Una ispezione all’istituto Einaudi di La Spezia dove un ragazzo è morto accoltellato da un altro studente è stata disposta dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Liguria. È quanto apprende l’ANSA.
Ieri notte un corteo silenzioso degli studenti dell’Istituto professionale Einaudi Chiodo, frequentato dallo studente Abanoud Youssef, ha percorso le vie del centro storico della Spezia. I ragazzi e le ragazze della scuola superiore si sono dati appuntamento in piazza Garibaldi, non lontano dal plesso dove è avvenuto il ferimento mortale, per poi attraversare la città in una processione spontanea animata dal cordoglio per la notizia della morte del compagno, arrivata poche ore prima. Tanti comuni cittadini si sono uniti a loro lungo il tragitto.
Le associazioni e i partiti di centrosinistra hanno nel frattempo annullato in segno di lutto la manifestazione a favore del popolo iraniano prevista per il pomeriggio di sabato.
“Di fronte a una perdita così ingiusta e drammatica, rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene. Esprimiamo inoltre la nostra piena vicinanza al corpo docente, al Dirigente scolastico e a tutte le studentesse e gli studenti della scuola, colpiti da un evento che segna profondamente l’intera comunità spezzina – recita una nota firmata da enti e associazioni pacifiste e dai partiti di centro-sinistra – La violenza tra i giovani non può e non deve essere affrontata con risposte esclusivamente repressive. Si combatte invece con l’educazione, la democrazia, il confronto e l’ascolto. La scuola deve continuare ad essere una palestra di crescita civile e sociale, un presidio democratico fondamentale, capace di attivare percorsi di formazione all’emotività, all’affettività, al rispetto reciproco, alla convivenza e all’inclusione”.
L’aggressore: ‘L’ho colpito per quelle fotografie’
Ha ammesso di aver ucciso il suo compagno di scuola perché “non doveva fare quello che ha fatto. Scambiare quelle foto con la ragazza che frequento”. L’interrogatorio davanti al magistrato di Zouhair Atif, 19 anni, il ragazzo marocchino accusato dell’omicidio di Abanoud Youssef, 18 anni, italiano di origini egiziane si è concluso con l’arresto per omicidio. Il magistrato sta valutando se contestare l’aggravante della premeditazione dovuta all’essersi portato il coltello da casa. Il magistrato ha secretato gli atti. Da quanto appreso, Atif avrebbe svelato il movente: Abanoud conosceva fin da bambino la ragazza che Atif frequentava e si sarebbero scambiati foto di quando erano piccoli.
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