Donald Trump ha detto che l’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas dovrebbe essere annullato se Hamas non rilascerà tutti gli ostaggi rimasti che tiene a Gaza entro mezzogiorno di sabato. “Parlo per me stesso, Israele può ignorarlo”, ha aggiunto, ammonendo però che “si scatenerà l’inferno” se gli ostaggi rimasti non saranno rilasciati.
Le minacce del presidente statunitense sulla liberazione degli ostaggi non fanno altro che “complicare ulteriormente le cose”: ha replicato Hamas. Ieri Trump ha definito “terribile” la minaccia di Hamas di rinviare la liberazione degli ostaggi e ha promesso “un vero inferno” se non li rilascerà. “Trump deve ricordare che esiste un accordo che deve essere rispettato da entrambe le parti e che questo è l’unico modo per restituire i prigionieri (ostaggi)”, ha detto alla Afp un alto funzionario del gruppo, Sami Abu Zuhri. “Il linguaggio delle minacce non ha alcun valore e complica ulteriormente le cose”, ha aggiunto.
“Dobbiamo evitare a tutti i costi la ripresa delle ostilità a Gaza che porterebbe a un’immensa tragedia. Faccio appello ad Hamas affinché proceda con la prevista liberazione degli ostaggi”: lo scrive su X il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. “Entrambe le parti devono rispettare pienamente gli impegni presi nell’accordo di cessate il fuoco e riprendere negoziati seri”, aggiunge.
Intanto un kibbutz israeliano ha annunciato la morte in prigionia nella Striscia di Gaza di uno dei suoi residenti. Il Kibbutz Kissufim ha reso noto oggi in un comunicato che uno dei suoi residenti, un anziano israeliano preso in ostaggio dai militanti di Hamas il 7 ottobre 2023, è deceduto. “Con il cuore pesante, noi membri del kibbutz, abbiamo ricevuto questa mattina la notizia dell’omicidio del nostro caro amico, Shlomo Mansour, 86 anni, che è stato rapito dalla sua casa nel Kibbutz Kissufim durante l’attacco terroristico di Hamas il 7 ottobre 2024”, ha detto la comunità dell’israeliano di origine irachena.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
