Poco più di un mese. È il tempo trascorso tra il femminicidio di Chiara Spatola – assassinata ad aprile, insieme al fidanzato, dal vicino di casa, poi suicida, a Volvera – e quello di Fernanda Di Nuzzo, 61 anni, accoltellata dal marito a Grugliasco, sempre nel Torinese, ieri sera. A febbraio, sempre per mano del marito, era stata uccisa Cinzia D’Aries, a Venaria Reale. Tre vittime in pochi mesi, nello stesso territorio. Tre nomi che entrano nella lista, sempre più lunga, dei femminicidi in Italia.
Che per Fernanda Di Nuzzo, assistente educativa in una scuola di Torino, non ci fossero speranze, si era capito già ieri sera, quando è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale Molinette in arresto cardiaco, per shock emorragico. Aveva perso molto sangue a causa delle ferite profonde all’addome. Operata d’urgenza, i medici sono stati costretti ad asportarle la milza. Non si è mai più risvegliata. Questa mattina, intorno alle 9, è morta. Nello stesso ospedale, in un altro reparto e piantonato dai carabinieri, c’era anche il marito, Pasquale Piersanti, 61 anni, pensionato, con alcune ferite. L’aggressione è avvenuta nel pomeriggio di ieri, intorno alle 18.30. Al culmine di una lite, scoppiata nell’appartamento di famiglia al terzo piano di una palazzina in via Moncalieri 47, zona Gerbido, l’uomo ha impugnato un coltello da cucina e ha colpito la moglie con più fendenti all’addome. Davanti alla figlia della coppia, 24 anni, con sindrome di Down, appena rientrata a casa.
La coppia ha anche un altro figlio, che però non vive più lì. La ragazza avrebbe cercato di fermare il padre, urlando di smetterla. Fernanda Di Nuzzo ha tentato di fuggire: è corsa su per le scale, sanguinante, gridando più volte “Aiuto, aiuto!”. Poi ha perso i sensi. Accanto a lei, la figlia. Il marito, nel frattempo, si era barricato in casa. È stata proprio la 24enne, ora in stato di shock, a chiamare i soccorsi, aiutata dai vicini. “Papà ha accoltellato mamma”, ha gridato. Solo all’arrivo dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Rivoli e Grugliasco l’uomo ha aperto la porta e si è consegnato. Non è ancora chiaro se Piersanti si sia procurato da solo le ferite, in un tentativo di togliersi la vita, o se siano il risultato di un gesto estremo di difesa da parte della moglie. I carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Paolo Scafi, stanno ricostruendo i momenti dell’aggressione. Non sono ancora noti i motivi della lite.
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Dai primi riscontri, non risultano denunce o segnalazioni pregresse. Intanto Grugliasco si prepara a salutare per l’ultima volta Fernanda. Il sindaco Emanuele Gaito ha annunciato il lutto cittadino nel giorno del funerale. Cordoglio anche dal primo cittadino di Torino, Stefano Lo Russo: Fernanda lavorava in una scuola della periferia, nel quartiere Mirafiori. “La tragica scomparsa di Fernanda Di Nuzzo ci lascia attoniti e sgomenti – ha commentato Lo Russo -. Un altro terribile episodio di femminicidio che ci tocca ancora più da vicino, perché riguarda una persona che lavorava per l’amministrazione comunale, al servizio della nostra comunità”. Anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha voluto dedicare un pensiero “alla famiglia e agli amici di Fernanda Di Nuzzo”. Metsola, in visita a Bergamo dopo essere stata proprio ieri a Torino, ha dichiarato: “La sua vita spezzata si aggiunge con dolore e rabbia a quella di tante, troppe donne vittime di femminicidio, come Giulia Cecchettin. Il Parlamento europeo ha già adottato misure concrete contro la violenza di genere, ma è chiaro che non è abbastanza. Continueremo a lavorare senza sosta per garantire che nessuna donna debba più temere per la propria vita”.
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