Starmer conferma il vertice con i leader europei nel weekend a Londra. Attesa anche Meloni – Notizie – Ansa.it

Starmer conferma il vertice con i leader europei nel weekend a Londra. Attesa anche Meloni – Notizie – Ansa.it


“Nel weekend ospiterò un gruppo di leader” per “portare avanti la discussione” sulla difesa comune europea. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer, sottolineando che l’incontro si svolgerà dopo il suo incontro di giovedì con Donald Trump. Starmer ha aggiunto di aver parlato in questi giorni col presidente ucraino Volodymyr Zelensky e oggi di nuovo con Emmanuel Macron, reduce a sua volta da Washington. Poi ha ribadito di voler fare da ponte fra America ed Europa, di non voler scegliere fra questi partner della Nato, ma non senza aggiungere che gli Usa restano “l’alleato più importante” del Regno Unito a livello bilaterale.

L’annuncio era stato anticipato stamani dal primo ministro polacco Donald Tusk dopo il bilaterale con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. “Sono convinto che l’Unione Europea sarà veramente unita sulla questione dell’Ucraina. E che il 6 marzo rafforzeremo l’Ucraina nella sua difesa contro la Russia e la indeboliremo”, ha aggiunto Tusk. “Il fatto che alcuni in Europa stiano finalmente iniziando a parlare in modo sempre più audace dell’utilizzo dei beni russi congelati in un modo o nell’altro dimostra che questa sicurezza sta diventando una vera priorità per l’intera Unione Europea, compreso il finanziamento delle spese relative alla sicurezza”, ha sottolineato Tusk. Il primo ministro polacco ha poi aggiunto: “il voto alle Nazioni Unite ha dimostrato che l’Europa è praticamente, con una sola eccezione, unita, e quando si tratta di Ucraina non c’è da sorprendersi.”

Secondo “fonti informate” citate dall’agenzia Bloomberg, il format del vertice di Londra sarebbe un follow up del meeting di Parigi: appuntamento di cui si era pubblicamente parlato già allora e che si sarebbe dovuto tenere dopo gli incontri Washington con il presidente americano Donald Trump dello stesso Macron e del premier britannico Keir Starmer (in agenda giovedì). A Parigi la riunione aveva visto coinvolti in presenza i capi di Stato o di governo di Francia (Emmanuel Macron), Regno Unito (Keir Starmer), Italia (Giorgia Meloni), Germania (Olaf Scholz), Polonia (Donald Tusk), Spagna (Pedro Sanchez), Olanda (Dick Schoof) e Danimarca (Mette Frederiksen), oltre ai vertici di Ue e Nato.

  “Sostengo l’iniziativa del presidente Trump per l’Ucraina per un accordo di pace durevole, con garanzie di sicurezza e con una rete di protezione degli Usa. Noi dobbiamo insistere sul sostegno economico e militare all’Ucraina perché è nell’interesse dell’Europa raggiungere una vera pace attraverso la forza. E dobbiamo aumentare la nostra pressione sulla Russia per concordare un accordo di pace che sia durevole a attuabile”: Lo ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen al rientro dal suo viaggio in Ucraina.

Ci sono “vaste” possibilità di cooperazione tra Washington e Mosca per l’estrazione di terre rare, perché gli Usa ne hanno bisogno e la Russia ne ha a sufficienza. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax. 

Peskov ha tuttavia chiarito che eventuali accordi economici con gli Usa saranno possibili solo dopo che sarà stata raggiunta un’intesa per mettere fine al conflitto ucraino. “La prossima cosa in agenda – ha detto il portavoce – è il regolamento della crisi ucraina. E poi, specialmente perché gli stessi americani hanno parlato di questo, verrà il tempo per considerare possibili progetti per il commercio, l’economia e la cooperazione negli investimenti. Ci sono prospettive molto vaste per questo”.

Peskov ha quindi lodato la ‘posizione molto più equilibrata’ assunta dagli Stati Uniti all’Onu, “il che aiuta davvero gli sforzi volti a risolvere il conflitto intorno all’Ucraina” e ha aggiunto che “forse, in base ai risultati dei contatti tra europei e americani” anche l’Europa “in qualche modo graviterà verso un maggiore equilibrio”.

Il premier britannico Keir Starmer intende sollevare giovedì a Washington con il presidente americano Donald Trump il tema dell’unità fra alleati sul dossier ucraino e sulla necessità di affrontare “le minacce” che la Russia continua a rappresentare “con la forza” da posizioni “di forza”: per raggiungere “una pace attraverso la forza in Ucraina”. Starmer ne ha parlato in Parlamento annunciando una revisione delle spese per la difesa. Il premier ha poi ribadito di considerare la Nato “un pilastro” al pari della sicurezza in Europa e di non voler scegliere fra l’alleanza vitale con gli Usa e quella con gli alleati europeo.

Le minacce che si addensano sull’Europa “ricadono storicamente sulle nostre spalle”. Lo ha detto il premier Keir Starmer alla Camera dei Comuni fissando nuove linee sulla difesa a tre anni “dalla vile invasione russa dell’Ucraina”, annunciando l’incremento delle spese per la Difesa al 2,5% “dal 2027” e aumenti successivi anno per anno. Spese destinate a toccare il 2,6% aggiungendo stanziamenti extra per l’intelligence. Starmer ha poi indicato l’obiettivo del 3% nella prossima legislatura (dopo il 2029) e ha incoraggiato anche gli alleati europei della Nato a fare lo stesso.

 

 

 

Costa: ‘domani videocall dei 27 Ue, Macron ci aggiornerà’

“Per preparare il Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, sto organizzando una videoconferenza dei membri del Consiglio europeo”. Lo annuncia su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Nell’occasione “ascolteremo un resoconto del Presidente Emmanuel Macron sulla sua recente visita a Washington Dc”, aggiunge.

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