Serie A, in campo Como-Milan LIVE – Calcio – Ansa.it

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Per i recuperi della 16ma giornata della Serie A di calcio, in campo c’è Como-Milan:

 

LA VIGILIA:

Il Milan alle volte “un po’ troppo fragile” affronta il Como “sbarazzino” di Cesc Fabregas, sapendo che sarà “difficile giocarci contro perché è la prima per possesso palla e la miglior difesa”. Massimiliano Allegri, dopo aver orgogliosamente portato la fiamma come tedoforo nella tratta Borgomanero-Varese, presenta la partita contro il Como – recupero per gli impegni in Supercoppa – mettendo in guardia il Milan.
Non sarà una gara semplice e non perché Fabregas ha deciso di allargare il campo di un metro per gestire meglio il pressing: “Non cambia assolutamente niente. Indipendentemente dalla larghezza del campo, più spazio c’è e più è facile giocare”, assicura Allegri. Ma dopo i pareggi contro Genoa e Fiorentina, entrambi in recupero, serve una prova di maggior spessore e compattezza. “Durante la stagione c’è un momento in cui c’è una, chiamiamola, flessione, ma non è una flessione. E se anche lo fosse, va affrontata con grande equilibrio. Non è che domani a Como finisce la stagione: bisogna mantenere equilibrio, nervi saldi e spalle larghe”.
Anche se il Milan è lì a un passo, Allegri continua a non inserire nella corsa scudetto i rossoneri. “L’Inter a parte una volta negli ultimi sei anni non è mai uscita dalle prime due. Il Napoli negli ultimi 12 anni solo due volte è rimasto fuori dalla Champions, quindi hanno fatto un lavoro molto importante. Il nostro obiettivo è partecipare alla Champions. Era impossibile che la Juve rimanesse fuori dalle prime quattro. E’ normale che il campionato sia così. Poi a fine campionato è normale che qualcuno dovrà stare fuori, spero gli altri. Non noi”, racconta Allegri.
Contro il Como non ci sarà Fullkrug che ha una frattura a una falange del piede rimediata contro la Fiorentina. “Fullkrug è fuori con Pavlovic che ha 9 punti in testa. Fullkrug ha questo pestone al dito che lo terrà fuori, speriamo per domenica, altrimenti con la Roma. Leao invece sta bene”. Per la sfida contro i lariani si candida per una maglia da titolare Nkunku al posto di uno tra Leao e Pulisic. In realtà però Fullkrug, con grande forza, ha svolto la rifinitura nonostante il dolore al piede e la convocazione è possibile. Una tenacia che dimostra la voglia dell’attaccante tedesco di riscattarsi. Segnali importanti per Allegri che deve gestire anche le difficoltà di rendimento di Pulisic e la fatica a confermarsi di Leao.
Al posto di Pavlovic, invece, ci sarà De Winter. “Ci ha già giocato, è cresciuto molto. Ci vuole molto equilibrio. Ci sono giocatori al primo anno al Milan che si sono ambientati molto velocemente. Per abituarsi alle pressioni da Milan, si passa anche attraverso gli errori. Sono contento dei ragazzi a disposizione: è un buon gruppo e con questi arriviamo fino alla fine”, assicura l’allenatore rossonero. Dal mercato, ancora una volta, non avanza richieste. Sa che il club lavora nel rispetto delle direttive e, intanto, c’è da tornare a vincere e mantenere un ritmo Champions. Poi domenica ci sarà il Lecce a San Siro prima del big match contro la Roma. 

Per battere il pressing ha persino fatto allargare il Sinigaglia. Cesc Fabregas le studia tutte per far grande il Como che nel recupero di domani sera contro il Milan vuole confermarsi tra le big del campionato. “Dovremo essere il Como più forte se vogliamo vincere”, è l’imperativo del tecnico, idee di gioco e tattica di gran lunga differenti da quelle di Massimiliano Allegri. “In panchina è la Champions contro la Serie D – ammette lo spagnolo -. Allegri ha dimostrato tutto quello che è da allenatore, io non ho fatto niente e non c’è paragone. Dobbiamo fare una bella prestazione e continuare a crescere, è molto importante per noi”.
Nico Paz e compagni si troveranno di fronte “giocatori impressionanti come Rabiot, Modric, Fofana, Pulisic…”. Un lungo elenco di campioni già affermati”, contro una squadra giovane che deve fare i conti con qualche defezione di troppo.
“Diao non è pronto, ha iniziato a correre e fa palestra. Morata sta meglio, Goldaniga è già uscito in campo, ad Addai manca un po’… Per le prossime partite siamo chi siamo. Siamo in pochi e tutti sono dentro”, è il bollettino della vigilia dell’allenatore, che torna a dichiarare amore per la sua squadra: “Sono innamorato di tutto, della società e di Como, perché qua è tutto molto diverso. Non andrò da Suwarso per un nuovo contratto o per altro, io faccio questo con il cuore. È una cosa preziosa, bellissima. C’è un confronto bello con i tifosi, anche se non ci vado a parlare. Anche se sono sempre aperto. Ma sono molto tranquillo su questo. Non ci sono dipendenti che vanno a lavorare al Como e basta. C’è gente che ha abbandonato la famiglia per venire qui. C’è tutto”.
Reduce dal pareggio casalingo contro il Bologna, quello contro il Milan è un vero e proprio esame di maturità per i lariani, ancora imbattuti al Sinigaglia e con 10 punti conquistati nelle ultime quattro gare. Nelle ultime cinque partite i rossoneri sono invece incappati in ben tre pareggi, tra cui gli ultimi due consecutivi contro Fiorentina e Genoa.
Numeri che non ingannano Fabregas: “Servirà una prestazione di alto livello, all’insegna della continuità: di gioco, di crescita e di identità. In questo momento la preparazione passa soprattutto dall’analisi video, da messaggi chiari e da idee precise. Giocare ogni tre o quattro giorni rappresenta una sfida, ma la squadra si sta adattando, imparando a gestire questa intensità”. Soprattutto nella fase finale delle partite.
“Qui entra in gioco la mentalità – è la lezione dello spagnolo -. Le grandi squadre non mollano mai: hanno orgoglio e coraggio fino all’ultimo minuto. È questa la mentalità vincente che va costruita in un gruppo giovane, che cresce e si conosce partita dopo partita. Essere campioni non significa solo vincere, ma sapersi rialzare nelle difficoltà e crederci fino alla fine”. 

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