Sette morti e alcuni feriti gravi. E’ il bilancio di incidenti stradali avvenuti tra sabato e domenica sulle strade italiane. Il più grave si è consumato della tarda serata di sabato a Roma, nella zona di Tor San Lorenzo.
A causa di un sorpasso azzardato in curva una Nissan con a bordo Antonio Arminio, 37enne, è andata a sbattere frontalmente con un’Alfa Romeo su cui viaggiava una famiglia originaria di Poggio Mirteto, centro del Reatino. Nell’impatto, oltre al 37 enne, hanno perso la vita Giovanni Rossi, 70 anni e la moglie Rita Di Napoli di 63 anni, che erano sull’Alfa. Il figlio 32enne dei due coniugi è stato portato in ospedale in codice rosso ma non è in pericolo di vita.
Domenica mattina a Triggiano, in provincia di Bari, un 17enne e un 18enne sono morti, e un’altra persona è rimasta ferita, in un incidente avvenuto in una strada chiusa al traffico. Le vittime sono il conducente di una moto e un pedone, loro amico, che è stato travolto. La persona ferita è il passeggero della moto che è stato traportato in codice rosso in ospedale. Secondo una prima ricostruzione, la persona che guidava e il passeggero stavano provando la moto per acquistarla. Non è escluso che la persona travolta fosse il proprietario. Nella strada c’erano anche altri loro amici con moto e scooter.
Sempre in Puglia David Simone, 24 anni è morto, ed un ragazzo di 21 anni è rimasto ferito, in un incidente che si è verificato all’alba in provincia di Lecce, sulla strada che collega Salice Salentino e Carmiano. Il 24enne era guida di una Bmw serie 3 che – per cause da accertare – è finita fuori strada. Ogni tentativo di rianimare il giovane, originario di Salice Salentino, è risultato vano. Il 21enne, invece, non è in pericolo di vita. Altra vittima in Valtellina.
Un uomo di 85 anni ha perso la vita sabato sera a Ponte in Valtellina. La vittima era al volante della sua auto che nell’affrontare una semicurva è sbandata per poi ribaltarsi. L’anziano è stato estratto dell’abitacolo dai Vigili del fuoco ed era in condizioni gravissime. E’ poi morto all’arrivo al Pronto soccorso dell’ospedale di Sondrio. Non è escluso che all’origine dell’incidente possa esserci stato un improvviso malore del conducente.
Un bilancio tragico nel primo weekend del 2026. In base ai dati raccolti ed elaborati dall’Osservatorio Sapidata-Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, nel 2025 sono stati 434 i pedoni morti sulle strade con una diminuzione del 7,6% rispetto ai 470 dell’anno precedente. Il mese più tragico è stato settembre, con 56 decessi, seguito da dicembre (51) e da gennaio e novembre (43). Nella triste classifica per regioni, il Lazio è al primo posto con 65 decessi, di cui 36 a Roma, seguono Lombardia (62), Emilia-Romagna (43) e Sicilia (36). Il Molise è, al contrario, l’unica regione che nel 2025 non ha contato pedoni tra le vittime delle proprie strade.
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