Trump salva Noem, ma i Dem minacciano l’impeachment. Biden: ‘l’America non spara ai suoi cittadini’ – Notizie – Ansa.it

Trump salva Noem, ma i Dem minacciano l’impeachment. Biden: ‘l’America non spara ai suoi cittadini’ – Notizie – Ansa.it


“Non siamo un Paese che uccide i suoi cittadini per strada”. Joe Biden rompe il silenzio su Minneapolis e condanna l’uccisione di Renee Good e Alex Pretti per mano degli agenti federali. Le parole dell’ex presidente danno voce al crescente malcontento degli americani sull’attuazione di quella stretta all’immigrazione che ha consentito a Donald Trump di vincere le elezioni e di cui Kristi Noem è divenuta il volto.

Smentendo le indiscrezioni su una possibile uscita di scena della sua ministra alla Sicurezza Nazionale, Trump ha assicurato che Noem “resta al suo posto”: “Ho fiducia in lei. Sta facendo un buon lavoro”. I due hanno avuto un faccia a faccia di due ore nello Studio Ovale, durante il quale il presidente non le ha nascosto la sua frustrazione, palesata nell’invio a Minneapolis di Tom Homan e dall’uscita di scena di Gregory Bovino, il comandante del Border Patrol a cui è stato ordinato di lasciare la città. Scottato dai ripetuti avvicendamenti nel suo primo mandato, Trump è scettico a silurare i suoi ministri. E la difesa di Noem – secondo alcuni osservatori – appare più un tentativo di schermare il governo che un’iniezione di fiducia.

Il leader della minoranza dem alla Camera Usa Hakeem Jeffries i suoi vice alla guida del partito hanno lanciato un avvertimento a Trump: licenziare Noem, oppure i Democratici “avvieranno procedimenti di impeachment”. La nuova minaccia del leader democratico alla Camera arriva mentre il sostegno all’impeachment di Noem sta crescendo tra i suoi membri, con oltre due terzi del caucus che ora co-sponsorizzano gli articoli di impeachment. 

Nelle settimane successive all’uccisione di Renée Good, Jeffries ha evitato le domande sull’impeachment, dicendo ad Axios fino alla scorsa settimana che “non abbiamo escluso nulla e non abbiamo incluso nulla”. Ma l’uccisione di Alex Pretti, avvenuta sabato, ha dato un’accelerazione decisiva all’iniziativa, spingendo persino alcuni membri di spicco centristi, eletti in distretti in bilico e appartenenti alla leadership a firmare. “I dollari dei contribuenti vengono strumentalizzati dall’amministrazione Trump per uccidere cittadini americani”, ha dichiarato Jeffries in una nota congiunta con la ‘whip’ Katherine Clark e il presidente del caucus democratico Pete Aguilar. 

Lo ‘zar dei confini’ Homan è arrivato in una Minneapolis dove la tensione resta alle stelle. Nei piani dell’amministrazione, la sua presenza dovrebbe contribuire a riportare quella calma che da settimane sfugge e realizzare quella ritirata “con onore” degli agenti federali dallo Stato, in linea con le nuove disposizioni presidenziali. Abbandonati i toni combattivi dello scorso settimana, Trump ha descritto la morte di Pretti come uno “sfortunato incidente”: il 37enne non si stava comportando “come un assassino”: ma non si va a manifestare “con le armi”, ha poi spiegato il presidente, contraddicendo pubblicamente il suo fedelissimo consigliere Stephen Miller, l’architetto delle politiche sui migranti.

Mentre Trump cerca di correggere il tiro, le polemiche però continuano e spaccano la Silicon Valley. Se Sam Altman di OpenAI e Dario Amodei di Anthropic hanno condannato gli incidenti in Minnesota, a farsi sentire è l’assordante silenzio degli altri big, da Sundar Pichai di Google a Tim Cook di Apple che era presente, poco dopo la morte di Pretti, alla proiezione del docufilm ‘Melania’ alla Casa Bianca. Proprio la First Lady, ai microfoni di Fox, ha chiesto unità e manifestazioni pacifiche: “Sono contro la violenza”, ha detto. Contro il silenzio dei leader dell’hitech, centinaia di dipendenti delle aziende tecnologiche hanno firmato la lettera aperta Iceout.tech condannando le violenze a Minneapolis ed esortando i vertici delle loro aziende a chiedere che l’Ice lasci le città americane.

Anche in Congresso le critiche non si fermano e il rischio resta quello di uno nuovo shutdown del governo nel fine settimana a causa dell’Ice. Pronti a lanciare un’indagine su Noem spianando la strada a un suo possibile impeachment dopo le elezioni di metà mandato, i democratici sono sul piede di guerra e chiedono modifiche alle misure all’esame. Se non saranno imposti dei paletti stringenti all’Ice – è la minaccia – allora il governo chiuderà, con conseguenze politiche pesanti soprattutto per i repubblicani. 

 

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