Un ladro è morto dissanguato nella serata di venerdì 13 febbraio sulle colline di Arezzo dopo esser stato messo in fuga coi complici dai proprietari di una villa che hanno sparato un colpo di arma da fuoco in aria a scopo intimidatorio dopo che è scattata la sirena dell’allarme. Secondo una ricostruzione il malvivente si sarebbe ferito mortalmente scavalcando la recinzione. Una lacerazione a vasi sanguigni primari gli ha causato il decesso. Il cadavere era in un vigneto. I complici, pare due, non lo hanno soccorso e sono scappati. Ricerche a tappeto delle forze dell’ordine.
Faceva parte di un gruppo di tre ladri, l’uomo morto stasera nei dintorni di Arezzo dissanguato mentre scappava coi complici da una villa di località Policiano, sulle colline. Erano stati messi in fuga dal proprietario che aveva sparato un colpo in aria a scopo intimidatorio.
Secondo una prima ricostruzione, il ladro si sarebbe introdotto nell’abitazione insieme ad altri due complici. Ma il proprietario di casa, grazie all’allarme, li ha scoperti ed avrebbe esploso un colpo di pistola in aria. Quindi i tre si sarebbero dati alla fuga. Durante la corsa l’uomo si sarebbe accasciato a terra, vittima di una copiosa emorragia. Dai primi accertamenti sarebbe emerso che il decesso è stato causato dalla lacerazione di una vena, probabilmente riportata nella fuga, tagliandosi sulla recinzione o altri ostacoli non evitati nel buio.
Sulla vicenda sono in corso le indagini dei carabinieri. Si cercano i due fuggitivi. Note di ricerca sono state passate anche alla polizia di Stato. Potrebbero venire impiegate unità cinofile. Da qualche parte ci dovrebbe essere l’auto con cui la banda si è avvicinata alla zona dell’abitazione e forse un complice o due li aspettavano.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
