Il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte in Valle di Susa è stato attaccato su vari fronti da alcune centinaia di antagonisti.
Due camionette dei carabinieri sono state date alle fiamme durante l’assalto ancora in corso. Al momento non si sa se ci siano feriti. Gli antagonisti sono tutti vestiti di nero e indossano caschi e maschere antigas. Le forze dell’ordine respingono gli assalti anche dall’interno del cantiere con lacrimogeni e idranti, mentre gli antagonisti lanciano pietre e bottiglie, e sparano bombe carta e razzi, anche con mortai artigianali.
Video Marcia No Tav, centinaia di incappucciati assaltano il cantiere di Chiomonte
Un gruppo di un centinaio di travisati è stato bloccato dalla polizia mentre un altro gruppo più numeroso è stato fermato a Bruzolo, tra San Didero e Bussoleno, per impedire che arrivasse a ridosso del cantiere. Gli antagonisti hanno danneggiato delle barriere new-jersey.
Intanto la concessionaria autostradale Sitaf rende noto che per motivi di ordine pubblico ha chiuso l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia tra gli svincoli di Oulx e Susa Est.
In precedenza alcune centinaia di attivisti appartenenti all’area più antagonista e oltranzista del movimento avevano lanciato pietre e bombe carta contro le forze dell’ordine schierate a protezione del cantiere del San Didero. C’è stato un lancio di lacrimogeni per allontanare gli antagonisti. Le prime tensioni erano durate circa venti minuti.
La marcia verso i cantieri della devastazione, come era stata denominata dagli organizzatori, era partita nel primo pomeriggio da Venaus. Secondo gli organizzatori i partecipanti sono ventimila.
Il corteo del movimento No Tav è stato ribattezzato dagli organizzatori come una ‘marcia verso i cantieri della devastazione’.
In apertura del corteo lo striscione ‘C’eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav.’ Il corteo è organizzato in occasione della decima edizione del Festival ‘Alta Felicità’: come ogni anno, fino a domani sono previsti appuntamenti musicali e culturali.
Meloni: ‘La violenza non piegherà lo Stato’. Salvini e Tajani: ‘Inaccettabile, colpa della sinistra’
“Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato. A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del Governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo”. Così sui social la premier Giorgia Meloni.
Il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, scrive su X: “Inaccettabile. Ecco i frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio e delegittimazione contro le forze dell’ordine e chi indossa una divisa. Piena solidarietà agli agenti”.
Interviene Antonio Tajani, vicepremier e segretario di Forza Italia: “È vergognosa e inaccettabile la guerriglia scatenata dai No Tav contro le forze dell’ordine, che ancora una volta difendono a costo della propria incolumità la sicurezza dello Stato e dei cittadini, ma anche la crescita del Paese attraverso la realizzazione di infrastrutture necessarie all’economia e ai territori. Massima solidarietà a carabinieri, poliziotti, guardia di finanza, polizia locale e a tutti i servitori dello Stato che in queste ore sono tornati a essere bersaglio. E tutto nell’assordante silenzio di una sinistra sempre più tollerante, se non addirittura connivente, con i teppisti, i violenti e i gruppi eversivi, da Bologna alla Val di Susa”. .
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