Teheran minaccia le mete turistiche: ‘Non più sicure’. Trump attacca gli alleati Nato: ‘Vigliacchi’ – Notizie – Ansa.it

Teheran minaccia le mete turistiche: ‘Non più sicure’. Trump attacca gli alleati Nato: ‘Vigliacchi’ – Notizie – Ansa.it


IL PUNTO

Durissimo attacco di Trump agli alleati: ‘Non vogliono unirsi alla battaglia per fermare un Iran con il nucleare. Vigliacchi, ce ne ricorderemo. Senza gli Usa la Nato è una tigre di carta’. L’Alleanza intanto si ritira temporaneamente dall’Iraq. ‘Non ci sono disaccordi con il governo di Baghdad, ma sono preoccupati per la situazione nell’area’, affermano funzionari iracheni all’Afp. ‘Possiamo confermare che stiamo rimodellando il nostro dispiegamento nell’ambito della missione in Iraq. La sicurezza del nostro personale è di primaria importanza’, conferma il portavoce della Nato Alisson Hart. Teheran intanto minaccia: ‘D’ora in poi i centri turistici e ricreativi di tutto il mondo non saranno più sicuri per i nemici’, dice il portavoce delle forze armate iraniane dopo che la Guida suprema Mojatba Khamanei aveva esortato a creare ‘insicurezza’ anche all’estero. —.

15:57

Trump: ‘In Iran stiamo facendo molto bene, non lasceremo che abbia il nucleare’

“Stiamo facendo molto bene in Iran. Non lasceremo che abbia il nucleare, perché se lo avesse lo userebbe”. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che “due settimane fa” Teheran aveva una Marina “ora non l’ha più. Le sue navi sono sul fondale, ne abbiamo abbattute 58 in due giorni”.

15:10

Wall Street Journal: ‘Pentagono invia altre 3 navi da guerra in Medio Oriente e migliaia marines’

Il Pentagono sta inviando tre navi da guerra e migliaia di marines in Medio Oriente. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali 2.200-2.500 marines sono diretti verso il Us Central Comand, responsabile per le forze armare americane in Medio Oriente. 

14:55

Teheran, ‘mete turistiche nel mondo non più sicure per le forze dei nemici’

“Teniamo sotto sorveglianza i codardi funzionari e comandanti nemici: i funzionari e le autorità iraniane vivono con il popolo, tra il popolo e per il popolo e non sono come quelli israeliani e americani, che si nascondono in scantinati e rifugi. D’ora in poi, i centri turistici e ricreativi di tutto il mondo non saranno più sicuri per i nemici”. Lo ha detto il generale Abolfazl Shekarchi, portavoce delle forze armate iraniane, secondo quanto riporta un post su X dell’agenzia Isna in farsi. 

14:54

Trump attacca gli alleati Nato per l’Iran, ‘codardi, ce ne ricorderemo’

Donald Trump all’attacco degli alleati della Nato. “Senza gli Usa” l’Alleanza “è una tigre di carta. Non vogliono unirsi alla battaglia per fermare un Iran con il nucleare. Ora che la battaglia è vinta dal punto di vista militare, con ben pochi pericoli per loro, si lamentano degli altri prezzi del petrolio che devono pagare ma non vogliono aiutare ad aprire lo Stretto di Hormuz. Vigliacchi, ce ne ricorderemo”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.

14:10

Baghdad, la missione Nato si ritira temporaneamente dall’Iraq

La missione Nato in Iraq si è temporaneamente ritirata dal Paese, hanno riferito all’Afp due funzionari della sicurezza irachena, citando l’impatto della guerra in Medio Oriente. “Non ci sono disaccordi” con il governo iracheno, ha dichiarato un funzionario in condizione di anonimato. “Si tratta di un ritiro temporaneo. Sono preoccupati per la situazione”, ha aggiunto. “Possiamo confermare che stiamo rimodellando il nostro dispiegamento nell’ambito della missione Nato in Iraq. La sicurezza del nostro personale è di primaria importanza”, ha fatto sapere il portavoce dell’Alleanza Alisson Hart, senza dare ulteriori dettagli. 

13:09

Ancora sirene d’allarme a Tel Aviv, Gerusalemme e nel nord di Israele

Ennesimo allarme a Tel Aviv, con le sirene che hanno risuonato per l’ottava volta da stamattina, con i residenti nei rifugi. Allerta anche a Gerusalemme e nel nord di Israele per attacchi dall’Iran. 

13:01

Il messaggio di Khamenei, nel mirino i nemici ‘interni ed esterni’

Nel messaggio di condoglianze per l’uccisione del ministro dell’Intelligence Esmaeil Khatib la guida suprema dell’Iran, Mojktaba Khameni, afferma che i nemici del regime, sia “interni che esterni”, non dovrebbero avere sicurezza. Parole lette da alcuni media internazionali, tra cui Times of Israel, come una minaccia per la sicurezza dei nemici sia all’interno dell’Iran che all’estero. 
 

12:34

Emirati, intercettati 4 missili e 26 droni, 8 morti e 158 feriti da inizio guerra

I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato oggi 4 missili balistici e 26 droni lanciati dall’Iran. Lo riferisce il ministero della Difesa degli Emirati su X. “Dall’inizio della palese aggressione iraniana, le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato 338 missili balistici, 15 missili da crociera e 1.740 droni. Questi attacchi hanno causato la morte di 2 membri delle forze armate in servizio attivo, oltre a 6 vittime di nazionalità pakistana, nepalese, bengalese e palestinese. In totale, 158 persone sono rimaste ferite, con lesioni di varia gravità, da lievi a moderate e gravi. Tra i feriti figurano cittadini di Emirati Arabi Uniti, Egitto, Sudan, Etiopia, Filippine, Pakistan, Iran, India, Bangladesh, Sri Lanka, Azerbaigian, Yemen, Uganda, Eritrea, Libano, Afghanistan, Bahrein, Comore, Turchia, Iraq, Nepal, Nigeria, Oman, Giordania, Palestina, Ghana, Indonesia, Svezia e Tunisia. Il ministero della Difesa ribadisce la propria “piena preparazione e prontezza ad affrontare qualsiasi minaccia, contrastando con fermezza ogni tentativo di minare la sicurezza dello Stato, garantendo la protezione della sua sovranità, sicurezza e stabilità, nonché la salvaguardia dei suoi interessi nazionali”.

11:55

Idf, ‘raid su strutture del regime iraniano a Nur, est di Teheran’

L’Idf comunica che l’aeronautica militare “sta attaccando strutture del regime iraniano nell’area di Nur, a est di Teheran’. La zona dell’Iran dove in questo momento l’aeronautica militare israeliana sta attaccando infrastrutture ‘del regime’ si trova sulle rive del mar Caspio, nella parte settentrionale dell’Iran.

11:36

Teheran, ‘almeno 16 navi in fiamme dopo attacchi Usa-Israele’

Almeno 16 navi mercantili hanno preso fuoco nel porto iraniano di Bandar Lengeh, nel Golfo Persico meridionale, dopo essere state colpite durante gli attacchi statunitensi e israeliani di oggi. Lo ha dichiarato il governatore del porto Foad Moradzadeh.

11:13

Media, ‘la Cina limita le esportazioni di carburante, gasolio e fertilizzanti’

La Cina sta limitando le esportazioni di carburante per aerei, gasolio e fertilizzanti. Lo riferiscono fonti del settore, diplomatici e analisti al Financial Times. Secondo queste fonti, la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma (Ndrc), il principale organo di pianificazione economica cinese, ha chiesto nei giorni scorsi agli esportatori di fertilizzanti di sospendere le spedizioni all’estero di alcune linee di prodotti. Ciò fa seguito alle istruzioni date dall’Ndrc all’inizio di questo mese alle grandi raffinerie petrolifere sostenute dallo Stato di interrompere le spedizioni all’estero di carburante per aerei, diesel e cherosene. La Cina è il secondo esportatore mondiale di fertilizzanti, dopo la Russia, e il sesto esportatore di carburante per aerei, secondo i dati dell’International Trade Centre. Secondo gli analisti, sta cercando di preservare le riserve energetiche e alimentari e di proteggere il mercato interno a causa della guerra in Medio Oriente.

10:17

Media, ‘in Iran giustiziato anche giovanissimo campione di lotta’

Tra le tre persone giustiziate ieri dal regime iraniano c’era anche l’adolescente Saleh Mohammadi, 19 anni, membro della nazionale iraniana di lotta libera. Lo riferiscono fonti citate dalla Bbc. Le esecuzioni sono avvenute nella provincia settentrionale di Qom, dopo che la Corte Suprema ha confermato le condanne a morte, come riportato dall’agenzia di stampa iraniana Tasnim. I tre erano accusati di aver ucciso agenti di polizia durante le proteste antigovernative di gennaio, secondo quanto riportato dai media statali. Secondo l’agenzia Tasnim, i tre uomini sono stati condannati anche per “moharebeh” – aver mosso guerra a Dio – una delle accuse che l’Iran usa per emettere condanne a morte contro manifestanti e oppositori della Repubblica Islamica.

10:13

Tajani, ‘a guerra finita sì a iniziative Onu per la sicurezza di Hormuz’

“Finita la guerra, si può partecipare a iniziative più ampie delle Nazioni Unite per garantire il trasporto marttimo a Hormuz. Noi dobbiamo insistere con la nostra diplomazia”. Lo ha detto a Mattino Cinque il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Non abbiamo voluto questa guerra, non vogliamo parteciparvi – ha ribadito – ma ieri in Ue abbiamo dato un contrinuto fondamentale per dare un messaggio forte per una moratoria negli attacchi ai centri petroliferi e del gas. Un messaggio che punta a ristabilire maggiore tranquillità” per arrivare a una “de-escalation”. “Il fatto che l’Ue abbia ascoltato Guterres – ha concluso il ministro – significa che vuole essere protagonista”.

09:48

Erdogan, ‘Dio possa distruggere Israele’

“Possa Egli, ‘il dominatore’ (Al-Kahrar), schiacciare e distruggere Israele”. Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, utilizzando uno dei nomi usati nell’Islam per descrivere Dio: Kahrar, traducibile come “il dominatore” o “colui che sottomette”. Come riferisce Anadolu, il leader turco si è espresso in questi termini parlando dopo la preghiera del venerdì in una moschea di Rize, località sul Mar Nero di cui la sua famiglia è originaria. “Che Dio ci protegga e ci preservi al più presto dalla calamità dei sionisti”, ha aggiunto Erdogan nel suo discorso.

09:20

Pasdaran, ‘il nostro portavoce ucciso dagli attacchi Usa-Israele’

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che gli attacchi statunitensi e israeliani hanno ucciso il loro portavoce Ali Mohammad Naini. Naini “è stato martirizzato nel vile e criminale attacco terroristico condotto dalla parte americano-sionista all’alba”, hanno affermato le Guardie in una dichiarazione sul loro sito web Sepah News.

09:13

Khamenei, bisogna creare insicurezza per i nemici

“Il Ministero dell’Intelligence deve proseguire sulla sua strada, creando insicurezza per i nemici e sicurezza per i cittadini iraniani”. Lo si legge in un messaggio attribuito alla Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l’Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, in cui ha espresso le sue condoglianze al presidente Masoud Pezeshkian “per il martirio del ministro dell’Intelligence Esmaeil Khatib”. Nel messaggio pubblicato su Mehr News, l’agenzia di stampa iraniana semi-ufficiale di proprietà statale, Khatib viene descritto come “un veterano di guerra instancabile” che “ha profuso grandi sforzi per la causa della Rivoluzione Islamica”.

09:14

Erdogan, ‘Israele ha ucciso migliaia di persone, ne pagherà il prezzo’

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha accusato Israele di avere ucciso migliaia di persone, aggiungendo che lo Stato ebraico ne pagherà il prezzo. “Questo Israele sionista ha ucciso centinaia e migliaia di persone”, ha detto il leader turco, ieri sera, durante una cerimonia per la conclusione del Ramadan, dopo la preghiera in una moschea di Rize, sulla costa del Mar Nero. “Non ho dubbi che ne pagherà il prezzo”, ha aggiunto Erdogan, come riferisce Anadolu, sottolineando che “il Medio Oriente è incandescente in questo momento”.

08:22

Media, ‘nella notte forti esplosioni in più città dell’Iran’

Nella notte sono state segnalate forti esplosioni in diverse città iraniane. Lo scrive Iran International. Secondo le prime informazioni, le esplosioni si sono verificate a Bandar Lengeh e Isfahan, mentre a Yazd le autorità hanno riferito che due siti militari alla periferia della città sono stati presi di mira nelle prime ore del mattino. Esplosioni sono state udite anche nelle contee di Bardsir e Baft, nella provincia di Kerman, e ad Arak.

08:19

Sri Lanka: ‘Abbiamo respinto richiesta Usa di schierare 2 jet sull’isola

Il presidente dello Sri Lanka, Anura Kumara Dissanayake, ha dichiarato che a inizio marzo il suo Paese ha negato agli Stati Uniti il ;;permesso di stazionare due dei loro aerei da guerra in un aeroporto nel sud dell’isola. “Volevano portare due aerei da guerra armati con otto missili antinave da una base di Gibuti all’aeroporto internazionale di Mattala dal 4 all’8 marzo e noi abbiamo detto di no”, ha affermato Dissanayake.

08:18

Pasdaran: ‘Non abbiamo carenze nelle scorte di missili’

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato che la produzione di missili continua nonostante il conflitto in corso, aggiungendo che non vi sono carenze nelle scorte. Lo scrive Iran International. “La nostra industria missilistica ha meritato il massimo dei voti nel 2025 e non c’è motivo di preoccuparsi a questo proposito”, ha dichiarato il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Ali Mohammad Naini, aggiungendo che la produzione prosegue in condizioni di guerra e avvertendo di “sorprese” e operazioni più complesse in futuro.

07:20

Media Libano, ‘all’alba raid aerei Israele nel sud, molti feriti’

Israele ha effettuato attacchi aerei contro città del Libano meridionale, causando numerosi feriti, secondo quanto riportato venerdì dai media statali. “Aerei da combattimento nemici israeliani hanno colpito all’alba, prendendo di mira le città di Bafliyeh e Hanine nei distretti di Tiro e Bint Jbeil”, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale Nna, aggiungendo che le forze israeliane hanno colpito altre cinque città nel sud del Paese.

06:08

Kuwait, incendio in una raffineria dopo attacchi di droni

Un incendio è scoppiato oggi in una raffineria appartenente alla compagnia petrolifera nazionale del Kuwait a seguito di attacchi di droni, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale del Paese. “La raffineria di Mina Al-Ahmadi, di proprietà della Kuwait National Petroleum Company (Knpc), è stata presa di mira questa mattina presto da diversi attacchi ostili di droni che hanno provocato incendi in alcune delle sue unità”, portando alla chiusura di diverse di esse, secondo la Knpc, dopo un attacco avvenuto il giorno precedente allo stesso impianto che aveva già causato un incendio.

03:22

Emirati e Kuwait rispondono a raid missilistici, allerta aerea anche in Arabia e Bahrein

Gli Emirati Arabi Uniti e il Kuwait hanno dichiarato oggi, in comunicati separati, di aver risposto ad attacchi missilistici. Sempre nel Golfo, il Ministero dell’Interno del Bahrein ha riferito dell’attivazione delle sirene antiaeree, mentre il Ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha segnalato l’intercettazione di un drone nella parte orientale del Paese.

03:13

Emirati, arrestati 5 membri di una ‘rete terroristica’ legata all’Iran

Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno arrestato almeno cinque membri di una “rete terroristica” legata all’Iran e al gruppo militante libanese Hezbollah, secondo quanto riportato oggi dai media statali. La presunta rete avrebbe “cercato di infiltrarsi nell’economia nazionale e di attuare piani esterni che minacciassero la stabilità finanziaria del Paese” nell’ambito di “un piano strategico prestabilito in coordinamento con soggetti esterni legati a Hezbollah e all’Iran”, ha affermato l’agenzia di stampa ufficiale Wam citando l’apparato di sicurezza statale degli Emirati Arabi Uniti. Il comunicato include le foto segnaletiche dei cinque sospetti arrestati.



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