Nuovo slittamento per l’entrata in vigore della tassa sui piccoli pacchi in arrivo da oltre i confini dell’Ue. Il governo ha infatti deciso di prorogare di tre mesi, al primo ottobre, l’introduzione del balzello previsto dalla legge di bilancio. La norma è contenuta nel nuovo decreto ‘Infrastrutture’ varato dal consiglio dei ministri, che spazia dalla Tav al Pnrr all’Intelligenza artificiale e “reintroduce norme già vigenti negli scorsi anni, sulla possibilità per alcuni operatori economici di sospendere o ridurre l’attività lavorativa, con conseguente accesso in deroga al trattamento di cassa integrazione, a causa di eccezionali ondate di calore”.
Si avvicina intanto al primo giro di boa il decreto Piano casa, che incassa la fiducia alla Camera seppur tra le polemiche: a sollevarle è la nomina del commissario straordinario per l’edilizia popolare, arrivata prima ancora dell’ok dell’Aula. Si tira invece un sospiro di sollievo per il nuovo rinvio della tassa sui pacchi extra Ue fino a 150 euro di valore. L’entrata in vigore, che sarebbe dovuta scattare il primo luglio insieme al dazio europeo di 3 euro, slitta al primo ottobre. La decisione sarebbe contenuta nel nuovo decreto Infrastrutture varato dal cdm. Non compare in una bozza del provvedimento, articolata in 14 articoli, che vanno dalle gare per l’affidamento degli Intercity alle opere compensative per la Tav, dai rifiuti radioattivi alle risorse per percorsi di alfabetizzazione e formazione in materia di utilizzo dei sistemi di IA, dalle stime Istat al Pnrr. La proroga della tassa era nell’aria, dopo le lamentele delle associazioni della logistica: “Provocherà il crollo di almeno il 50% dei traffici merci e farà perdere 25 milioni di euro allo Stato”, aveva avvertito il presidente di Confetra, Carlo De Ruvo, in una lettera al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.
Non è la prima correzione cui va incontro questo dazio, introdotto da gennaio per contrastare l’avanzata dei colossi cinesi dell’e-commerce e dell’ultra fast fashion, ma che ha visto prima una sospensione fino a marzo e poi una proroga fino a luglio per farla partire in concomitanza con il dazio europeo. Prende intanto forma il Piano casa fortemente voluto dal governo. Con un decreto del presidente del consiglio dei ministri è stato nominato il Commissario straordinario che si occuperà delle case popolari: l’architetto Felice Squitieri, consulente tecnico per la Pa e commissario Via e Vas del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, sarà il nuovo Commissario straordinario per la ricognizione dei fabbisogni e il programma di interventi in materia di edilizia residenziale pubblica e sociale. Resterà in carica fino al 31 dicembre 2027 con un compenso lordo complessivo di circa 490mila euro, potrà avvalersi di un sub-commissario e una struttura di supporto e potrà operare a mezzo di ordinanza, in deroga a ogni legge diversa da quella penale, fatti salvi il codice antimafia e quello dei beni culturali e vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’Ue.
La sua nomina però viene criticata dalle opposizioni. La notizia infatti arriva mentre l’Aula di Montecitorio sta discutendo gli ordini del giorno al decreto Piano casa. “Ma vi sembra un comportamento rispettoso?”, chiede il Pd. Nel mirino finisce anche il suo compenso. “C’è un commissario per il piano casa, che è la più grande agenzia immobiliare creata da questo governo, quindi non è giusto dargli uno stipendio fisso, dovrebbe andare a provvigioni”, osserva il M5s. La Camera ha intanto approvato (con 168 voti a favore) la fiducia sul decreto Piano casa, che va convertito entro il 6 luglio e che deve passare al Senato per la seconda lettura. Il Piano, che prevede un programma straordinario di recupero e manutenzione del patrimonio di edilizia pubblica per mettere a norma circa 60mila immobili, prevede anche procedure accelerate e semplificazioni amministrative. Con le modifiche in commissione viene rifinanziato con 8,5 milioni il Fondo per gli alloggi degli universitari fuori sede, viene riservata alle Forze dell’ordine una parte degli appartamenti resi disponibili, viene esteso anche alle persone con disabilità l’accesso prioritario al Fondo di garanzia per la prima casa.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
