Un agente conferma ai pm: ‘Cinturrino chiedeva soldi e droga’ – Notizie – Ansa.it

Un agente conferma ai pm: ‘Cinturrino chiedeva soldi e droga’ – Notizie – Ansa.it


“Voleva che tirassero fuori droga e soldi, spacciatori e tossici”. Così uno degli agenti indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso nel caso della morte di Abderrahim Mansouri ha confermato a verbale, interrogato il 19 febbraio, le “richieste di soldi e droga” da parte dell’assistente capo Carmelo Cinturrino in carcere da ieri per omicidio volontario. L’agente l’ha descritto come violento e “poco raccomandabile”: pestava pure con “accanimento” con un martello un disabile che frequentava il bosco di Rogoredo, oltre a taglieggiarlo per denaro e droga. E sul rapporto con Mansouri detto Zack: “So che lui lo voleva prendere”.

 

 

“Dovevo essere quello che faceva osservare la legge, ho sbagliato. Chiedo scusa a tutte le persone che indossano la divisa: ho tradito la loro fiducia”. Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della Polizia fermato per l’omicidio a Rogoredo di Abderrahim Mansouri, si è rivolto al suo l’avvocato, l’avvocato Piero Porciani. Lo ha detto lo stesso legale entrando nel carcere di San Vittore dove tra poco inizierà l’interrogatorio davanti al gip per la convalida del fermo.

L’avvocato Porciani ha spiegato che il suo assistito è “triste, pentito di quello che ha fatto” e ha aggiunto che sia lui che la madre “sono andati a pregare in Chiesa”, anche per la vittima. Il difensore ha inoltre ribadito che Cinturrino “ha sparato perché aveva paura; quello che ha fatto dopo lo sappiamo tutti, è stato un errore”, ha aggiunto ribadendo che l’assistente capo “non ha mai preso un centesimo da nessuno”.

Per quanto riguarda la messinscena della pistola, l’avvocato Porciani ha spiegato che “era in quello zaino da qualche tempo e che il suo collega”, quando ha ricevuto l’ordine di andare a prenderlo in commissariato, “non poteva non sapere”.

“Che Cinturrino venga cacciato sono d’accordo, ma un delinquente non è uno che sbaglia, è uno che delinque. E chi sbaglia paga”, ha concluso a proposito delle parole del Capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani. 
   

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