Terremoto in Venezuela, 164 morti, 1000 feriti. ‘Oltre 25 mila i dispersi’ – LA DIRETTA – Notizie – Ansa.it

Terremoto in Venezuela, 164 morti, 1000 feriti. ‘Oltre 25 mila i dispersi’ – LA DIRETTA – Notizie – Ansa.it


IL PUNTO

Sale ad almeno 164 morti e quasi 1.000 feriti il bilancio provvisorio del devastante sisma che ha colpito nella notte il Venezuela. Ma Sky News riferisce di ‘oltre 10.000 dispersi’, secondo quanto emerge da un sito web creato per rintracciare le persone scomparse condiviso online sui social dai leader dell’opposizione venezuelana. La comunità internazionale si mobilita. Squadre di soccorso specializzate, coordinate dalle Nazioni Unite, sono in viaggio verso il Paese per aiutare nelle ricerche di sopravvissuti. Un team della Protezione Civile italiana in partenza. Madrid mette a disposizione 54 militari esperti in operazioni di soccorso, il presidente francese Macron annuncia che Parigi attiverà un team di 85 soccorritori, mentre dalla Germania arriveranno 6 aerei da trasporto.

 

16:57

Sito web per scomparsi, in Venezuela oltre 25.000 dispersi

In Venezuela risultano disperse oltre 25.000 persone. Lo segnala il sito web dedicato alle persone scomparse dopo i due terremoti.

16:16

Il Papa invia in Venezuela un primo aiuto di 100mila euro

Leone XIV, attraverso l’Elemosineria Apostolica, ha inviato un primo aiuto al Venezuela colpito nella notte da gravi scosse di terremoto. Quella destinata dal Papa è una cifra pari a 100mila euro, decisa dopo i contatti con il nunzio nel Paese, monsignor Alberto Ortega Martín, arcivescovo titolare di Midila, e l’arcivescovo di Caracas, monsignor Raúl Biord Castillo. “Ma sarà costante l’attenzione riguardo le necessità del popolo venezuelano che, nei prossimi giorni, su indicazione della Chiesa locale, si cercheranno di soddisfare”, scrivono i media vaticani.

15:55

Caritas Italiana attiva la rete per sostenere la popolazione

Caritas Italiana è in costante contatto con Caritas Internationalis e con Caritas Venezuela per monitorare l’evoluzione dell’emergenza e coordinare il sostegno alle comunità colpite. Fin dalle prime ore successive al sisma, la rete Caritas venezuelana si è attivata per raccogliere informazioni, valutare i danni e organizzare una risposta umanitaria coordinata. Caritas Venezuela ha aperto un centro nazionale di raccolta presso la sede della Conferenza episcopale venezuelana e sta predisponendo ulteriori punti di raccolta nelle diocesi del Paese. Sono già in corso iniziative per la distribuzione di acqua potabile, alimenti non deperibili, medicinali essenziali e altri beni di prima necessità, mentre le Caritas diocesane continuano la valutazione dei bisogni delle popolazioni colpite. 

15:45

Salvi dalle scosse grazie all’allerta sul cellulare

La tecnologia ha salvato tanta gente, ieri notte, a Caracas, sconvolta dal terremoto. Circa 30 secondi prima che si sentisse la scossa, il Sistema di Allerta Sismica di Android ha dimostrato la sua efficacia anche in aree della città che hanno subito un basso impatto, come Macaracuay, a est della capitale. Qui grazie al messaggio comparso sui telefonini tantissimi hanno avuto il tempo necessario per reagire e lasciare la casa.

Tra loro Patricia Aloy, comunicatrice, che collabora con l’ambasciata italiana nella capitale. “Il sistema di Google – racconta all’ANSA – trasforma i telefoni in mini-sismografi usando il suo accelerometro interno. Rilevando la vibrazione di massa iniziale, i server calcolano l’epicentro e inviano l’allarme ai dispositivi nell’area prima che arrivi l’onda distruttiva. Ieri è andata proprio così: appena i cellulari hanno lanciato il segnale siamo scesi in strada, subito prima della scossa”.

14:55

Un team della Protezione Civile italiana in partenza per il Venezuela

Un team avanzato del Dipartimento della Protezione Civile è in partenza per il Venezuela dopo la richiesta di aiuto da parte del paese sudamericano colpito dal terremoto. Il Dipartimento della Protezione Civile è al lavoro, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per predisporre la partenza nella giornata di oggi del team che, in raccordo con le autorità venezuelane, preparerà l’arrivo di un volo con operatori dei Servizi sanitari regionali e dei Vigili del Fuoco, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile.

14:08

In Venezuela online un sito per localizzare gli scomparsi del terremoto

ìUn gruppo di cittadini venezuelani ha aperto un sito internet per aiutare le famiglie a rintracciare i propri cari dispersi dopo le forti scosse di terremoto, che hanno provocando anche gravi interruzioni delle comunicazioni. Il portale, denominato ww.desaparecidosterremotovenezuela.com, consente ai cittadini di segnalare parenti e amici con cui hanno perso i contatti e di comunicare quando una persona viene ritrovata sana e salva. Lo riferisce il quotidiano El Nacional “Molte famiglie non hanno ancora notizie dei propri cari. Se non riesci a contattare qualcuno, segnalalo qui. Se invece l’hai ritrovato, faccelo sapere, così il suo nome potrà portare sollievo e non angoscia”, si legge nel messaggio che accompagna l’iniziativa. Nelle prime ore di attività la piattaforma ha registrato 9.721 segnalazioni. Di queste, 9.166 riguardano persone ancora irreperibili, mentre 555 risultano già localizzate e al sicuro. La situazione più critica viene segnalata nello Stato costiero di La Guaira, dove i blackout delle comunicazioni rendono difficile ottenere informazioni sull’entità dei danni. Sui social network e nelle chat di messaggistica continuano intanto a circolare fotografie di persone scomparse e appelli di familiari alla ricerca di notizie.

13:46

Donna di origini basche tra le vittime

Tra le vittime del terremoto in Venezuela c’è anche Alazne Solabarrieta Lecea, una 65enne in possesso anche di cittadinanza spagnola. Lo riporta la tv pubblica spagnola, Rtve, spiegando che la donna era nipote di un uomo basco che fu sindaco di Ondarroa prima di rifugiarsi in Venezuela come esiliato. La notizia della sua morte è stata confermata dal governo basco, aggiunge Rtve.

13:31

Media: ‘Oltre 10.000 dispersi in Venezuela’

Oltre 10.000 persone risultano disperse in seguito ai devastanti terremoti di ieri sera. Lo riferisce Sky News, che riporta quanto emerge da un sito web creato per rintracciare le persone scomparse condiviso online sui social dai leader dell’opposizione venezuelana. Molti dei leader dell’opposizione si trovano all’estero a causa del regime al potere, ma continuano a fornire aggiornamenti umanitari.

13:10

Stanziati 200 milioni di dollari dal Fondo Monetario Internazionale per la ricostruzione

Attraverso un collegamento telefonico con Venezolana de Televisión (Vtv, la tv pubblica del Venezuela), la presidente ad interim Delcy Rodriguez ha precisato che il terremoto in Venezuela è stato “seguito da 30 scosse di assestamento”. Rodriguez ha inoltre annunciato che sono stati stanziati 200 milioni di dollari dal Fmi per “ricostruire infrastrutture, ospedali e le case di coloro che hanno perso la propria abitazione”, oltre a linee di credito per coloro che hanno perso la loro principale attività economica.

12:22

Salito ad almeno 164 morti e circa 1.000 feriti il bilancio del sisma in Venezuela

È salito ad almeno 164 morti e quasi 1.000 feriti il nuovo bilancio provvisorio del violento sisma che ha colpito nella notte scorsa il Venezuela.

10:52

Testimone: ‘In Venezuela scosse fortissime, ancora panico e paura’

“Le scosse sono state fortissime e ravvicinate, appena la terra ha iniziato a tremare molti palazzi sono crollati, palazzi di molti piani e densamente abitati. Molti erano in casa perchè era un giorno festivo. C’è ancora panico e paura. Gli edifici che non hanno ceduto hanno danni strutturali, moltissimi non hanno più una casa”. Così Antonella Pinto, avvocato italo venezuelano residente a Valencia, racconta all’ANSA i terribili attimi del sisma che ha sconvolto il paese.

10:38

Usgs: ‘Scossa più forte in Venezuela dovuta a scorrimento di una faglia tra due placche’

La più forte delle scosse registrata nella serata di ieri in Venezuela, di magnitudo 7.5, si è verificata in seguito ad uno “scorrimento trascorrente superficiale lungo una faglia” situata vicino al confine tra due placche tettoniche, quella caraibica e quella sudamericana: lo ha spiegato il servizio geologico statunitense (Usgs), citato dalla Bbc. “Sebbene i terremoti siano comunemente rappresentati sulle mappe come punti, eventi di questa entità sono più correttamente descritti come uno scorrimento lungo un’area di faglia più estesa”, precisa l’Usgs, che non esclude possibili ulteriori scosse di assestamento.

10:13

Sindaco di Chacao: ‘Continuiamo a sentire voci tra le macerie’

Il sindaco di Chacao, uno dei cinque comuni che compongono il Distretto metropolitano di Caracas, ha affermato che le squadre di ricerca e soccorso, impegnate per tutta la notte nella capitale venezuelana, continuano a sentire persone ancora intrappolate sotto le macerie. “Fortunatamente, sentiamo che ci sono persone vive e le salveremo”, ha dichiarato Gustavo Duque in un video su Instagram, aggiungendo che finora sono state tratte in salvo 23 persone. “Non ce ne andremo finché non avremo salvato l’ultima persona che possiamo ancora trarre in salvo, e so che con l’aiuto di Dio ci riusciremo”, ha affermato. Secondo Duque, le persone soccorse finora stanno ricevendo cure mediche presso le strutture sanitarie locali.

10:03

Tre fratellini estratti vivi dalle macerie a La Guaira

Tre fratellini, rimasti intrappolati sotto le macerie della loro casa, sono stati tratti in salvo nella città di La Guaira, a una ventina di chilometri da Caracas: lo rendono noto i media locali. Un video, diffuso sui social, mostra Mario Ruiz, un vicino che ha partecipato ai soccorsi, mentre filma il momento in cui un bambino e le sue due sorelle emergono nel cuore della notte dai calcinacci del loro edificio crollato.

09:52

Croce Rossa: ‘Danni critici alla sede in Venezuela, ma siamo operativi’

La sede nazionale della Croce Rossa venezuelana ha subito “danni critici” a causa delle forti scosse di terremoto che hanno colpito il Paese, ma l’organizzazione umanitaria mantiene l’operatività sul terreno con team di soccorritori, ospedali e centri sanitari: lo riporta l’agenzia Efe, citando un comunicato. Le necessità più urgenti, secondo questa nota diramata dalla Federazione internazionale della Croce Rossa, sono “la ricerca e i salvataggi, l’accoglienza di emergenza per le famiglie che hanno le case danneggiate o distrutte e l’assistenza sanitaria d’emergenza”.

09:38

Delcy Rodríguez: ‘Grazie per il sostegno al governo italiano’, ‘telefonata con Rubio, gli Usa invieranno squadre di ricerca’

Ringrazio la disponibilità espressa dal governo italiano e dalla premier Giorgia Meloni di offrire sostegno in questo momento di difficoltà. Apprezziamo queste manifestazioni di vicinanza e solidarietà nei confronti del Venezuela”: lo ha affermato su X la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodríguez, nel dar conto di una chiamata ricevuta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che le ha espresso “la solidarietà del governo italiano e la sua vicinanza al popolo venezuelano”.

Rodríguez, ha reso noto su X di aver parlato al telefono anche con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. “Ha espresso solidarietà e sostegno al popolo venezuelano in questi momenti difficili per il nostro Paese”, ha spiegato la leader venezuelana, ringraziando Rubio per la solidarietà. “Gli Stati Uniti esprimono le più sentite condoglianze al popolo venezuelano a seguito dei devastanti terremoti”, ha affermato a sua volta il segretario di Stato americano in un post su X. “I nostri pensieri sono rivolti a tutte le persone che hanno perso i propri cari, a coloro che sono rimasti feriti e ai coraggiosi soccorritori che stanno lavorando instancabilmente nelle operazioni successive alla tragedia. L’America è al fianco del popolo venezuelano in questo momento difficile e, su disposizione del Presidente Trump, il Dipartimento di Stato sta immediatamente inviando in Venezuela squadre di ricerca e soccorso, risorse mediche e assistenza umanitaria”, ha aggiunto.

08:22

Tajani: ‘Verifichiamo se ci sono italiani intrappolati’. L’ambasciatore De Vito: ‘Non risultano vittime italiane’

In Venezuela ci sono “decine e decine” di palazzi crollati per le due potenti scosse di terremoto avvenute nelle scorse ore, per cui “speriamo che non ci siano italiani” coinvolti, “ma con tanti nostri connazionali anche con doppio passaporto che vivono in Venezuela potrebbe esserci qualcuno che sia rimasto intrappolato”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in collegamento telefonico con RaiNews24. “Dunque la nostra unità di crisi è operativa, da questa notte siamo operativi e cerchiamo di dare il massimo del sostegno possibile anche alle famiglie italiane che hanno parenti in Venezuela”, ha aggiunto.

“Ho dato disponibilità al sostegno sia italiano sia europeo, toccherà poi al Venezuela chiedere di cosa ha bisogno. Sono ancora i primi momenti di reazione da parte loro, quindi con la loro protezione civile”, ha proseguito Tajani parlando a RaiNews24. “Noi siamo disposti a fare ciò che è necessario per aiutare la popolazione venezuelana, che raccoglie una grandissima comunità italiana, una delle più grandi del mondo. Ci sono tanti italo-venezuelani e noi siamo pronti ad aiutare anche i nostri connazionali”, ha aggiunto.

Tajani ha parlato con la presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez, esprimendole il cordoglio dell’Italia per le vittime già accertate del terremoto che ha colpito il Paese”: lo si apprende da una nota della Farnesina. “Siamo vicini al popolo del Venezuela. La presidente mi ha informato del fatto che La Guaira è lo stato più colpito del Paese, ma ci sarebbero morti in altre città e villaggi. L’Italia e l’Europa aiuteranno il Venezuela: ho detto alla presidente che il Governo italiano valuterà il tipo di sostegno immediato che si può offrire e che sosterrà con l’Unione Europea la richiesta di attivare il meccanismo di Protezione civile”, ha affermato il ministro.

“Al momento non risultano vittime italiane in Venezuela”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano in Venezuela Giovanni Umberto De Vito, in collegamento telefonico con RaiNews24, assicurando che l’unità di crisi è al lavoro.

“Insieme con il consolato generale a Caracas e il consolato a Maracaibo stiamo verificando le condizioni dei nostri connazionali” ha spiegato l’ambasciatore De Vito. “Sono in contatto con il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, che ha subito proposto all’Unione europea di attivare il meccanismo della protezione civile”. “Al momento non ci risultano vittime tra i nostri connazionali, ma abbiamo notizia di diversi connazionali le cui abitazioni sono risultate danneggiate o addirittura distrutte”.

06:24

Quattro morti alla periferia di Caracas

Le autorità di Caracas hanno appena confermato quattro morti a causa del crollo di edifici provocato dal terremoto che ha sconvolto il Paese. E’ il primo dato di un bilancio che inevitabilmente è destinato ad aggravarsi nelle prossime ore. Darwin González , sindaco di Baruta, un comune a 20 chilometri da Caracas, ha confermato tre morti a causa del crollo di due strutture a Las Minas. Allo stesso modo, il sindaco di Los Salias, poco lontano, Edgar Laya, ha segnalato un decesso nel suo comune.

03:51

Delcy Rodriguez: ‘Colpiti duramente, dichiaro lo stato di emergenza’

“Ci sono state due scosse, una di magnitudo 7,2 e un’altra di 7,5. Abbiamo avuto 20 repliche. La situazione è grave, molte zone sono state colpite gravemente. Il primo messaggio ora è mantenere l’unione e la calma per salvare vite: tutte le organizzazioni si sono messe al lavoro”. Lo ha detto la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodrigues tre ore dopo il terremoto che ha colpito il Paese. “Non ci sarà scuola nei prossimi giorni: abbiamo attivato le operazioni di salute pubblica. Siamo vicini a chi ha perso propri cari. Chiediamo calma e unità alla popolazione. Dichiaro lo stato di emergenza: ringrazio i governi che si sono offerti per dare aiuto, Usa, Cuba, Gb, Brasile Messico, Onu”, ha aggiunto.

10:04

Due scosse di terremoto colpiscono il Venezuela, allerta tsunami poi rientrata

Un terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito il Venezuela: lo riferisce l’Usgs, il Servizio geologico degli Stati Uniti. Allerta tsunami alle Isole Vergini e a Porto Rico.

Il terremoto  ha provocato danni anche all’aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía, principale scalo del Paese, situato a circa 20 chilometri da Caracas. Video diffusi sui social media mostrano danni strutturali in alcune aree dell’aeroporto, mentre le autorità stanno effettuando verifiche tecniche per accertare l’entità delle conseguenze provocate dalla scossa. Le immagini riprese all’interno dello scalo documentano momenti di forte tensione tra passeggeri e personale: persone in fuga dai terminal, viaggiatori che cercano riparo all’aperto e scene di confusione durante l’evacuazione delle aree interessate. In diversi filmati si vedono controsoffitti danneggiati, detriti a terra e passeggeri che abbandonano rapidamente gli edifici mentre il sisma è ancora in corso. Il terremoto è stato avvertito in gran parte del Venezuela. Le autorità non hanno ancora diffuso un bilancio ufficiale dei danni né eventuali informazioni su feriti nello scalo, mentre proseguono le ispezioni nel principale aeroporto del Paese.

Una seconda scossa, ancora più violenta, un’ora circa dopo la precedente, di magnitudo 7.5 ha colpito sempre il Venezuela: lo riferisce l’Usgs, il Servizio geologico degli Stati Uniti. L’epicentro di questa scossa è stato a 23 chilometri a sud est di Yumare, un centro di circa 20mila abitanti, vicino alla costa, a circa 300 km a ovest di Caracas. Questa seconda scossa è stata preceduta, 39 secondi prima, da un’altra di magnitudo 7,2.

I centri di allerta tsunami statunitensi hanno poi dichiarato che non sussiste più alcuna minaccia di tsunami, come riferisce la Cnn. Un precedente avviso, emesso dopo le forti scosse registrate nel Paese, aveva messo in guardia sulla possibilità di onde per le coste entro 300 chilometri (186 miglia) dall’epicentro, nonché per Porto Rico e le Isole Vergini. “La minaccia di tsunami derivante da questo terremoto è cessata e non sussiste alcun ulteriore pericolo”, ha dichiarato il centro in un aggiornamento.

 

 



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