Scontro Schlein-Meloni. La leader dem: ‘Vuole una critica vera? Gliene dico 10’. La replica: ‘Solo falsità’ – Notizie – Ansa.it


“Il programma si scrive con tutta l’alleanza, sapendo bene che bisogna essere inclusivi, ma che non è che uno vale uno in quella discussione. Perché a noi non ci ha regalato niente nessuno, se siamo saldamento il primo partito dell’opposizione ce lo siamo guadagnati col sudore e con l’impegno, a convincere le persone una per una che ci hanno consegnato il doppio dei voti delle altre forze, alle europee alle regionali e alle comunali. Generosi sì, ingenui no”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein nella relazione della direzione del partito al Nazareno. 

“Davanti alle paure noi dobbiamo offrire speranza e protezione. Dobbiamo costruire l’alternativa per battere le destre che hanno fallito. Hanno celebrato con una fanfara spropositata il governo più longevo, ma la stabilità se si traduce in immobilismo non fa il bene del Paese. Si può restare a lungo a Palazzo Chigi mentre il Paese sta fermo, come ha fatto Giorgia Meloni”.

“Dobbiamo affinare il programma comune, affinché sia un patto vincolante con tutti e con tutte. Un patto con gli italiani. Prima il programma comune, poi la guida, perché chi guida deve guidare tutta l’alleanza, non solo un partito”. “Noi siamo pronti. Il programma va affinato insieme a tutta l’alleanza progressista, con tutti quelli che vogliono costruire l’alternativa ed è irrinunciabile che questo percorso si faccia fra le persone. Il programma si scrive con tutta l’alleanza”.

Video Schlein: “Nel programma uno non vale uno, il Pd ha il doppio dei voti”

 

“In questi anni abbiamo lavorato instancabilmente insieme per l’unità del partito e dell’alleanza progressista, li abbiamo raggiunti entrambi, dobbiamo esserne orgogliosi. C’è un’alleanza strategica fra forze che sono autonome ma che insieme possono battere la destra. Non faremo mai più alla destra il favore di dividerci. Il cammino non è compiuto ma l’alternativa è una realtà concreta: la bussola è la Costituzione”.

“Meloni mi chiede di dirle una cosa vera, io gliene dico 10 – ha aggiunto Schlein -. Dicevano di abbassare le tasse, siamo al record di pressione fiscale negli ultimi dieci anni, sulla natalità la destra ha fatto retorica ma non politica, la precarietà del lavoro colpisce soprattutto le donne e i giovani… Più tasse, più debito, caro vita alle stelle, stipendi bassi e nessuna crescita. Questa è la loro eredità”.

Sulla legge elettorale Meloni “chiede la fiducia, fiducia che non c’è. Siete stati come me testimoni del fatto che ieri dietro ai banchi della destra c’erano cinque colonnelli in piedi che cercavano di vedere dove si posava il dito”.

Arriva la replica della premier Meloni sui social: “Elly Schlein risponde oggi a una domanda che le ho fatto quasi due settimane fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani. P.S. Ah, e ovviamente lo fa elencando dieci falsità”.

“Vorrei chiudere togliendomi qualche sassolino dalla scarpa – ha spiegato la leader Dem -. Abbiamo rilanciato il partito, siamo cresciuti in ogni tornata elettorale, abbiamo tenuto alto il tesseramento, abbiamo riaperto sedi storiche, abbiamo mandato a territori il triplo delle risorse, abbiamo riportato il partito dove la gente se lo aspetta”. “Abbiamo risanato il bilancio. Un partito serio deve dire quello che fa a fare quello che dice. Siamo il primo partito nella maggior parte delle regioni. In questi anni avevano scommesso che ci saremmo scissi e invece siamo più uniti che mai. Avevano scommesso che non sarei durata sei mesi e invece sono arrivata alla fine del mandato, penso che sia una buona notizia. Avevano scommesso sui nostri litigi e divisioni per impedire la costruzione di un’alternativa a Meloni. Manca l’ultimo miglio, il più importante, che dobbiamo fare insieme e uniti, fino alla vittoria. La paura che suscitiamo in chi detiene il potere dice che la strada è giusta”.

Direzione Pd approva la relazione di Schlein, riformisti non partecipano al voto

La direzione del Pd ha approvato all’unanimità la relazione della segretaria Elly Schlein. L’ala riformista, minoranza del partito, non ha partecipato al voto. E’ quanto si apprende da alcuni partecipanti alla riunione. Il voto è stato accolto con un applauso. 

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