Sabato Milano sarà blindata e presidiata dalla stazione fino al centro, anche dai militari. Ma alla vigilia dell’arrivo dei 500 parà in città è tensione nel governo sul fronte della sicurezza.
Intanto spunta in una chat la guida per i cortei.
“Occhiali protettivi, kefiah per proteggere bocca e polmoni dai gas lacrimogeni (o mascherina, meglio Ffp2), felpa o maglione con cappuccio (aiuta a tenere i gas lacrimogeni lontano dal viso), guanti da cucina (aiutano a proteggere le mani dal calore dei lacrimogeni)”. Sono alcune delle istruzioni, in vista delle manifestazioni organizzate sabato prossimo dal Movimento 17 ottobre in otto città italiane, pubblicate in serata sui gruppi Telegram dello stesso movimento.
Nel documento, battezzato ‘Abbigliamento e attrezzature essenziali’ ci sono anche istruzioni di ‘tattica collettiva’. I partecipanti sono invitati, fra le altre cose, a “scendere tutti in piazza e marciare in file parallele”, “gridare i nostri slogan e provare a sfondare gli sbarramenti” e se le forze dell’ordine iniziano a picchiare “le file davanti arretrano di qualche passo”. “Più la folla si avvicina alle file delle forze di sicurezza – si legge ancora – meno queste possono lanciare i lacrimogeni. E cresce la nostra pressione su di loro”. “Se senti un’esplosione – recita ancora il volantino – non scappare”, “se lanciano lacrimogeni, restare fermi e calmi”, e ancora “non toccare il bossolo del lacrimogeno senza guanti”. L’invito è a “proteggersi a vicenda” e “soccorrere i compagni”, invitando “gli spettatori a unirsi” senza “lasciare che alcun agente di polizia si infiltri nella folla”. Infine c’è una lista di oggetti utili da portare in piazza: “Kit di pronto soccorso, antidolorifici, acqua da bere, Maalox liquido, aceto da mettere sulla kefiah per aiutare a ridurre l’effetto dei gas lacrimogeni”.
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