In campo Pisa-Milan 1-1 DIRETTA
“Per il Milan è un turno molto importante. Quando le altre squadre hanno scontri diretti vincere è importante”. Massimiliano Allegri non si nasconde. Il Milan torna in campo dopo dieci giorni dall’ultima partita giocata, un’eternità calcisticamente parlando. E anche se l’avversario non deve impensierire i rossoneri, perché sarà praticamente un testa coda del campionato, l’allenatore alza l’asticella e chiede subito i tre punti visto che nel weekend il Napoli affronterà la Roma e l’Inter sfiderà la Juventus.
“Vincere non è semplice, soprattutto nel girone di ritorno dove i punti contano molto. Venerdì è una delle quattro partite che ci porterà al derby. Però contro Pisa, Cremonese e Parma nel girone d’andata abbiamo fatto solo due punti, dobbiamo stare attenti”, mette in guardia Allegri. Già, il paradosso di questo Milan che fa bene con le ‘grandi’ e fatica con le ‘piccole’.
A Pisa, terra cara ad Allegri perché “esordii in Serie A proprio contro il Milan nella stagione 89-90, un’esperienza meravigliosa che ricordo con piacere”, la coppia d’attacco dovrebbe essere composta da Leao che “sta meglio” e Nkunku. Pulisic infatti non può ancora indossare la maglia da titolare.
“Pulisic si è allenato per la prima volta con la squadra ieri e sarà a disposizione ma avrà 15-20 minuti di minutaggio”. Poi tra qualche settimana ci sarà un recupero importante: “Gimenez nel giro di un mesetto potrà essere a disposizione. Saelemaekers? Sarà ancora fuori ma sta molto meglio, vedremo se già mercoledì per il Como sarà a disposizione”, informa il tecnico. Insomma dall’infermeria rossonera arrivano buone notizie ora che si entrerà davvero nel vivo. L’Inter non perde un colpo e il Milan è l’unica squadra che può ancora mantenere aperta la sfida scudetto. Ma Allegri continua a parlare solo di Champions League, nonostante la squadra parli della vetta. “E’ positivo. Tutti dobbiamo avere l’ambizione di fare il massimo. Se poi ci saranno squadre che arriveranno prima di noi vuol dire che lo meriteranno. 50 punti non bastano neanche per entrare in Conference: prima ci avviciniamo alla quota Champions e più saremo in una buona posizione di classifica”.
Sul tema che ha tenuto banco tutta la settimana, cioè arbitri e Var, Allegri resta neutrale. Le polemiche non gli piacciono e con sincerità ammette che “se ti danno un episodio a favore si sta zitti, se è contro ci si arrabbia. Essendo soggettivo uno può decidere una roba e uno un’altra. Ci saranno sempre polemiche”. Passi avanti però se ne sono fatti e se ne continueranno a fare. “Cinquant’anni fa c’erano discussioni sugli arbitri. Ora c’è il VAR che aiuta molto. Ci stanno lavorando, cercano di migliorare le situazioni e le valutazioni. Io dico sempre che sul Var – spiega Allegri – la cosa più importante è l’oggettività: lì possiamo migliorare. Le altre cose sono tutte soggettive. Stanno migliorando, ma il miglioramento arriva sull’oggettività e non sulla soggettività”. Ma intanto c’è una partita ancora da giocare e da non sottovalutare. Il Milan deve approfittare di un turno sulla carta favorevole, dimostrando di aver risolto i problemi con le ‘piccole’.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
