Si apre oggi un consiglio europeo decisivo sull’uso dei beni congelati alla Russia. Pressing degli Usa sui 27 per fermare la decisione: Fitch avverte l’Euroclear. Mentre il premier britannico Starmer annuncia che Londra darà a Kiev 2,5 miliardi del Chelsea di Abramovich e minaccia un’azione legale contro l’oligarca russo.
L’altro nodo al centro del vertice l’accordo commerciale con il Mercosur.
08:50
Von der Leyen: ‘Il rischio sugli asset deve essere condiviso da tutti’
“Se ricorriamo al prestito basato sulle Riparazioni, il rischio deve essere condiviso da tutti noi: è una questione di solidarietà, un principio fondamentale dell’Unione europea”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ringraziando il primo ministro belga Bart de Wever. “l coinvolgimento personale del primo ministro su questo dossier è assolutamente comprensibile e lo sostengo”. “Non lasceremo il Consiglio europeo senza una soluzione per il finanziamento dell’Ucraina per i prossimi due anni”.
“E’ di enorme importanza il via libera per il Mercosur”, ha detto poi von der Leyen arrivando al Consiglio europeo. Il Mercosur – ha spiegato – “svolge un ruolo centrale nei nostri accordi commerciali”.
08:56
Tajani: ‘Abbiamo forti dubbi giuridici sull’uso dei fondi russi’
“Il principio politico è quello di aiutare gli ucraini, quindi anche da un punto di vista finanziario. Poi bisogna vedere qual è lo strumento idoneo a raggiungere l’obiettivo. Ci sono più ipotesi sul campo. Il fattore dei frozen assets poteva essere una ipotesi, però bisogna vedere qual è la base giuridica. Noi abbiamo forti dubbi sulla base giuridica”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della riunione del Ppe pre-summit.
“Qualora non fosse abbastanza solida e ci fosse un ricorso della Russia che poi portasse a dover restituire le somme erogate sarebbe un problema, oltre a dare una vittoria utile, cosa che noi dobbiamo scongiurare. Per questo bisogna lavorare e studiare, anche durante il Consiglio, qual è la soluzione migliore”, ha aggiunto.
“Sul Mercosur bisogna vedere quali sono le condizioni: l’Italia non è mai stata chiusa ad ascoltare le richieste di tutti. Ci sono dei problemi però nel mondo agricolo che non sono ancora completamente risolti. Una volta risolti quelli l’Italia è pronta a sostenere il Mercosur che in linea di massima è una scelta che noi condividiamo al 100%. Bisogna solo risolvere il tema agricolo e dopo di che l’Italia sarà a firmare” ha detto ancora Tajani.
09:09
Tusk: ‘soldi oggi o sangue domani, I leader Ue facciano una scelta’
“Ora abbiamo una scelta semplice. O soldi oggi o sangue domani. E non sto parlando solo dell’Ucraina. Sto parlando dell’Ue. E questa è una decisione che spetta solo a noi. Penso che tutti i leader europei debbano finalmente cogliere questa occasione”. Lo ha dichiarato il premier polacco Donald Tusk al suo arrivo al vertice dei leader Ue.
08:58
Trattori in marcia a Bruxelles, proteste Ue contro bilancio e Mercosur
Migliaia di agricoltori e oltre mille trattori sono attesi oggi sulle strade di Bruxelles per protestare contro i piani dell’Ue sul prossimo bilancio pluriennale (2028-2034) e sulla Pac e contro l’accordo commerciale con il blocco sudamericano del Mercosur. I manifestanti, che partiranno nei pressi della stazione Gare du Nord, marceranno alla volta del quartiere europeo della capitale belga dove arriveranno verso l’una, mentre i capi di stato e governo saranno riuniti all’Europa Building in un Vertice Ue che si annuncia denso di tensione.
Il corteo sarà guidato dal Copa-Cogeca, l’unione delle due grandi organizzazioni agricole che difendono gli interessi degli agricoltori europei. Secondo le stime, saranno oltre 40 le organizzazioni agricole provenienti da tutti e 27 i Paesi Ue presenti alla manifestazione, dove sono attesi più di 10mila agricoltori. La delegazione italiana si annuncia la più numerosa, dopo quella franco-belga. Tra i presenti Confagricoltura, Coldiretti e Cia-Agricoltori.
Prima dell’inizio della marcia una ridotta delegazione di agricoltori incontrerà la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il commissario all’agricoltura, Christophe Hansen intorno alle 10.
