“Non c’è per ora nessuna ragione” di incontrare il presidente ucraino Volodymir Zelensky. Lo ha sottolineato il leader del Cremlino Vladimir Putin nel suo intervento alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief), rispondendo alla lettera aperta del leader di Kiev.
Con la lettera aperta, ha sostenuto Putin, Zelensky vuole solo cercare di “fermare l’offensiva” delle truppe russe sul terreno. Putin ha aggiunto che un incontro potrà avvenire solo dopo che sarà stata raggiunta una soluzione al conflitto attraverso il lavoro delle rispettive delegazioni.
Il presidente russo ha poi raccontato che un imprenditore russo aveva incontrato tre settimane fa a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su richiesta di quest’ultimo, che gli aveva chiesto di portare allo stesso Putin una richiesta di incontro. Putin avrebbe rifiutato già in quella occasione la proposta, ritenendo che prima si debba arrivare a un accordo per chiudere il conflitto. Ora, ha aggiunto, Zelensky torna sulla proposta con una lettera aperta, una iniziativa che il capo del Cremlino giudica “impropria”. “Penso che questa lettera abbia la finalità di assicurarsi che un tale incontro non possa aver luogo”, ha concluso.
La Russia metterà fine al conflitto in Ucraina quando “avrà raggiunto i suoi obiettivi”, che rimangono “immutati”, ha proseguito il leader del Cremlino spiegando che questi obiettivi sono stati delineati all’inizio dell’operazione militare e poi ancora nel giugno del 2024. Vale a dire il ritiro delle truppe ucraine dalle regioni rivendicate dalla Russia e la rinuncia di Kiev ad entrare nella Nato.
Putin ha poi attaccato le “elite europee” che a suo parere “stanno provocando un caos nel quale cercano di attrarre sempre più Paesi” ed ha sostenuto che le sanzioni occidentali alla Russia possono avere motivazioni varie, dai conflitti, come quello in Ucraina, all’atteggiamento dei governi verso il movimento Lgbt, ma fondamentalmente sono atti di “concorrenza sleale”.
Il presidente russo ha poi negato che l’economia del Paese sia “al collasso”, come affermato da alcuni critici occidentali, ma ha spronato la Russia ad una “gara per la sovranità”, con lo sviluppo di alcuni settori tecnologici chiave, tra cui l’intelligenza artificiale.
Le vere civilizzazioni, ha affermato Putin, hanno davanti a sé una scelta storica: creare proprie tecnologie o diventare “periferie digitali”. La Russia, ha detto ancora il presidente, rafforzerà le sue strutture nel campo delle tecnologie informatiche e coopererà solo con quei Paesi che rispettano gli obblighi reciproci.
Si muove intanto Bruxelles appoggiando la richiesta del presidente ucraino di un incontro con Putin. ‘Sosterremo l’accordo per porre fine alla guerra’, dice il ministro Tajani. Primi segnali di distensione tra Kiev e Mosca con uno scambio di 185 prigionieri per parte e con l’incontro tra i rispettivi commissari per i diritti umani.
Dagli Usa primo ok a nuovi aiuti bellici all’Ucraina, un voto in netto contrasto con le politiche di Trump e che ora deve passare al vaglio del Senato. Sul terreno non si fermano i raid: nel porto rumeno di Costanza esplode un drone. Mosca punta il dito contro Kiev: ‘è un drone ucraino’. L’Ucraina conferma ma sostiene che ‘è stato deviato dai russi’.
L’ambasciata russa: ‘Il drone esploso in Romania è ucraino’. Kiev conferma
L’Ambasciata russa in Romania ha affermato che il drone marino esploso nel porto di Costanza era ucraino, così come altri tre “che si stanno dirigendo verso le acque territoriali rumene”.
“Si tratta di droni marini ucraini, utilizzati dal regime di Kiev per compiere atti terroristici contro navi civili e minacciare la sicurezza della navigazione nel Mar Nero”, afferma l’ambasciata sul suo canale Telegram, aggiungendo che “qualsiasi tentativo di attribuire direttamente o indirettamente la responsabilità di questo incidente alla Russia è privo di qualsiasi fondamento”.
Kiev ha confermato che il drone è ucraino, e che è stato deviato dalla rotta dopo un’interferenza elettronica delle forze russe. “Durante le operazioni nella zona del Mar Nero, un drone senza equipaggio della Marina ucraina, sotto l’effetto della guerra elettronica nemica, ha perso il controllo ed è finito al largo delle coste rumene. La Marina ucraina ha fornito alla Marina rumena le informazioni necessarie per prevenire vittime civili”, si legge in un post su Facebook della Marina di Kiev.
il capo della protezione civile (Dsu), Raed Arafat ha affermato che il drone marittimo che è esploso autodistruggendosi nel porto rumeno di Costanza trasportava una carica di circa 500 chili di esplosivo.
Lo stesso responsabile ha reso noto che dalla zone costiere circostanti al porto sul Mar Nero e nella contea di Tulcea, più a nord di Costanza, sul delta del Danubio, sono state evacuate circa 3.000 persone fra residenti e bagnanti sulle spiagge per la possibilità che in quella regione ci fossero altri droni, ma che poi l’operazione precauzionale è stata interrotta nel pomeriggio, quando “le autorità hanno stabilito che non sussisteva più alcun pericolo per la popolazione”. E’ stato anche disattivato il ‘piano rosso’, cioè l’emergenza per coordinare i vari interventi, dice un aggiornamento sul sito dell’emittente, TvrInfo.
L’ex presidente russo e attuale vice segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, ha accusato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di travisare i fatti relativi all’incidente causato da un drone navale ucraino nel porto rumeno di Costanza. “Quella carogna della dottoressa Ursula ha definito l’esplosione del drone marino a Costanza ‘una diretta conseguenza della guerra della Russia’. Stiamo aspettando che questa ‘scema termonucleare’ concluda che l’imminente attentato alla sede dell’Ue a Bruxelles da parte dei nazisti ucraini sia il risultato dell’aggressione del Cremlino. P.S. Non è un suggerimento!”, ha scritto Medvedev su Telegram.
Merz: ‘L’Europa è pronta al dialogo, manca la volontà di Putin’
“Accolgo con grande favore il fatto che il presidente Zelensky abbia nuovamente avanzato una proposta di dialogo. Vorrei sottolinearlo: nuovamente. Non è la prima volta che offre al presidente russo di avviare colloqui diretti. Da parte europea non manca la volontà di dialogare. Ciò che manca è la disponibilità di Vladimir Putin”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, al termine del vertice Ue-Balcani occidentali a Tivat, in Montenegro.
“Domenica ci incontreremo a Londra nel formato E3”, ha confermato il cancelliere, ritenendo “naturale” che gli europei “siedano al tavolo delle trattative in un formato di questo tipo”.
Bloomberg aveva anticipato la notizia dell’incontro in programma nel fine settimana fra i leader di Regno Unito, Francia e Germania Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friederich Merz, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per discutere una via per coinvolgere la Russia in negoziati per porre fine alla guerra.
Mosca: ‘Primo incontro tra i commissari per i diritti umani russa e ucraino’
La commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, ha detto di avere avuto oggi un primo incontro con il suo omologo ucraino, Dmitry Lubinets, con il quale ha concordato di sviluppare la cooperazione. L’incontro, scrive l’agenzia Tass, si è svolto al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia.
In particolare, ha sottolineato Lantratova, i due commissari hanno concordato di scambiare liste di cittadini da rimpatriare, di continuare le visite congiunte ai prigionieri di guerra nei due Paesi e consegnare lettere e pacchi dai parenti ai prigionieri di guerra.
Il Cremlino: ‘Probabilmente Putin risponderà a Zelensky intervenendo allo Spief’
Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ritiene che il presidente russo Vladimir Putin potrebbe rispondere alla lettera aperta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief), in programma oggi pomeriggio. “La sessione plenaria è imminente e presumo con un alto grado di probabilità che questo argomento verrà affrontato in un modo o nell’altro”, ha dichiarato Peskov in un’intervista a Izvestia.
L’Ue: ‘Appoggiamo la lettera di Zelensky, Ucraina ed Europa per la pace’
La lettera aperta di Volodymyr Zelensky a Vladimir Putin è “un’altra dimostrazione dell’Ucraina d’interesse genuino per i negoziati” e “sosteniamo” la richiesta di Zelensky di un incontro, “l’Ucraina vuole la pace, l’Europa vuole la pace”. Lo ha detto una portavoce della Commissione Europea.
Per quanto riguarda un possibile coinvolgimento dell’E3 al tavolo dei negoziati la portavoce ha sottolineato che l’Ue sostiene le prospettive di pace “in ogni format” ma non vuole entrare nella discussione “su chi debba essere il mediatore”.
Baku: ‘Attacco di droni su navi dirette in Russia, morti 5 marinai azeri’
Cinque marinai dell’Azerbaigian sono rimasti uccisi in un attacco di droni contro due navi cargo provenienti dalla Turchia e dirette in un porto russo. Lo riferisce il ministero degli Esteri di Baku citato dall’agenzia russa Interfax.
Le navi attaccate sono due cargo battenti bandiere straniere, la Natra e la Zircon, sulle quali erano imbarcati 25 cittadini dell’Azerbaigian, ha precisato un portavoce del ministero degli Esteri di Baku citato dall’agenzia azera Apa. L’attacco è avvenuto nella baia della città russa di Taganrog, nel Mar d’Azov. Altri tre marinai azeri sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in ospedale nella città russa di Yeysk.
Nella notte droni ucraini hanno attaccato cinque imbarcazioni nei porti di Mariupol, Berdyansk e nelle acque costiere della Crimea, secondo quanto affermato dal comandante delle forze per i sistemi senza pilota, Robert ‘Madya’ Brovdi citato da Rbc Ucraina, sottolineando che sono state colpite navi mercantili e petroliere. Secondo quanto riferito, tutti gli obiettivi avevano una cosa in comune: nomi cancellati con la vernice e radar spenti.
Mosca punta il dito contro l’Ucraina per l’attacco. “Secondo le informazioni disponibili, le navi sono state attaccate da droni ucraini, a ulteriore conferma della natura terroristica del regime di Kiev, che prende sempre più di mira i civili e le infrastrutture civili”, ha dichiarato Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo.
Un attacco con droni russi ha colpito stamattina un’azienda del settore alimentare nel distretto di Brovary, nella regione di Kiev, dove quattro persone sono rimaste uccise e altre quattro ferite. Lo affermano le autorità locali, come riporta Ukrainka Pravda. Un edificio amministrativo all’interno del complesso aziendale è in fiamme e le strutture sono parzialmente distrutte.
Secondo le informazioni delle autorità, riprese sempre da Ukrainska Pravda, potrebbero esserci persone all’interno dell’edificio. I soccorritori sono già riusciti a liberare due dipendenti.
Gli attacchi russi hanno causato altri tre morti nella notte tra giovedì e venerdì in diverse regioni dell’Ucraina: è quanto riferito dalle autorità locali, mentre il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, ha rinnovato il suo appello a un cessate il fuoco. L’esercito ucraino ha dichiarato che, nel corso della notte, la Russia ha lanciato complessivamente due missili e 216 droni a lungo raggio, precisando di averne abbattuti 198.
Secondo le autorità, giovedì sera si sono verificati attacchi russi mortali nelle regioni di Zaporizhzhia (est), dove dei droni hanno ucciso una donna, e di Kherson (sud), in cui è morto un uomo di 75 anni. Nella regione di Dnipropetrovsk (est), attacchi russi con droni e artiglieria hanno causato la morte di una donna nella località di Pavlohrad, secondo il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Hanja.
In aggiunta, tre bambini sono rimasti feriti in un attacco a Konotop, nella regione di Sumy, secondo il sindaco Artem Semenikhin. Nel frattempo, attacchi avversari sono stati riferiti anche da Mosca, con il ministero della Difesa russo che ha parlato di 123 droni ucraina intercettati e distrutti nel corso della nottata in diverse regioni del Paese.
Macron: ‘Bene se ci sono negoziati tra Kiev e Mosca, l’Ue stia al tavolo’
“Abbiamo sempre sostenuto i negoziati diretti tra l’Ucraina e il Cremlino. Sarò molto chiaro. Credo che oggi l’Ucraina e la Russia siano le uniche in grado di elaborare sia un cessate il fuoco che un piano di pace. Gli europei possono dare il loro contributo, dato che siamo di gran lunga i maggiori finanziatori dello sforzo bellico ucraino. Gli europei devono, a un certo punto, sedersi al tavolo delle trattative per un piano di pace”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron interpellato sulla lettera di Volodymyr Zelensky a Vladimir Putin a margine del vertice Ue-Balcani che ha definito “una buona iniziativa”.
Zelensky: ‘Ogni aiuto militare spinge Mosca a finire guerra e passare alla diplomazia’
“La Russia continua la sua guerra contro la vita, e chiunque ci aiuti sta davvero difendendo la vita. Ogni pacchetto di supporto con antibalistiche, ogni nostro accordo comune sulla produzione di armi, tutti i passi del mondo nelle sanzioni contro la Russia – tutto questo aiuta a proteggere la vita delle persone. Grazie a tutti coloro che stanno con l’Ucraina! È importante che tutti insieme costringiamo la Russia a porre fine a questa loro guerra e passare alla diplomazia”.
Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, denunciando i raid russi di oggi con 4 morti e vari attacchi nelle altre regioni.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
