E’ bastato uno Jannik Sinner viaggiante a velocità di crociera per avere la meglio sul danese Elmer Moller. Due set senza patemi (6-2, 6-3) e atterraggio morbido sugli ottavi del Masters 1000 di Madrid. Ha dovuto giocare qualche game in più Lorenzo Musetti, che ha comunque avuto la meglio sull’olandese Tallon Griekspoor (6-4, 7-5) ed affronterà il ceco Jiri Lehecka, n.14 del ranking. Stop, invece, per Sara Errani e Jasmine Paolini. Le azzurre, prime teste di serie del tabellone del doppio, negli ottavi si sono arrese alla rimonta della coppia formata dalla tedesca Laura Siegemund e dalla russa Vera Zvonareva (4-6, 6-4, 10-6).
Tanto era stato ostico l’avvio del match d’esordio contro Benjamin Bonzi, con il francese capace di vincere al tiebreak il primo set, salvo poi venire travolto dalla rimonta dell’azzurro, tanto é risultato morbido l’approccio di Moller (n.169 Atp), proveniente dalle qualificazioni. Nel primo turno aveva eliminato Federico Cinà e nel secondo il canadese Gabriel Diallo, ritiratosi. Al primo incrocio con il danese, Sinner ha firmato la 24/a vittoria consecutiva nei Masters 1000 (19 nel solo 2026). Attende il britannico Cameron Norrie (n.23), che ha eliminato (7-5, 7-6) l’argentino Thiago Agustin Tirante (n.75).
“Ho servito bene nei momenti importanti e questa é stata la chiave dell’Incontro – ha commentato nell’intervista sul campo – perché non avevo tanto ritmo. Come va il mio spagnolo? L’obiettivo é impararlo in un anno. Ho un fisioterapista argentino e mi aiuta, capisco un po’ ma non sono in grado di parlare”. Quindi, tornando al match, ha aggiunto: “E’ stata una partita diversa rispetto alla prima, molto solida quando contava. Qui più fa caldo più é difficile perché la superficie tende a diventare più scivolosa”.
In conferenza stampa Sinner ha parlato anche di Rafa Jodar, lo spagnolo classe 2006 che ha eliminato Alex De Minaur con il numero 1 del mondo in tribuna ad osservarlo. “E’ molto, molto talentuoso. Colpisce la palla in modo pulito, con una potenza naturale. Si sente dal suono della racchetta – ha sottolineato -. Fa parte di una generazione molto interessante, con tanti ragazzi forti. Mi piace anche la sua mentalità: sembra calmo, umile. Ha un grande futuro davanti”.
Con una prestazione ordinata e attenta Musetti (n.9 del ranking e 6 del seeding) ha sconfitto Griekspoor, per la prima volta in tre confronti, dopo un’ora e 40 minuti. “Ho giocato un match solido – ha commentato Musetti -. Ho avuto la possibilità di essere un break avanti in entrambi i set: nel primo magari ho avuto un piccolo calo di tensione e lui ha giocato un gran game per il break. Nel secondo lui ha iniziato a giocare davvero bene: è un tennista di talento che può esprimersi alla grande anche sulla terra. Sono davvero soddisfatto della mia partita: due set difficili nei quali ho avuto due piccoli passaggi a vuoto. Tallon ne ha approfittato. Ma sono rimasto lucido, e credo che questa sia stata la chiave per vincere”.
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