A seguito del risultato elettorale record dell’Afd in Sassonia-Anhalt, un amministratore distrettuale dell’Spd, Markus Bauer, chiede di aprire al dialogo con il vincitore delle elezioni: “L’Afd è stata eletta democraticamente ed è chiaramente il partito più forte”, ha dichiarato il leader locale citato dalla Bild. “Non può essere ignorata o esclusa ora”, ha aggiunto, sostenendo che tutti i partiti hanno ora il dovere di dialogare e “esplorare le possibilità di coalizione”.
“Il voto e il mandato degli elettori devono essere rispettati”, ha sostenuto Bauer. “Non dovremmo definirci in base a barriere invalicabili, ma in base a linee rosse morali: valori condivisi e un impegno per i nostri diritti fondamentali”.
“Come amministratore distrettuale – ha affermato in aggiunta questo leader locale dell’Spd – mi aspetto che siamo in grado di governare e funzionare efficacemente”. Azioni disumane o violazioni della legge non hanno posto in questo processo. “Rifiuto tali comportamenti e li criticherei sempre apertamente”, ha sottolineato Bauer. “Ma trovare un terreno comune al di là delle divisioni partitiche, lavorando insieme per ottenere il meglio per i cittadini, questo è importante e possibile”.
Il vicepresidente del gruppo parlamentare Cdu/Csu al Bundestag, Sepp Mueller, non vede intanto alcun rischio che politici della Cdu possano aiutare l’AfD in Sassonia-Anhalt a ottenere la maggioranza di governo. A scongiurare il rischio ha provveduto, secondo lui, il leader regionale della Cdu, Sven Schulze.
Alla domanda se ci potessero essere defezioni dal suo partito, Mueller ha dichiarato in un’intervista a Rtl/ntv: “Sono fermamente convinto che lui (Schulze) possa garantire con certezza che la risposta alla domanda che lei pone sia “no”. Da mesi circolano speculazioni su un possibile sostegno all’AfD da parte di singoli esponenti dei cristiano-democratici della Cdu. Mueller intende diventare il nuovo presidente regionale della Cdu in Sassonia-Anhalt.
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