Il Kennedy Center “è un
disastro. Per molti anni ha perso decine di milioni di dollari,
se non centinaia di milioni. Se dovessi intervenire per
sistemarlo, e ne sarei perfettamente in grado, per poi doverlo
sovvenzionare negli anni a venire, dato è in perdita: perdeva
centinaia di milioni, a volte persino centinaia di miliardi, già
prima che io me ne occupassi”. E’ quanto ha detto Donald Trump
parlando in North Carolina sulla prestigiosa istituzione
culturale della capitale al centro di uno aspro scontro
istituzionale.
“Quindi, credo che l’amministrazione Trump meriti un
riconoscimento per essersi fatta carico della questione e per
aver deciso di sostenerla a lungo termine, provvedendo
direttamente o raccogliendo i fondi necessari: perché,
francamente, se non lo facessimo, la struttura chiuderebbe.
Finirebbe per essere demolita. Versa in condizioni pessime,
davvero pericolose. Si vedono pezzi d’acciaio cadere, intonaco
che si stacca dai soffitti; ci sono molti pericoli. È stato
trascurato per 25 anni”, ha rincarato il tycoon sul centro è
stato cordonato da transenne di acciaio. “Vorrei poterlo
salvare, ma serviranno ingenti sovvenzioni in futuro. E credo
che l’amministrazione Trump meriti di essere riconosciuta per la
volontà di intraprendere questo percorso”, ha concluso.
Il presidente Usa ha chiesto sia risolto positivamente il
contenzioso che l’aggiunta del suo nome alla centro, già
bocciata una volta dai giudici, per poter procedere alla
ristrutturazione.
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