C’è chi, come Jannik Sinner, ha nel Roland Garros il vero grande obbiettivo della stagione e chi, come Lorenzo Musetti che da Parigi sperava di ripartire, salvo poi doverci rinunciare molto tempo prima di cominciare il secondo slam dell’anno.
Gli esami a cui il tennista di Carrara è stato sottoposto dopo aver perso contro Casper Ruud a Roma, infatti, hanno evidenziato una lesione del retto femorale della coscia sinistra che costringerà il giocatore a stare fuori alcune settimane.
E dunque addio al Roland Garros, dove difendeva la semifinale dello scorso anno. “Una notizia che mi pesa enormemente”, scrive sui propri social dove annuncia che salterà anche il torneo di Amburgo, mettendo fine a una stagione sul rosso falcidiata dagli infortuni e conclusasi con l’uscita dalla top ten.
Pensare che nel gotha del tennis mondiale era entrato esattamente un anno fa, proprio a Roma, giocando e perdendo la semifinale con Carlos Alcaraz. A 365 giorni di distanza tanto, se non tutto, è cambiato, con un 2026 fin qui ricco di delusioni, molte delle quali nate da alcuni problemi muscolari che lo hanno accompagnato nel corso della prima parte della stagione. L’ultima delusione a Roma, dove non si è ritirato solo perché era di fronte al pubblico di casa.
Ma che non stesse bene era palese e gli accertamenti danno una spiegazione concreta a quanto accaduto nella Capitale, dove invece Sinner resta ancora in corsa. Il n.1 del mondo si prepara ai quarti di finale contro Rublev e la vigilia l’ha trascorsa tra lavoro in palestra e una sgambata in campo, il solito numero 5 del Foro Italico. A fargli da sparring partner ha pensato l’argentino Tomas Etcheverry, sfruttando anche il poco sole che ha offerto la giornata romana dell’altoatesino.
Ma trovare qualcosa che turbi la routine di Jannik è difficile e nonostante dica di non giocare a tennis per i record, è chiaro che i numeri che sta collezionando in questa stagione non possono che renderlo felice. Sono già trentuno le vittorie consecutive ottenute nei mille (raggiundendo il record assoluto di Novak Djokovic), cinque master di fila vinti e la possibilità di fare sei aggiudicandosi Roma. Il tabellone, a tal proposito, gli sta anche dando una mano, perché le teste di serie più importanti sono cadute tutte o quasi.
Battendo Rublev, infatti, affronterebbe uno tra Landaluce o Medvedev in semifinale, prima di un’eventuale ultimo atto dal quale si possono escludere tutti i big che c’erano nella parte opposta del tabellone. Un successo, quello al Foro Italico, che avrebbe una valenza doppia, perché a cinquant’anni di distanza dal successo di Panatta, riporterebbe anche il titolo nel singolo maschile in mano a un azzurro.
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