09:45
A Parigi si riuniscono i ‘Volenterosi’, attesa Giorgia Meloni
Gli stati europei riuniti nella coalizione dei “Volenterosi” per sostenere l’Ucraina incontrano oggi a Parigi gli emissari americani per una riunione che mira a far emergere la “convergenza” sulle garanzie di sicurezza da fornire a Kiev e a precisare i contorni della “forza multinazionale” che dovrebbe entrare in scena dopo un’eventuale tregua con la Russia.
Fonti dell’Eliseo definiscono la riunione di oggi, alla quale è attesa anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, come il coronamento degli sforzi che Emmanuel Macron ha avviato da un anno, dopo l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, per evitare che gli Stati Uniti “abbandonassero l’Ucraina”. “Noi – ha spiegato uno dei consiglieri del presidente francese – siamo riusciti in quest’operazione di riconvergenza fra l’Ucraina, l’Europa e l’America”.
Macron attende oggi, in una capitale francese imbiancata dalla neve, l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky e gli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner per un pranzo all’Eliseo. La successiva riunione, nel primo pomeriggio, riunirà 35 paesi, 27 dei quali saranno rappresentati da capi di stato o di governo. Attesi anche i capi della Nato e dell’Unione europea. A fine pomeriggio, è in programma una conferenza stampa con Macron, Zelensky, il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
09:40
Kiev, massiccio attacco russo nella notte con 61 droni
L’aeronautica militare ucraina ha reso noto che nella notte del 6 gennaio le truppe russe hanno lanciato un massiccio attacco contro l’Ucraina con droni d’attacco Shahed e Gerbera e altri tipi. Lo riporta Rbc Ukraine.
L’attacco russo è partito ieri alle 18. In totale, la Russia ha lanciato 61 droni da: Millerovo, Kursk, Oryol e dalla regione di Donetsk. Circa 40 erano droni da attacco di tipo Shahed.
Nella notte sono stati ripetutamente dichiarati allarmi antiaerei a Kiev e nella maggior parte delle regioni dell’Ucraina. Oltre che per gli attacchi dei droni russi anche per la minaccia di missili balistici e il decollo di due MiG-31K, che hanno portato a due allerte su larga scala nel Paese.
La notte è stata tesa per Kiev e non è trascorsa senza conseguenze. Nel distretto di Obolonskyi, una struttura medica privata è stata danneggiata da un attacco di droni russi , costringendo i pazienti ad evacuare.
09:10
Vertice dei Volenterosi ospitato da Macron, presenti Meloni, Witkoff e Kushner
Vertice dei Volenterosi che sarà ospitato da Emmanuel Macron a Parigi. All’Eliso ci sarà la premier Giorgia Meloni.
La riunione dei leader è stata preceduta negli ultimi giorni da una serie di riunioni tecniche a livello di consiglieri per la sicurezza e di capi di stato maggiore: l’obiettivo è creare un quadro più definito sulle future garanzie di sicurezza per Kiev, che scoraggino Mosca da nuovi attacchi, nel caso di un cessate il fuoco. In attesa di misurarsi con l’ultimo vero ostacolo sulla strada della pace: il futuro status dei territori contesi.
L’inviato speciale del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, e suo genero Jared Kushner rappresenteranno gli Stati Uniti ai colloqui, come annunciato un dalla Casa Bianca.
08:55
Media, ‘in fiamme impianto industriale nel Lipetsk, in Russia’
Nella notte scorsa gli abitanti di Usman, nella regione di Lipetsk nella Federazione Russa, hanno segnalato esplosioni e un incendio. Il governatore Igor Artamonov ha confermato un incendio in un impianto industriale nel distretto di Usmansky, dopo lo schianto di un drone. E’ quanto scrive Ukrinform.
Secondo quanto riportato dalla fonte, l’incendio si è verificato presso la Usmanskaya Naftobaza Llc nel villaggio di Striletski Khutory. Secondo i dati pubblici, l’azienda si occupa della vendita, dello stoccaggio e del trasbordo di prodotti petroliferi e fornisce anche servizi di trasporto di questi prodotti.
Numerose esplosioni sono state segnalate dai residenti di Penza. Numerose esplosioni sono state udite anche a Yaroslavl, nella zona in cui si trovano la raffineria e il deposito di petrolio, e a Sterlitamak (Bashkortostan), dove si trova l’impianto petrolchimico (Jsc “Snhz”), che in passato era stato ripetutamente attaccato.
