IL PUNTO
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato una pausa nelle operazioni militari contro l’Iran: secondo il Nyt avrebbe dato l’ordine perché teme possano esaurirsi le scorte di Patriot e munizioni per la difesa aerea in Medio Oriente. Secondo la Cnn, a esprimere riserve sull’escalation sarebbero stati il vicepresidente JD Vance e il capo di stato maggiore Dan Caine, e la preoccupazione per le scorte non sarebbe stato l’unico elemento che potrebbe aver indotto la decisione. Alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca Trump aveva indossato a sorpresa il cappellino rosso con scritto ‘Trump 2028’, annunciando l’intenzione di ricandidarsi per un terzo mandato: ‘Ho vinto tre volte, lo farò di nuovo’, aveva detto chiudendo il
suo intervento al nuovo incontro con i cronisti dopo quello bruscamente interrotto ad aprile a seguito del tentativo di irruzione armata di Cole Allen, presunto attentatore del presidente. L’ipotesi è tuttavia vietata dal 22° emendamento, anche se il presidente pensa ci siano ‘modi’ per aggirarlo.
09:59
Il Qatar riprende pienamente le attività di navigazione marittima
A partire da oggi, il Qatar riprenderà completamente le attività di navigazione marittima per tutti i tipi di imbarcazioni, ponendo fine a una sospensione di due settimane imposta a causa delle crescenti tensioni di sicurezza nel Golfo e nello Stretto di Hormuz. Il ministero dei Trasporti ha annunciato la decisione con una breve dichiarazione pubblicata su X, invitando tutti gli enti e gli individui a rispettare le normative e le istruzioni marittime applicabili per garantire i massimi livelli di sicurezza per tutti i viaggi in mare. Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli sulle normative né ha spiegato il motivo della ripresa completa del traffico marittimo. Le restrizioni al traffico marittimo nello Stretto di Hormuz erano state imposte due settimane fa, dopo che una serie di attacchi reciproci e mortali tra Stati Uniti e Iran si erano riaccesi, colpendo anche le navi che transitavano nello Stretto.
09:32
Esercito Iran avverte, guerra si ‘amplierà ulteriormente’ se riprenderanno i raid Usa
La guerra in Medio Oriente si allargherà se gli Stati Uniti sceglieranno di proseguire con gli attacchi contro la Repubblica islamica, in vista della missione a Washington del premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Questo l’avvertimento dell’esercito iraniano. “Credo che se gli americani cadranno ancora una volta nella trappola degli sionisti, o si allineeranno a loro, e insisteranno nel continuare la guerra, in particolare con i raid aerei, geograficamente questa si espanderà ulteriormente”, ha dichiarato il portavoce dell’esercito Mohammad Akraminia alla televisione di stato.
08:47
Iran, ‘progressi nei negoziati con l’Oman sullo Stretto di Hormuz’
“I viceministri degli Esteri iraniano e omanita si sono incontrati a Teheran venerdì e sabato per discutere della gestione dello Stretto di Hormuz. I colloqui sono stati utili e hanno portato a progressi”, ha dichiarato domenica il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghae. “Attualmente, la situazione del traffico nello Stretto di Hormuz non è cambiata”. Ma “durante i colloqui a Teheran, le due parti si sono scambiate opinioni su principi comuni e meccanismi operativi per la gestione sicura del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, nel rispetto dei diritti sovrani dei due Stati costieri. Iran e Oman continuano le consultazioni tecniche e politiche”, ha aggiunto Baghaei, citato dall’agenzia iraniana Tasnim.
08:31
Iran, ‘se Londra o altri sostengono attacchi Usa saranno obiettivi legittimi’
“Recentemente, i bombardieri B-1 statunitensi hanno utilizzato aeroporti britannici per attaccare l’Iran. Qualsiasi Paese, che si tratti del Regno Unito, dei Paesi del Golfo Persico o di altri, sarà il nostro obiettivo legittimo se sosterrà gli Stati Uniti nella guerra”, ha dichiarato il portavoce dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Hossein Mohebi, citato da Tasnim, aggiungendo: “Abbiamo il nostro scenario per ogni questione”. I Pasdaran lanciano anche un avvertimento a Israele: “Gli israeliani sanno cosa succederà loro se torneranno in guerra. Ci concentreremo su di loro. Provocando il presidente degli Stati Uniti e fornendo false informazioni, Israele vuole mantenere gli Stati Uniti nella regione e promuovere i propri obiettivi sfruttando il potere americano”. Mohebi ha anche affermato che “oltre 200 soldati americani sono stati uccisi” nell’operazione iraniana Nasr-2 e che il numero dei feriti è molto più alto di quello annunciato dagli Stati Uniti.
05:41
Kuwait, ‘mai inviati aerei per attaccare l’Iran’
L’ambasciatrice del Kuwait negli Stati Uniti ha smentito un articolo del Wall Street Journal secondo cui il Paese del Golfo avrebbe inviato aerei da combattimento per attaccare l’Iran. L’ambasciatrice Sheikha Al-Zain Al-Sabah ha scritto alla redazione del giornale per smentire la notizia, definendola “completamente e totalmente infondata”, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale del Kuwait, citata da Al-Jazeera.. “Ha affermato che il Kuwait non ha partecipato ad alcuna operazione militare contro l’Iran e non ha permesso l’utilizzo del suo territorio, spazio aereo o acque territoriali per lanciare operazioni offensive”, si legge nell’articolo.
03:21
Wsj, il Kheibar Shekan è il miglior missile iraniano sempre più pericoloso
L’Iran sta impiegando i suoi missili balistici Kheibar Shekan in attacchi complessi contro le basi americane, utilizzando traiettorie variabili per confondere le difese aeree. E’ il pilastro dell’arsenale di Teheran: un’arma economica, mobile e precisa, con una gittata di 1.450 chilometri. E, aspetto non meno importante, è capace di adattarsi alle circostanze nel confronto con gli Usa, riporta il Wall Street Journal. Secondo funzionari statunitensi, le truppe americane e i loro partner hanno abbattuto la maggior parte dei Kheibar Shekan nel corso del conflitto, ma alcuni sono riusciti a superare lo sbarramento difensivo. A differenza dei missili iraniani più datati, che richiedono lunghe operazioni di rifornimento di carburante prima del lancio, i Kheibar Shekan possono essere mantenuti già riforniti e caricati rapidamente su camion o altri veicoli, sfuggendo agli aerei da combattimento Usa e e israeliani, impegnati a neutralizzare le postazioni missilistiche iraniane. In alcune varianti, la sezione di prua del missile, che trasporta la testata esplosiva e si separa durante la fase finale del volo, è dotata di un piccolo motore. Secondo analisti e funzionari, questo dispositivo permette alla testata di correggere la propria traiettoria mentre si avvicina all’obiettivo a una velocità di circa 9.600 km/h.
01:52
Araghchi, ‘aprendo una rotta-bis a Hormuz gli Usa violano il memorandum’
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi afferma che gli Stati Uniti hanno deliberatamente violato il memorandum d’intesa Iran-USA aprendo una rotta marittima alternativa nello Stretto di Hormuz e allontanando le navi dai corridoi designati da Teheran. Lo riportano i media iraniani.
01:32
Nyt, ‘Trump accantona escalation contro Iran per rischio a scorte Patriot’
Donald Trump ha accantonato per ora i piani di “escalation significativa” dell’offensiva militare contro l’Iran temendo che possano esaurirsi le scorte del Pentagono, già ridotte, di intercettori Patriot e munizioni per la difesa aerea in Medio Oriente. La svolta, scrive il New York Times, è arrivata nell’incontro del presidente di venerdì coi principali consiglieri e membri dell’amministrazione, secondo due persone ben informate. Il generale , ha avvertito in privato che, pur se possibili, i combattimenti avrebbero “pericolosamente” esaurito gli intercettori disponibili per il Centcom.
