11:07
Pubblicata lista 33 ostaggi da liberare, primi Bibas e soldatesse
E’ stata resa nota la lista dei 33 ostaggi che saranno rilasciati da Hamas durante la prima fase dell’accordo. L’elenco non è in ordine di rilascio e non indica le condizioni degli ostaggi. Israele ritiene che la maggior parte dei 33 siano vivi. Tra i primi ad essere rilasciati ci sono le donne rapite dai kibbutz e al festival di Nova: Romi Gonen, Emili Demari, Arbel Yehud, Doron Steinbrecher, nonché Shiri Bibas e i suoi figli Ariel e Kfir. Successivamente, secondo il piano, saranno liberate le cinque soldatesse Liri Elbag, Karina Ariev, Agam Berger, Daniela Galbo e Naama Levi. La lista include anche 10 uomini di età compresa tra i 50 e gli 85 anni: Ohad Ben Ami, Gidi Moses, Keith Sigal, Ofer Calderon, Eliyahu Sharabi, Itzik Elgart, Shlomo Mancer, Ohad Yahalomi, Oded Lipschitz e Tzachi Idan. Inoltre, dovrebbero essere rilasciati nella prima fase dell’accordo altri nove ostaggi, tra cui feriti e malati – Yarden Bibas (il padre dei due bambini), Shagai Dekel Chen, Yair Horn, Omer Venkert, Aleksandr Tropnov, Eliya Cohen, Or Levy, Tal Shoham e Omer Shem Tov – così come Avra Mengistu e Hisham Shaaban al-Said, che sono prigionieri a Gaza già da dieci anni.
11:03
Media, ‘prime tre donne saranno liberate domenica alle 16’
Secondo fonti qualificate, l’attuazione dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, firmato nella notte a Doha, inizierà come previsto domenica e non subirà ritardi dovuti alla concomitanza con le riunioni del governo israeliano. Lo riferiscono i media israeliani aggiungendo che il primo rilascio, di tre donne civili, avverrà domenica alle 16, ora locale. La tregua dovrebbe entrare in vigore domenica alle 12.15. Secondo indiscrezioni l’ufficio del primo ministro ha informato i parenti degli ostaggi che l’elenco dei detenuti palestinesi destinati al rilascio sarà reso pubblico dopo la riunione del governo di questa mattina.
10:57
Ufficio Netanyahu, gli ostaggi liberi già da domenica
“Soggetto all’approvazione del gabinetto e del governo, e all’entrata in vigore dell’accordo, il rilascio degli ostaggi potrebbe realizzarsi secondo il piano stabilito, con la possibilità che gli ostaggi vengano liberati già domenica”. Lo rende noto l’ufficio di Benyamin Netanyahu.
10:44
Israele, gabinetto riunito per l’approvazione dell’accordo
E’ cominciata dopo le 11 ora locale (le 10 in Italia), dopo un ritardo durato circa un’ora, la riunione del gabinetto israeliano per l’approvazione dell’accordo sul cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. Lo riferiscono i media israeliani.
09:33
Crosetto, 50 tonnellate di aiuti umanitari partiti per Gaza
Prosegue l’impegno umanitario della Difesa a favore della popolazione nella Striscia di Gaza. E’ partita, infatti, dal porto di Monfalcone (GO) una nave diretta a Cipro con a bordo oltre 50 tonnellate di beni di prima necessità raccolti dalla “Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia”.Dopo l’arrivo al porto di Limassol, a Cipro, il materiale verrà successivamente trasferito a Gaza. Il ninistro della Difesa, Guido Crosetto, che ha autorizzato l’iniziativa, ha dichiarato: “L’Italia anche in questa occasione dimostra di essere al fianco di chi soffre e continuerà a fare tutto il possibile per dare speranza a chi, come a Gaza, vive momenti difficilissimi”.
09:28
G7, ‘appoggiamo e sosterremo l’accordo Israele-Hamas’
“Appoggiamo pienamente e sosterremo l’accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Israele e Hamas”: lo affermano in un comunicato i leader dei Paesi del G7, sottolineando che “si tratta di uno sviluppo significativo che ha il potenziale per garantire il rilascio di tutti gli ostaggi rimanenti, facilitare ulteriormente gli aiuti umanitari urgentemente necessari e aprire la strada ai civili per tornare alle loro case e alle loro vite e ricostruirle”. I leader del G7 rimangono allo stesso tempo “inequivocabili” nella loro “condanna di Hamas”.
07:06
G7, ‘accordo Gaza sviluppo significativo, ora piena attuazione’
I leader del G7 hanno definito l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza “uno sviluppo significativo” e hanno esortato Israele e Hamas a lavorare per la sua “piena attuazione”. “Si tratta di uno sviluppo significativo”, ha affermato il G7 in una dichiarazione esortando “tutte le parti a impegnarsi in modo costruttivo” nelle prossime fasi dei colloqui “per contribuire a garantire la sua piena attuazione e la fine permanente delle ostilità”. Il G7 ha inoltre ribadito il proprio sostegno alla sicurezza di Israele e ha esortato “l’Iran e i suoi alleati a cessare ogni ulteriore attacco contro” lo Stato ebraico. Il gruppo dei paesi più sviluppati ha anche chiesto di risolvere “la catastrofica situazione umanitaria a Gaza, dove le condizioni continuano a deteriorarsi. Esortiamo tutte le parti – si legge nel comunicato – a garantire il passaggio sicuro, rapido e senza ostacoli degli aiuti umanitari e ad assicurare la protezione dei civili, compresi gli operatori umanitari”.
07:06
Biden, Netanyahu soddisfi legittime preoccupazioni palestinesi
Il presidente americano uscente Joe Biden ha detto che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu “deve trovare un modo per soddisfare le legittime preoccupazioni” dei palestinesi, per la sostenibilità a lungo termine di Israele. Che lo Stato ebraico “sarà in grado di sostenersi a lungo termine senza soddisfare la questione palestinese non accadrà”, ha detto ieri sera Biden in un’intervista a Msnbc. “Continuavo a ricordare al mio amico Bibi Netanyahu, ed è un amico anche se ultimamente non andiamo molto d’accordo, che deve trovare un modo per soddisfare le legittime preoccupazioni di un vasto gruppo di persone chiamate palestinesi, che non hanno un posto dove vivere in modo indipendente”, ha spiegato il presidente Usa.
07:05
Netanyahu, ‘accordo raggiunto, oggi vertice del gabinetto’
L’Ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha confermato che è stato raggiunto un “accordo per liberare gli ostaggi” e che ha ordinato al gabinetto politico di sicurezza israeliano di riunirsi nella giornata odierna. “Netanyahu è stato informato dal team negoziale che sono stati raggiunti accordi sull’intesa per liberare gli ostaggi”, ha affermato l’ufficio del premier israeliano in un comunicato aggiungendo che il governo si riunirà “per approvare l’accordo” dopo la riunione di oggi del gabinetto politico di sicurezza.
07:03
‘Israele e Hamas firmano ufficialmente l’accordo a Doha’
I negoziatori di Israele, Hamas, Stati Uniti e Qatar hanno firmato ufficialmente a Doha l’accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi israeliani. Lo riferisce il media Ynet.
Anche il sito di notizie americano Axios parla dell’avvenuta firma dell’intesa. Da parte Usa la sigla all’accordo è stata messa da Brett McGurk, principale consigliere del presidente Joe Biden per il Medio Oriente. Al raggiungimento dell’intesa – specifica Axios – ha lavorato anche l’inviato del leader americano eletto Donald Trump, Steve Witkoff.
07:02
Israele, scontri tra polizia e manifestanti anti-accordo
Manifestanti si sono scontrati con la polizia durante una protesta contro un accordo sugli ostaggi a Gerusalemme. Lo riferisce il Times of Israel. Secondo una dichiarazione della polizia, tre manifestanti sono stati arrestati per disturbo dell’ordine pubblico e per aver danneggiato veicoli in transito durante la protesta. Uno degli arrestati avrebbe utilizzato spray al peperoncino contro altri manifestanti. I dimostranti avrebbero bloccato il traffico, compresi i veicoli di emergenza, e appiccato un incendio al centro della strada, ha aggiunto la dichiarazione. Gli oppositori dell’accordo annunciato ieri sostengono che i suoi termini potrebbero mettere a rischio la sicurezza nazionale, rilasciando un numero significativo di palestinesi condannati per terrorismo, lasciando alcuni ostaggi a Gaza e permettendo ad Hamas di rimanere operativo.
