Scontri davanti ai magazzini Acca di Seano (Prato) dove stamani è stato sgomberato il presidio di operai organizzato da Sudd Cobas per protestare contro la chiusura del polo di logistica. Attorno alle 10:15 i manifestanti dei Sudd Cobs che sono rimasti sul posto hanno tentato di entrare nuovamente nel polo della logistica, sono stati trattenuti dai poliziotti e sono nati degli scontri e dei tafferugli.
Da quanto appreso lo sgombero del presidio sarebbe avvenuto nell’ambito di un decreto di sequestro preventivo emesso dalla procura di Prato, che indagherebbe su alcuni cittadini italiani del Sudd Cobas denunciati da una ventina di imprenditori cinesi per violenza privata. La procura ha delegato la Digos per eseguire il provvedimento e nelle prossime ore sarà verificata la merce trattenuta prima che sia liberata.
“Oggi ha vinto lo Stato. Ha vinto la legalità. Ha vinto il diritto”. Così in una nota l’avvocato Nunzio Giudice, legale degli imprenditori coinvolti nella vicenda del polo della logistica Acca di Seano, nel comune di Carmignano (Prato), commentando lo “sblocco avvenuto questa mattina a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, che ha consentito il ripristino dell’accesso al sito e il recupero della merce da parte dei legittimi aventi diritto”. Le forze dell’ordine sono intervenute sgomberando il presidio degli operai che da giorni manifestavano.
“Non era pensabile – prosegue il legale – che decine di imprenditori, titolari di merce regolarmente acquistata e interamente pagata, continuassero a vedere i propri beni bloccati all’interno dello stabilimento, subendo un danno economico rilevantissimo e mettendo a rischio la continuità delle proprie aziende e i posti di lavoro. Per settimane abbiamo cercato una soluzione esclusivamente attraverso il dialogo e nel pieno rispetto della legge. Fino all’ultimo, anche nella giornata di ieri, abbiamo tentato ogni strada possibile per raggiungere un’intesa pacifica. Purtroppo, ogni tentativo è risultato vano”. Sin dall’inizio della vicenda, si spiega nella nota diffusa dal legale, Giudice ha presentato una querela chiedendo alla procura di accertare tutte le eventuali responsabilità penali emergenti dalle indagini. “Riteniamo – prosegue il legale – che i fatti prospettino ipotesi di reato che saranno oggetto delle valutazioni della procura della Repubblica. Sarà l’autorità giudiziaria, nel pieno rispetto delle garanzie previste dalla legge, ad accertare ogni responsabilità”.
Proprio per stamani era stata annunciata una conferenza stampa del legale e dagli imprenditori sulla vertenza Acca, che è stata poi annullata “a seguito del sopraggiunto sblocco della situazione presso Acca srl e alla conseguente risoluzione della problematica che aveva determinato la convocazione dell’incontro con la stampa”.
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