“Le forze di occupazione russe hanno lanciato un attacco missilistico su Kiev utilizzando armi balistiche, e diverse esplosioni sono state udite in città”. Lo ha reso noto l’amministrazione militare della capitale ucraina (Kmva), citato dall’Ukrainska Pravda. “A Kiev è stato dichiarato un allarme aereo a causa della minaccia dell’uso di armi balistiche da parte del nemico”. Almeno sei potenti esplosioni sono state udite in città. Da diversi mesi, Ucraina e Russia stanno intensificando i loro attacchi a lungo raggio, provocando un numero crescente di vittime. L’esercito ucraino ha moltiplicato gli attacchi contro obiettivi civili – in particolare impianti petroliferi e logistici – in Russia e nei territori occupati, mentre la Russia prosegue i bombardamenti delle città ucraine.
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko ha reso noto che in queste ore è in funzione il sistema di difesa aerea della capitale, dopo che le forze russe hanno attaccato la città con missili balistici. “Le forze di difesa aerea sono operative nella capitale e nella regione circostante. Altri missili sono diretti verso la città”, ha scritto. Lo riporta l’Ukrainska Pravda.
Le forze russe hanno colpito l’area dell’ospedale pediatrico regionale di Zaporizhzhia. L’attacco ha danneggiato la facciata dell’ospedale e mandato in frantumi le finestre ma non si riportano vittime. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, segnalando l’attacco su Telegram citato da Ukrinform. “Fortunatamente, quando è stato dato l’allarme aereo, tutti i bambini e il personale medico si trovavano nei rifugi. Non ci sono state vittime”, ha scritto L’attacco è stato effettuato con un drone russo Molniya. L’esplosione è stata udita in diversi quartieri della città. A Zaporizhzhia rimane in vigore l’allerta antiaerea.
Il punto alle 20 (ora italiana)
(di Alberto Zanconato)
Almeno altri otto civili, tra i quali due bambine ucraine, sono morti nei nuovi bombardamenti incrociati tra le forze di Mosca e di Kiev, il giorno dopo la strage provocata su una spiaggia russa sul Mar Nero da un drone ucraino. Mentre vicino a Sebastopoli, nella Crimea occupata dai russi e sottoposta da settimane a incessanti bombardamenti ucraini, un soldato dell’esercito di Mosca ha aperto il fuoco dapprima contro suoi commilitoni e poi contro alcuni civili, uccidendo in tutto quattro persone e ferendone altre quattro.
Un attacco di droni su una zona industriale nella regione di Mosca ha causato la morte di cinque persone e il ferimento di altre sei, secondo quanto riferito dal governatore, Andrey Vorobyov. “Diversi incendi sono scoppiati nella zona industriale di Novoselki” nel distretto municipale di Chekhov, ha spiegato Vorobyov, senza specificare la natura degli impianti colpiti. Nuovi raid sono stati compiuti dagli ucraini anche su siti della società di vendite online Wildberries – conosciuta come la ‘Amazon russa’ – che da metà luglio è presa di mira negli attacchi dei droni di Kiev. La società ha precisato che alcuni droni hanno provocato un incendio in un struttura logistica a Krassny Bor, nella regione di Leningrado. Un deposito di Wildberries è stato attaccato nella località di Emmaus nella regione di Tver, secondo il governatore regionale. Inoltre, due civili sono stati uccisi e altri quattro feriti in attacchi delle forze ucraine sulla regione di Lugansk, nell’est dell’Ucraina, controllata dai russi. Lo ha detto Leonid Pasechnik, capo della cosiddetta Repubblica popolare di Lugansk, come Mosca chiama la regione, annessa nel 2022.
Video Ucraina, drone russo dà la caccia a un uomo a Kherson
La Turchia ha nel frattempo denunciato che due sue navi, salpate dal porto russo di Novorossijsk, sono state attaccate con droni e alcuni membri dell’equipaggio, tra cui cittadini turchi, sono rimasti feriti. “Siamo seriamente preoccupati per l’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina nel Mar Nero, che sta colpendo anche le navi civili, nonostante tutti i nostri avvertimenti”, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri di Ankara, che chiede alle parti coinvolte nel conflitto di adottare con urgenza “misure concrete per garantire la sicurezza della navigazione”. Da parte ucraina le autorità danno notizia di quattro civili uccise in raid russi: due bambine e due anziane. A Sumy bombe guidate russe hanno ucciso una donna e le due bambine, di 5 e 10 anni, secondo l’amministrazione militare regionale. A Mykolaiv, invece, si segnala la morte di una donna di 89 anni. Intanto, con la morte di un altro bambino in ospedale, è salito a 8 uccisi e 58 feriti il bilancio dell’attacco di ieri su una spiaggia russa a Gelendzhik, dove è si è abbattuto un drone ucraino. Tra le vittime si contano quattro bambini. Lo ha detto la commissaria russa per i diritti dell’infanzia, Maria Llova-Belova, aggiungendo che altri tre bambini rimangono ricoverati in ospedale.
Non si conoscono ancora le motivazioni, invece, del gesto del soldato che nel villaggio di Khmelnitsky, vicino a Sebastopoli, ha aperto il fuoco uccidendo un altro militare e tre civili: due uomini e una donna. Il conflitto in Ucraina è stato tra gli argomenti di una telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo brasiliano, Lula da Silva. Il capo del Cremlino “ha espresso gratitudine al suo omologo brasiliano per il desiderio di contribuire alla ricerca di una soluzione politica e diplomatica del conflitto”, ha sottolineato l’ufficio stampa della presidenza russa
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