In campo Genoa-Milan 0-2 DIRETTA
Genoa-MILAN 0-1 al 13′ rete di Cisse. Il Genoa perde palla, Rabiot serve al centro Cisse che, liberato anche dal movimento di Ramos, con l’interno destro infila Bijlow
Genoa-MILAN 0-2 al 19′ rete di Pulisic. Errore difensivo di Marcandalli che serve Ramos, il centravanti sceglie di aprire per Pulisic che ha gioco facile in area con il suo destro ravvicinato.
Arriva il Diavolo e De Rossi non vuole più fermarsi. Dopo tre vittorie consecutive il Genoa aspetta il Milan al Ferraris domenica prossima. Sfida durissima come spiega il tecnico rossoblù. “Dobbiamo fare una partita seria, non dobbiamo montarci la testa. Siamo una squadra di medio-bassa classifica e questi sono i numeri che lo dicono, non voglio sminuire il Genoa o il nostro lavoro. Loro sono una grande squadra, quindi dobbiamo essere coraggiosi, aggressivi ma sempre sapendo che incontriamo una squadra che se siamo troppo spavaldi potrebbe farci molto male. Basti pensare che una settimana fa hanno vinto meritatamente contro la squadra più forte d’Italia”. Milan che ieri ha perso con il Ferencvaros in Europa. Per De Rossi però sarebbe stato meglio il contrario. “Vederli arrivare ubriachi di gioia per le due vittorie forse poteva essere un piccolo vantaggio. Credo che questa sconfitta, considerato il livello dei campioni che hanno nello spogliatoio, li avrà fatti riflettere su quanto sia importante non perdere queste partite e quindi saranno ancora più concentrati”.
Il tecnico li ha comunque analizzati bene e sa cosa il suo Genoa dovrà fare. “Ho valutato quello che vedo in campo, i giocatori che hanno e anche quelli che gli mancano, perché un paio di giocatori sono fondamentali per loro. Credo che siano una rosa tra le prime tre del campionato, molto forti, costruite in una maniera che a me piace molto, che piacerebbe avere questo tipo di caratteristiche nella mia squadra. E’ una squadra per provare a vincere il campionato e credo che lotteranno fino alla fine. Mi sembrano in crescita, sicuramente il derby lascia delle scorie positive. Ci aspettiamo una partita molto difficile contro un avversario fortissimo come lo era Juve, forse con ancora più individualità all’interno del campo”.
Un Milan a due facce preoccupa: persino Ruben Amorim che ha lasciato andare le sue proverbiali ‘good vibes’ per lanciarsi in sfoghi pubblici e privati. L’anno dei rossoneri sarà complicato, nonostante in campionato le cose vadano meglio rispetto all’Europa dove il turn over ha fallito miserevolmente.
La vittoria nel derby sembra fare parte del trapassato storico e con il Genoa si respira un clima emergenziale. Sette infortunati, Terracciano, Saelemaekers, Gabbia, Chukwueze, Loftus-Cheek, Tomori e anche Strahinja Pavlovic, che non verrà convocato.
La sconfitta in Europa ha scosso l’ambiente, un vero e proprio trauma per Amorim, per i tifosi e per l’intero club che dovrà necessariamente tornare ad agire nella prossima finestra di mercato. Non è bastata la vicinanza fisica ed emotiva di Gerry Cardinale, la festa post derby, i segnali incoraggianti che pure dà il campionato. Serve continuità, una continuità che ancora non c’è. Al contrario, il Milan italiano e quello europeo sembrano due squadre diverse e lontane.
Amorim non cerca alibi ma il Milan dei suoi sogni sembra ancora lontano. Eppure quello che ha colpito è stata l’assenza di cuore, anima, coraggio e uno scarso attaccamento alla gloriosa maglia rossonera. come se il gruppo avesse dimenticato i valori del club. Una lezione da non dimenticare per un gruppo bisognoso anche di tempo, pazienza e umiltà per crescere veramente. Domani tappa importante a Genova dove e si potrà capire meglio l’umore del Milan, se abbiano assorbito o meno la batosta inferta dai magiari del Ferencváros. Il Genoa appare in salute e fiducioso e la trasferta in casa del Grifone è tutt’altro che semplice.
Amorim deve riuscire a non perdere altri punti in un campionato che si dimostra più equilibrato rispetto ai pronostici, 21 punti non sono pochi ma la distanza con il gruppo di testa ischia di aumentare. Dopo la disfatta delle seconde linee, il tecnico torna al classico e richiama i big reduci dalla straordinaria vitotoria del derby. Dentro, dal primo minuto, Pulisic, Moreira e Gila per imporre ritmi alti e cercare di dettare i tempi in campo. Non ci sarà Pavlovic a causa delle forti coliche degli ultimi giorni. Al suo posto dovrebbe giocare Diawara centrale con Bartesaghi o Estupinan sulla sinistra. Il Milan ha tutti gli occhi puntati addosso, Amorim lo sa e sa anche quanto sia impaziente il tifo. Un’altra vittoria in campionato servirebbe a rassenerare gli animi a patto che il tempo delle figuracce finisca per sempre. Non sarebbe accettabile dopo tre umilianti sconfitte su quattro in Europa.
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