Un drone scova Boelter, preso il killer di Minneapolis – Nord America – Ansa.it

Un drone scova Boelter, preso il killer di Minneapolis – Nord America – Ansa.it


La maggiore caccia all’uomo della storia del Minnesota si è conclusa. Dopo aver fatto perdere le sue tracce per oltre 48 ore, il killer di Minneapolis è stato catturato non lontano dalla sua abitazione. In un’operazione rocambolesca che ha coinvolto più di 100 agenti, un elicottero, tecnologia a raggi infrarossi e droni, Vance Boetler è stato arrestato poco dopo le nove di sera di domenica senza che venisse usata la forza.

Il cerchio si è stretto intorno al killer quando le autorità hanno trovato una sua seconda auto, in una scoperta che ha permesso di circoscrivere le ricerche e facilitare il compito della polizia. Una volta individuato, le tracce di Boelter sono state seguite da un drone fino a quando gli agenti sono entrati in azione. Il killer è stato arrestato non lontano dalla sua abitazione a Green Isle, in Minnesota, ed è stato subito interrogato. Al momento, secondo indiscrezioni, non ha fornito motivazione per il suo gesto folle di aprire il fuoco contro due politici democratici locali in piena notte, presentandosi nelle loro abitazioni vestito da poliziotto. Boelter ha aperto il fuoco e ferito il senatore John Hoffman e sua moglie, che sono in via di recupero in ospedale. Poi ha bussato senza successo all’abitazione di altri due politici che, però, non erano in casa. Successivamente si è presentato a casa della deputata Melissa Hortman, che ha ucciso insieme al marito colpendo, nella sua rabbia, anche il cane, successivamente soppresso a causa delle ferite riportate. Da casa di Hortman il killer è fuggito a piedi lasciando una sua auto parcheggiata nel vialetto.
All’interno la polizia ha trovato almeno tre AK-47 e una pistola, oltre che a un elenco di 70 nomi di possibili target, quasi tutti politici democratici o sostenitori del diritto di aborto.

Pur dicendosi fiduciosa che Boelter abbia agito da solo, la polizia sta indagando per verificare se altri siano stati coinvolti nel suo piano. A questo proposito gli agenti sono tornati a sentire il suo coinquilino e amico di lunga data.
David Carlson ha raccontato che Boelter era andato in Africa alcuni mesi fa nella speranza di avviare una società per la sicurezza. Quando è rientrato ha accettato un lavoro che prevedeva l’estrazione di bulbi oculari da cadaveri per la donazione di organi. Carlson gli ha parlato l’ultima volta venerdì sera intorno alle 19, quando Boelter era già a letto così da essere riposato per il giorno successivo. Nulla lasciava presagire un gesto folle, ha precisato Carlson descrivendo il killer come una brava persona e difendendolo da coloro che tentano di dipingerlo come un esaltato di destra. Boelter non parlava di politica e non aveva mai nominato le sue vittime, ha aggiunto il coinquilino riferendo però che consultava il sito Infowars del cospirazionista Alex Jones e aveva votato per Donald Trump nel 2024.
Il killer è stato portato al carcere della contea di Hennepin ed è stato incriminato a livello federale con diverse accuse per le quali rischia la pena di morte. Il governatore del Minnesota Tim Walz ha tirato un sospiro di sollievo dopo la cattura e poi ha esortato gli americani a ribellarsi a una normalità di violenza politica. “Non possiamo diventare insensibili. Siamo un paese diviso. Il modo per risolvere i problemi – ha detto l’ex candidato alla vicepresidenza di Kamala Harris – non è l’odio, ma è l’umiltà, la grazia e la civiltà”. 

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