Napoli-Inter 0-0
DIRETTA
I riflettori sono tutti per Napoli-Inter, match clou per eccellenza della 27/a giornata del campionato di serie A: la sfida (ore 18) al Maradona, metterà di fronte le prime della classe, separate da un punto, e potrà dare nuovi indizi nella lotta per lo scudetto. Nerazzurri primi a 57 punti e freschi di sorpasso alla squadra di Conte che insegue e che non vince da ormai quattro partite (3 pari e una sconfitta nell’ultima di campionato). Il Napoli è chiamato davanti al pubblico amico a superare la mini-crisi apertasi con il pari all’Olimpico contro la Roma, ma adesso Lukaku e compagni hanno nei loro piedi la possibilità di riprendersi la vetta. “E’ una partita influente sulla classifica – le parole di Antonio Conte alla vigilia – Vicino ci sono tante squadre, i tre punti possono influenzare in questo senso. La posizione di classifica ci riempie di orgoglio, ma non deve mettere tanta pressione perché può essere positiva ma anche negativa. Dico sempre ai ragazzi di goderci il momento, perché la classifica ce la siamo meritata”.
Conte al Napoli, ci meritiamo sfida scudetto, godiamocela
Non ha Neres e Anguissa, ma riprende Olivera. Ha il dubbio tra schierare Billing o Gilmour e non vuole rinunciare a Raspadori. Antonio Conte si avvicina alla sfida di domani contro l’Inter con qualche nodo ancora da dipanare dopo una settimana di riflessioni e che ha visto diversi giocatori entrare e uscire dall’infermeria. Ma il tecnico del Napoli non drammatizza su questo: “ho sempre detto – spiega – che siamo stati bravi e fortunati a non avere infortuni, ma non puoi pensare che in un anno non ne avrai. Capita così un periodo in cui sei più sfortunato e ti capitano infortuni tutti in un settore: questo destabilizza il sistema di gioco e devi essere bravo a trovare soluzioni. Ma l’infortunio non è solo sfortuna, è qualcosa che fa parte del gioco.
In tutta la mia carriera ne ho avuto pochi e anche quest’anno siamo terz’ultimi per numero di infortuni”. Conte sa che l’alternanza ci vuole, ma stavolta ha una rosa di giocatori contati. Nonostante questo, domani contro l’Inter è consapevole che il gruppo darà il massimo davanti al Maradona pieno: “A 12 giornate al termine del campionato – dice – ci meritiamo di giocare un top match che dobbiamo goderci, mettendo in campo tutto quello che abbiamo e alla fine vedremo chi sarà stato il più bravo. Trovarci in questa posizione di classifica ci deve riempire di orgoglio, ma come ho detto ai ragazzi non deve mettere troppa pressione, che a volte può essere negativa. Dico ai giocatori di godersi questa posizione in classifica che è frutto del lavoro che hanno fatto fino a oggi. Domani sarà un match influente sulla classifica, perché ci sono tre punti e sappiamo che vicino abbiamo tante squadre e quindi i 3 punti sono importanti”. L’obiettivo base della stagione resta quello di tornare in Champions League, con il Napoli che deve guardarsi da rimonte di squadre alle spalle. Dopo il mese di febbraio senza una vittoria, il tecnico vuole un risveglio della squadra: “noi cerchiamo di crescere – afferma – ponendoci sempre come obiettivo la vittoria; poi a volte riusciamo, altre no.
L’importante è uscire dal campo sapendo che abbiamo dato tutto. Si può vincere e perdere ma anche la sconfitta deve essere accettata se gli avversari hanno dimostrato di essere più bravi, come ha dimostrato contro di noi l’Atalanta. A Como qualcosa da recriminare lo abbiamo e l’ho detto ai calciatori, con cui c’è un rapporto vero”. Naturalmente, la vera reazione Conte la cerca da chi giocherà: “è una settimana con il dubbio a centrocampo, vista l’assenza di Anguissa e ho ancora 24 ore per decidere. Palleggio o fisicità? Entrambe le cose potrebbero essere giuste o opinabili, cercheremo di fare la scelta migliore”, spiega, facendo riferimento al ballottaggio per il sostituto a centrocampo tra Billing e Gilmour. “Domani – prosegue – sono a disposizione sia Olivera che Spinazzola, che ha fatto tutta la partita contro il Como e lo abbiamo gestito in settimana per farlo stare bene. Olivera ha avuto un problema recidivo al polpaccio più grave di Spinazzola e sta lavorando per tornare al massimo della forma. In generale Neres e Aguissa assenti sono due calciatori importanti, ma c’è una forza del collettivo nella squadra. Raspadori? E’ seconda punta, trequartista o anche interno di centrocampo offensivo. Non è un esterno, significherebbe metterlo in difficoltà mentre invece il gol ce l’ha nel sangue”.
Inzaghi sfida il Napoli, ‘Inter dovrà essere perfetta’
Vincere anche per dare un colpo a livello psicologico alla principale rivale finora nel testa a testa scudetto. L’Inter vola a Napoli per lo scontro diretto contro i partenopei, una sfida importante ma non decisiva, secondo il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi, e che tuttavia può spostare molto a livello psicologico in questa parte finale del campionato. “Sappiamo tutti l’importanza della gara, ci vorrà un’ottima Inter contro un avversario di valore – le parole dell’allenatore nella conferenza stampa della vigilia -. Può spostare tantissimo psicologicamente, bisognerà uscire nel migliore dei modi da una partita difficile, complicata”. Anche perché il Napoli, riconosce Inzaghi, “è meritatamente al vertice, con ottimi giocatori e un ottimo allenatore. Ci vorranno corsa, aggressività e determinazione. I big match sono così, i dettagli fanno la differenza”. Big match in cui l’Inter in questa stagione ha faticato e non poco. “L’augurio è di fare lo step negli scontri diretti”, la speranza del tecnico nerazzurro.
“Conosciamo il nostro percorso nei big match, non stiamo facendo come negli anni passati, è un dato di fatto. Bisogna essere perfetti in determinate partite, quest’anno non lo siamo stati”. Come ad esempio quella contro la Juventus, che secondo Inzaghi tra l’altro è in corsa per il titolo: “Secondo me sì, l’ho detto a metà gennaio che la Juve era ancora in corsa e la classifica si è accorciata ancora”. Servirà la migliore Inter, quindi. Motivo per cui il ritorno di Marcus Thuram sicuramente farà comodo ai nerazzurri. “Ha fatto un buon lavoro, ha dato rassicurazioni e domani vedremo. Abbiamo un piccolo risveglio e capiremo se partirà dall’inizio.
Oggi l’ho provato titolare ma non è detto che parta dall’inizio”, ha spiegato Inzaghi, anche con un po’ di pretattica. Per il tecnico rimane l’emergenza sugli esterni, con le assenze di Darmian, Carlos Augusto e Zalewski. Motivo per cui Bisseck dovrebbe partire dal 1′ lasciando in panchina Pavard, unica alternativa sulle fasce a disposizione per l’allenatore nerazzurro. Che non esclude tuttavia anche un possibile cambio di modulo come in Coppa Italia, passando al 4-4-2. “Gli infortunati sono tutti nello stesso ruolo, quindi potrebbe esserci anche un cambio di modulo come in Coppa Italia, vedremo – ha aggiunto -. Dobbiamo cercare di ragionare partita per partita. Domani conta il Napoli, poi andremo a Rotterdam. In questo momento mi preoccupo solo degli infortunati, che purtroppo sono tutti nello stesso reparto. Dovremo adattarci”. Non c’è solo la sfida contro i partenopei a tenere banco in casa nerazzurra. La presunta bestemmia di Lautaro Martinez dopo la gara con la Juventus, ripresa dalle telecamere, fa infatti discutere, con l’argentino che va verso un patteggiamento con una multa invece di una squalifica. “Ne ho parlato due conferenze fa, quando c’è di mezzo l’Inter c’è sempre qualche parola in più. Mi sentivo di difendere i ragazzi e la società che sono straordinari. Non mi piaceva quello che veniva detto fuori”, il commento di Inzaghi in conferenza stampa”. L’ultima cosa è quella di Lautaro. Lauti lo conosciamo, io non l’ho mai sentito dire una parolaccia. È una persona di valori, può capitare qualche parolaccia a tutti, compreso l’allenatore. Io a Lautaro non l’ho mai sentito in 3 anni e mezzo. Andiamo avanti, il ragazzo è tranquillo. Sembrava superata la cosa, ma Lautaro è concentrato. Ascolta e sente tutto”.
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