Strage a Bondi Beach, tra i 12 morti un rabbino e un ragazzino, celebravano una festa ebraica – Notizie – Ansa.it

Strage a Bondi Beach, tra i 12 morti un rabbino e un ragazzino, celebravano una festa ebraica – Notizie – Ansa.it


Strage a Bondi Beach, a Sydney, in Australia: sarebbero almeno dodici le persone che sono rimaste uccise. Non è ancora noto il numero preciso degli aggressori che ha aperto il fuoco sulla folla che celebrava la festa ebraica di Hanukkah sulla spiaggia

Ventinove persone sono state trasportate in diversi ospedali nell’area di Sydney, tra cui due agenti di polizia: le loro condizioni sono gravi. La sparatoria è stata classificata come attentato terroristico.

 

Il rabbino di Sydney Eli Schlanger è stato identificato come una delle vittime. Tra le vittime, come ha ha dichiarato alla Cnn Alexander Ryvchin, co-amministratore delegato del Consiglio Esecutivo dell’Ebraismo Australiano, c’è anche una 12enne.

 

“Conosco tutti quelli che erano presenti (alla celebrazione dell’Hanukkah). È un evento a cui partecipo con la mia famiglia ogni anno’, ha detto Ryvchin, aggiungendo che avrebbe dovuto intervenire all’evento come ha fatto negli ultimi dieci anni, ma ha dovuto rinunciare all’ultimo minuto a causa di impegni. Un suo amico, racconta, ‘ha perso la figlia di 12 anni, morta in ospedale a causa delle ferite riportate. Siamo una comunita’ molto unita e questo evento e’ in un certo senso il nostro gioiello dell’anno. È qualcosa che aspettiamo con ansia ogni anno’, ha detto ancora aggiungendo che di solito è una ‘gioia’. Ryvchin conosceva bene anche il rabbino Eli Schlanger, tra le vittime della strage: ‘Una delle persone piu’ gentili e belle che abbia mai conosciuto”.

 

Video Sparatoria a Bondi Beach, le immagini

 

Tra i morti anche un uomo ritenuto uno degli attentatori, scrive la polizia locale su X. Il secondo presunto attentatore è in condizioni critiche. In precedenza i media avevano parlato di due presunti aggressori uccisi. La polizia di Sydney sta indagando per verificare se ci sia un terzo aggressore. Il commissario Lanyon ha affermato di aver autorizzato poteri speciali per garantire che, se ci fosse un terzo aggressore – “e stiamo indagando al momento” – la polizia sia in grado di impedirgli di agire. Un alto funzionario delle forze dell’ordine di Sydney ha confermato che uno degli uomini armati entrati in azione a Bondi Beach si chiamava Naveed Akram di Bonnyrigg e viveva nella zona sud-occidentale di Sydney.

 Un uomo è stato arrestato dalla polizia a Bonnyrigg, nella zona ovest di Sydney, dopo che sono state effettuate delle perquisizioni in un’abitazione ritenuta collegata a uno degli autori della sparatoria. Lo scrive la testata australiana 7News, le cui telecamere hanno ripreso un uomo ammanettato mentre veniva fatto salire su un’auto della polizia fuori dall’abitazione. La polizia è stata anche vista scortare due donne fuori da un’abitazione. Poliziotti pesantemente armati a bordo di Bearcats, veicoli blindati utilizzati per operazioni ad alto rischio, hanno attraversato un posto di blocco a Bonnyrigg dirigendosi verso la proprietà che è stata al centro dell’attenzione della polizia per diverse ore dopo la sparatoria di Bondi Beach.

 

Il premier del Nuovo Galles del Sud Chris Minns ha detto che “è stato progettato per colpire la comunità ebraica di Sydney”. “Nel primo giorno di Hanukkah, quella che avrebbe dovuto essere una notte di pace e gioia celebrata in quella comunità con famiglie e sostenitori è stata infranta da questo orribile e malvagio attacco”, ha detto Minns in conferenza stampa con le forze dell’ordine. 

Jeremy Leibler, presidente della Federazione Sionista d’Australia: “La comunità ebraica è sotto shock. C’erano 2.000 membri della comunità ebraica che celebravano Hanukkah e accendevano insieme la prima candela a Bondi Beach. Siamo in stato di massima allerta”. 

 

Il premier australiano: ‘Scene scioccanti e angoscianti’

“Le scene a Bondi sono scioccanti e angoscianti. La polizia e i soccorritori sono sul campo e lavorano per salvare vite umane. I miei pensieri sono rivolti a tutte le persone colpite”, ha detto il primo ministro australiano Anthony Albanese, come riporta The Guardian. “Ho appena parlato con il Commissario dell’Afp e con il Premier del Nsw. Stiamo collaborando con la polizia e forniremo ulteriori aggiornamenti man mano che ulteriori informazioni saranno confermate. Esorto le persone nelle vicinanze a seguire le informazioni della polizia”.

Albanese ha definito la sparatoria “un atto di malvagio antisemitismo e terrorismo che ha colpito al cuore la nostra nazione“. “Il male che si è scatenato oggi a Bondi Beach è incomprensibile, e il trauma e la perdita che le famiglie stanno affrontando stasera vanno oltre il peggior incubo di chiunque”, ha affermato. Albanese ha aggiunto che durante l’attacco “abbiamo visto gli australiani oggi correre incontro al pericolo per aiutare gli altri. Questi australiani sono eroi e il loro coraggio ha salvato delle vite”.

Israele: ‘A Sidney un crudele attacco contro gli ebrei’

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha condannato la sparatoria a Sydney, definendola un “crudele attacco contro gli ebrei” e ha esortato le autorità australiane a intensificare la lotta contro l’antisemitismo. “Proprio in questi momenti, le nostre sorelle e i nostri fratelli a Sydney, in Australia, sono stati attaccati da vili terroristi in un attacco molto crudele contro gli ebrei”, ha dichiarato Herzog in un discorso durante un evento a Gerusalemme, dove ha invitato l’Australia a “combattere contro l’enorme ondata di antisemitismo che sta affliggendo la società australiana”.

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che l’Australia “ha gettato benzina sul fuoco dell’antisemitismo” prima dell’attacco di Sydney, ricordando di aver inviato una lettera ad agosto al primo ministro australiano Anthony Albanese. E’ quanto si legge sul Times of Israel. Parafrasando la sua lettera, Netanyahu afferma che le politiche di Albanese, che includono il riconoscimento di uno Stato palestinese, incoraggiano “l’odio per gli ebrei che ora infesta le vostre strade. L’antisemitismo è un cancro. Si diffonde quando i leader rimangono in silenzio.
Dovete sostituire la debolezza con l’azione”. 

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