Teheran: ‘Situazione sotto controllo totale, presto tornerà internet’ – Notizie – Ansa.it

Teheran: ‘Situazione sotto controllo totale, presto tornerà internet’ – Notizie – Ansa.it


 Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sostiene che le proteste a livello nazionale “sono diventate violente e sanguinose per fornire una scusa” a Trump per intervenire. Lo scrive Al-Jazeera. Ha dichiarato a un incontro con diplomatici stranieri che la violenza è aumentata nel fine settimana, ma che “la situazione è ora sotto controllo totale”.

Araghchi ha affermato che Internet verrà presto ripristinata in Iran, aggiungendo che il governo si sta coordinando con le autorità di sicurezza per compiere progressi in tal senso. La connettività, dice, verrà ripristinata anche per le ambasciate e i ministeri. 

Il ministro, si legge su SkyNews, afferma che i servizi internet nel Paese, finora interrotti per circa 86 ore, saranno ripristinati, ma che ciò avverrà “in coordinamento con le autorità di sicurezza”.

Non fornisce alcuna tempistica per il ripristino, il che – scrive la testata – potrebbe fornire un quadro molto più chiaro di quanto accaduto in Iran nelle ultime due settimane.

A questo proposito, il sito israeliano Ynet afferma che negli ultimi giorni il regime degli ayatollah “ha oltrepassato una nuova linea rossa nel tentativo di reprimere la protesta civile scoppiata in Iran, fino a oggi considerata quasi impossibile. Secondo una serie di resoconti dall’estero, il regime ha attivato per la prima volta dei jammer
militari”, dispositivi di guerra elettronica progettati per disturbare o bloccare segnali radio, radar e sistemi di comunicazione attraverso l’emissione di interferenze
elettromagnetiche. La connessione di emergenza – sottolinea Ynet – è crollata nel giro di poche ore, con oltre l’80% del traffico interessato.

Su Al-Jazeera è riportata inoltre un’altra dichiarazione di Araqchi: l’Iran, dice il ministro, sarebbe in possesso di filmati che mostrano la distribuzione di armi ai manifestanti, aggiungendo che le autorità pubblicheranno presto le confessioni dei detenuti.

Afferma che le autorità stanno “seguendo da vicino” gli eventi in corso nelle strade. Araghchi aggiunge che le manifestazioni sono state “alimentate e fomentate” da elementi stranieri. Le forze di sicurezza “daranno la caccia” ai responsabili, ha aggiunto. 

La tv di Stato iraniana ha trasmesso intanto immagini di manifestazioni a cui hanno partecipato centinaia di persone a favore della Repubblica islamica in varie città del Paese. La versione in lingua inglese della tv di Stato iraniana, Press TV, ha pubblicato sul suo account X immagini in diretta dove si sono viste centinaia di persone sfilare con la bandiera della Repubblica islamica in città come Zahedan, Rasht, Ilam, Arak e nella provincia settentrionale dell’Azerbaigian.

Press Tv ha descritto i partecipanti alle dimostrazioni a favore della Repubblica islamica, che mostrano immagini della guida suprema Ali Khamenei, come “iraniani uniti contro il terrorismo” e ha bollato come “rivolte in Iran appoggiate da Usa e Israele” le proteste anti governative. Secondo il sito della tv di Stato iraniana, altre manifestazioni a favore della Repubblica islamica in varie città del Paese, tra cui Teheran, sono in programma alle 14 ora locale, le 11:30 in Italia.

 

“È assolutamente inaccettabile che persone che manifestano pacificamente per la loro libertà vengano arrestate e uccise. Questo è assolutamente inaccettabile”, ha detto la portavoce della Commissione Ue Paula Pinho interpellata nel corso dell’incontro quotidiano con la stampa sulla situazione in Iran.

Pinho ha quindi espresso “solidarietà agli straordinariamente coraggiosi cittadini dell’Iran: donne, uomini, giovani che stanno protestando per la loro libertà. Hanno tutto il nostro sostegno e tutta la nostra solidarietà, perché stanno mettendo a rischio la loro vita, come stiamo vedendo”.

“La presidente Ursula von der Leyen si è espressa molto recentemente su questo punto, chiedendo l’immediata liberazione di tutti i manifestanti detenuti e il ripristino immediato del pieno accesso a Internet, perché è evidente che la mancanza di accesso a Internet serve anche a rendere più difficile per questi manifestanti pacifici esercitare il loro diritto di manifestare e di chiedere azioni”.

“Sono pronta a proporre ulteriori sanzioni in risposta alla brutale repressione dei manifestanti da parte del regime”, ha sottolineato l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas in alcune dichiarazioni inviate a Politico e al quotidiano tedesco Die Welt in merito alle proteste in corso in Iran.

“Il regime ha una lunga tradizione di repressione delle proteste e assistiamo a una risposta pesante da parte delle forze di sicurezza. I cittadini stanno lottando per un futuro che sia scelto da loro e rischiano tutto per farsi ascoltare”, ha spiegato Kallas. La presidente della Commissione, nelle scorse ore, è sembrata avere un atteggiamento più prudente rispetto all’eventualità di nuove sanzioni contro i Pasdaran, limitandosi a spiegare che la Commissione sta “monitorando” la situazione in Iran. 

Media, gli Usa preparano cyberattacchi contro il regime in Iran

Gli Stati Uniti si stanno preparando possibili attacchi informatici contro l’Iran in risposta alla repressione dei manifestanti antigovernativi da parte di Teheran. Lo scrive il Telegraph citando funzionari statunitensi secondo cui sarebbero in corso operazioni informatiche volte a punire la leadership iraniana per la violenza usata contro chi protesta. 

Tajani all’Iran, ‘non usare la pena di morte contro i manifestanti’

“Per quanto riguarda l’Iran abbiamo lanciato un appello affinché non si utilizzi la pena di morte come strumento per reprimere le manifestazioni dei giovani e delle donne in Iran”. Lo ha detto il ministro Antonio Tajani. “Lavoriamo per la pace in Medio Oriente, lavoriamo per la pace in Ucraina”. 

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