Ucraina, Zelensky: ‘Più sanzioni a Mosca, costringerla alla pace’ – Notizie – Ansa.it

Ucraina, Zelensky: ‘Più sanzioni a Mosca, costringerla alla pace’ – Notizie – Ansa.it


Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky chiede a Usa ed Europa di aumentare la pressione sulla Russia con nuove sanzioni per costringerla a un cessate il fuoco. “Con ogni bombardamento il mondo si convince che la ragione del protrarsi della guerra risiede in Mosca”, scrive Zelensky sul suo canale Telegram -. “L’Ucraina ha proposto più volte un cessate il fuoco, sia totale che aereo. Tutto questo è stato ignorato”. 

“È ovvio che dobbiamo esercitare molta più pressione sulla Russia affinché ottenga risultati e avvii una vera diplomazia. Aspettiamo misure sanzionatorie da parte degli Stati Uniti, dell’Europa e di tutti i nostri partner. Solo ulteriori sanzioni contro settori chiave dell’economia russa costringeranno Mosca a un cessate il fuoco. Grazie a tutti coloro che ci aiutano e sostengono”, conclude il messaggio del leader ucraino. 

Le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto nella notte sei missili balistici russi Iskander-M/Kn-23 diretti su Kiev su 14 lanciati in totale e hanno neutralizzato 245 su 250 droni lanciati, secondo quanto annuncia l’aeronautica militare dell’Ucraina su Telegram, citata da Ukrinform. “Dalle 20:30 di venerdì – si legge nel comunicato della difesa ucraina -, i russi hanno attaccato l’Ucraina con 14 missili balistici Iskander-M/Kn-23 lanciati dalle zone di Taganrog, Yeysk, Bryansk e dalla Crimea temporaneamente occupata, prendendo di mira le regioni ucraine di Kiev, Dnipropetrovsk, Odessa e Zaporizhzhia. Alle 8:30 di oggi, le difese aeree avevano abbattuto sei missili Iskander-M/Kn-23 diretti a Kiev e neutralizzato 245 droni nell’Ucraina orientale, settentrionale, meridionale e centrale. Di questi, 128 sono stati abbattuti da armi da fuoco, 117 neutralizzati dalle contromisure di guerra elettronica, senza conseguenze”.

Ed è salito ad almeno 15 feriti il bilancio degli attacchi russi con missili Iskander e droni contro la capitale ucraina Kiev, secondo quanto rivelato dal governatore della regione di Kiev, Timur Tkachenko, citato da Ukrinform e da altri media ucraini. Precedenti bilanci parlavano di due, poi di 8 feriti. Secondo lui, i russi stanno perfezionando le loro tattiche di attacco, utilizzando droni coordinati con missili balistici. 

Avvenuto il secondo scambio di prigionieri, 307 da ciascuna parte

La Russia ha reso noto che è avvenuto il secondo scambio di prigionieri, 307 da ciascuna parte, con l’Ucraina. Segna la seconda fase di uno scambio record di prigionieri tra Kiev e Mosca. “Il 24 maggio, in conformità con gli accordi russo-ucraini conclusi il 16 maggio a Istanbul, altri 307 militari russi sono stati rimpatriati” dall’Ucraina, ha affermato il Ministero della Difesa russo in una nota, aggiungendo che questi militari si trovano attualmente in Bielorussia, dove stanno ricevendo “assistenza medica e psicologica”. “Altri 307 difensori ucraini sono in casa. Oggi è il secondo giorno dello scambio 1.000 per 1.000, concordato in Turchia. In soli due giorni sono già state rimpatriate 697 persone. Ci aspettiamo una continuazione anche domani”: lo scrive su Telegram il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. “Tra coloro che sono tornati oggi ci sono soldati del nostro esercito, del Servizio di frontiera statale e della Guardia nazionale ucraina. Grazie a tutti coloro che sono coinvolti nel processo di scambio e che lavorano senza sosta. Il nostro obiettivo è far tornare ogni singola persona dalla prigionia russa. Per rendere tutto questo possibile continuiamo a collaborare con i nostri partner”, conclude il leader di Kiev.

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