Svizzera, la procuratrice: ‘Nel locale c’era l’uscita di sicurezza, per ora nessun indagato’ – Notizie – Ansa.it

Svizzera, la procuratrice: ‘Nel locale c’era l’uscita di sicurezza, per ora nessun indagato’ – Notizie – Ansa.it


 Al momento nessuna ipotesi di reato e nessun indagato per l’incendio al disco bar Constellation di Crans-Montana. Lo spiega Beatrice Pilloud, procuratrice generale del Cantone Vallese, in una intervista alla televisione svizzera Rts, confermando la presenza di una uscita di sicurezza nel locale.
I proprietari del Costel, i francesi Jacques e Jessica Moretti, “sono stati sentiti come persone informati sui fatti e nei loro confronti non ci possono essere misure coercitive perché attualmente sono considerate innocenti “, spiega la procuratrice. “Se si arrivasse a una perizia che ci indica chiaramente che una persona o più persone hanno commesso errori – aggiunge – le imputazioni andrebbero da omicidio per negligenza a incendio per negligenza”. Per il magistrato inquirente “nel bar c’era un’uscita di sicurezza e questo è qualcosa che posso confermare”.
“Tra tutte le ipotesi che abbiamo esaminato – prosegue la procuratrice Pilloud – quella più probabile è che una candela messa su una bottiglia di champagne abbia bruciato il soffitto del bar e successivamente causato l’incendio nell’intero locale”. “Senza una perizia degli esperti – aggiunge – al momento non abbiamo elementi che ci permettano di dire che la schiuma fono assorbente posta sul soffitto del bar fosse un elemento che non doveva essere lì”. 

Tajani: ‘Le famiglie chiedono notizie, mi contattino direttamente’

“Le famiglie chiedono di avere notizie più velocemente possibile e noi abbiamo dato la disponibilità massima ai nostri concittadini, ho detto loro di chiamarmi direttamente, ho lasciato loro il mio numero di portatile, perché possano avere informazioni dirette anche da me”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo aver incontrato circa 30 italiani, familiari delle persone coinvolte nell’incendio del Constellation.
    “Il consolato e l’ambasciata continueranno a lavorare, abbiamo rinforzato l’unità operativa”, ha aggiunto, spiegando inoltre che un funzionario dell’Unità di crisi della Farnesina è sul posto mentre personale diplomatico è presente nelle varie città svizzere dove si trovano i feriti. 

 

 

 

Bertolaso: ‘A Crans-Montana la stessa situazione di quando festeggiavamo negli sgabuzzini’

 “Oggi non è più accettabile che, come eravamo giovani, si festeggiava negli sgabuzzini, non si conoscevano le strutture di sicurezza. Ora non è concepibile, quello che abbiamo visto è stato allucinante. In un istante il soffitto è andato a fuoco, Lì i ragazzi non dovevano esserci, abbiamo perso 40 ragazzini a Crans-Montana”. A dirlo l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parlando a Rtl102.5. “Sono romano – aggiunge – e lo dico in romanesco: ‘bisogna stare in campana’ e quello che è successo ‘mi fa impazzire'”. 

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