Tutti contro Netanyahu. Ma il premier si difende, abbiamo salvato Israele – Notizie – Ansa.it

Tutti contro Netanyahu. Ma il premier si difende, abbiamo salvato Israele – Notizie – Ansa.it


 All’indomani dell’annuncio Usa-Iran sull’accordo quadro per la fine della guerra, in Israele reazioni furibonde da tutti gli schieramenti politici e dalla coalizione di governo sono state scagliate contro Benjamin Netanyahu. Il deal viene percepito “come un completo inganno iraniano ai danni degli americani”. Un alto funzionario israeliano ha sintetizzato il sentimento comune in un’intervista con la Radio militare: “E’ un accordo terribile per Israele. C’è consenso unanime all’interno della leadership: dal primo ministro fino al capo di stato maggiore tutti condividono questa valutazione”.

A 24 ore dalla comunicazione, durante le quali era rimasto in silenzio, il primo ministro ha convocato una conferenza stampa per i giornalisti israeliani e ha affermato con forza che Teheran non avrà il nucleare, “é la missione della mia vita”, ha detto. A chi gli chiedeva che cosa ha ottenuto il suo governo nella guerra contro l’Iran, Netanyahu ha risposto che “è stata eliminata una minaccia esistenziale e imminente, perché l’Iran stava correndo all’armamento nucleare e stava seppellendo sotto terra i missili”. “Ma non è finita qui. Dobbiamo continuare a difenderci”, ha dichiarato.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per il premier per togliere dal campo tutti i dubbi, sollevati nei giorni scorsi anche da Trump, sulla sua candidatura alle elezioni: “Mi ricandido alle elezioni e intendo vincere”. Sui rapporti con il presidente Usa ha ribadito che “sono quelli di due partner di lunga data, e ogni tanto ci sono divergenze. Chi pensa che si possa non prendere in considerazione quello che dice il nostro alleato Usa, sbaglia”, ha detto. Ad esprimere la posizione ufficiale di Gerusalemme lunedì mattina era stato il ministro della Difesa Israel Katz: “L’Idf rimarrà nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza, senza alcun limite di tempo. Questa politica è stata chiarita da Benyamin Netanyahu al presidente Usa”. “Se (l’Iran) attaccherà a causa degli eventi in Libano, lo colpiremo con tutta la nostra forza”, ha aggiunto. Il vicepresidente statunitense JD Vance ha cercato di stemperare dichiarando alla Cnbc che ci sono “elementi all’interno di Israele” che apprezzano “molto” l’accordo raggiunto, spiegando che parte delle critiche derivano dalla diffusione di “notizie errate” pubblicate dai media statali iraniani”. Tuttavia sono parole che non trovano sponda in Israele. “L’accordo di Trump non ci vincola. Israele non è subordinato agli Stati Uniti. Siamo un Paese indipendente e sovrano. Non siamo parte di questo accordo, che non garantisce la nostra sicurezza. Non dobbiamo ritirarci da alcun territorio”, ha detto il ministro di ultradestra Itamar Ben Gvir. L’altro falco del governo, Bezalel Smotrich è stato categorico: “Un accordo con l’Iran è negativo per Israele e per l’intero mondo libero”, ha scritto su X. Non meno aggressive, ma puntate contro il primo ministro le critiche dall’opposizione. “Esiste un abisso tra le promesse di una ‘vittoria totale’ e la realtà di questa mattina”, ha detto Gadi Eisenkot, il principale contendente del premier Netanyahu. Il presidente dei Democratici Yair Golan ha rincarato: “L’accordo è stato concluso sopra la testa di Israele. Netanyahu è rimasto a guardare: debole, malato, isolato e privo di influenza”. Il capo dell’opposizione Yair Lapid ha accusato: “Netanyahu ha perso la guerra, non ha mantenuto le promesse”. Rivolgendosi direttamente al premier, ha aggiunto: ”Se durante la guerra fai impazzire il presidente Usa sulla grazia, non sorprenderti se ti si rivolta contro nel momento in cui i vostri interessi entrano in conflitto”. Ma ora che Netanyahu ha annunciato la sua ricandidatura, tutti i dibattiti nel Paese tornano in campo. Il premier ancora una volta, con una delle sue carambole, è tornato a scommettere su se stesso. Sempre che non si tratti del gioco delle parti e le dichiarazioni di lunedì sera siano esclusivamente un messaggio all’amico Donald.

 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link