La premier giapponese Sanae Takaichi ha dichiarato che intende raccomandare il presidente americano Donald Trump per il premio Nobel per la pace: lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. L’intenzione della Takaichi in tal senso era stata precedentemente anticipata da alcuni media nipponici.
Takaichi ha detto a Trump che vuole “realizzare una nuova età dell’oro per l’alleanza Giappone-Usa”. Nell’incontro a Tokyo, la Takaichi ha anche ringraziato Trump per la “sua amicizia” con il suo predecessore Shinzo Abe, assassinato tre anni fa. “Il Giappone è un alleato degli Stati Uniti ai massimi livelli”, ha detto il presidente americano.
Nel colloqui di apertura che hanno preceduto il bilaterale a Tokyo tra il presidente americano Donald Trump e la premier giapponese Sanae Takaichi, il leader Usa ha da subito ringraziato quella nipponica per la decisione di intensificare la cooperazione in materia di sicurezza, con l’aumento degli acquisti di “apparati militari americani”. In questo contesto, la premier giapponese ribadirà il suo impegno, annunciato nel discorso al Parlamento la scorsa settimana, ad alzare la spesa militare al 2% del Pil entro marzo, anticipando di due anni l’obiettivo precedentemente fissato per l’anno fiscale 2027.
Il Giappone ha già avviato un forte incremento del budget per la difesa dopo la revisione, a fine 2022, della Strategia di sicurezza nazionale, che Takaichi ha promesso di aggiornare nel 2026. Appartenente all’ala più conservatrice del partito di governo e considerata un “falco” in materia di sicurezza, Takaichi è ritenuta l’erede politica di Shinzo Abe, di cui è stata una stretta collaboratrice, e in questa direzione punta a instaurare con Trump un rapporto personale simile a quello che l’ex leader giapponese intratteneva con l’allora presidente statunitense.
Il vertice si svolge presso la residenza di Stato della capitale, nel quartiere di Minato, in un momento in cui Giappone e Stati Uniti rafforzano la loro alleanza storica per fronteggiare l’espansionismo della Cina, che la Casa Bianca vede come una minaccia alla sua egemonia nell’area dell’Asia Pacifico, e la minaccia dei programmi nucleari e missilistici di Pyongyang. Sul piano economico, i due leader dovrebbero confermare la piena attuazione dell’accordo commerciale siglato a luglio, che prevede l’impegno di Tokyo a investire ben 550 miliardi di dollari in settori chiave dell’economia statunitense – tra cui semiconduttori, minerali critici e cantieristica navale – oltre a un aumento degli acquisti di prodotti agricoli e industriali americani. In cambio, Trump ha ridotto i dazi sulle importazioni giapponesi, abbassando la tariffa sulle automobili dal 27,5% al 15%.
Dopo i colloqui, Takaichi e Trump voleranno a bordo dell’elicottero presidenziale Marine One verso la base navale statunitense di Yokosuka, a sudovest di Tokyo, dove visiteranno la portaerei Uss George Washington. L’ultima visita di Trump in Giappone risaliva al 2019, in occasione del vertice del G20 a Osaka. L’attuale viaggio rientra in un tour asiatico di tre nazioni, iniziato venerdì in Malesia, con una serie di incontri legati all’Asean, prima dell’arrivo nella capitale nipponica.
Successivamente, Trump si recherà in Corea del Sud, dove giovedì è previsto un incontro con il presidente cinese Xi Jinping.
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