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IL PUNTO
Il presidente americano tuona: “L’Iran sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l’accordo che abbiamo”. L’Iran consentirà il passaggio di non più di 15 navi al giorno. Gli Usa chiedono ad Israele una de-escalation in Libano e il premier Netanyahu apre a negoziati con Beirut ma promette: ‘Nessuna tregua con Hezbollah’. A condannare i raid israeliani le cancellerie europee ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che nel weekend ospita i colloqui tra la delegazione di Teheran e quella di Washington guidata da Vance.
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Trump, pessima gestione Iran del petrolio a Hormuz, non è l’accordo
“L’Iran sta gestendo in modo pessimo, disonorevole direbbero alcuni, il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l’accordo che abbiamo”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.
L’ira di Donald Trump contro il Wall Street Journal per aver scritto in un editoriale che il presidente ha cantato una “vittoria prematura in Iran”. “E’ una vittoria e non c’è nulla di prematuro. Con me l’Iran non avrà mai l’arma nucleare e molto rapidamente vedrete i flussi di petrolio tornare a scorrere con o senza l’aiuto di dell’Iran”, ha detto Trump sul suo social Truth, mettendo in evidenza come il Wall Street Journal è “sempre rapido a criticare ma non ammette mai quando sbaglia, che è la maggior parte dei casi”.
