La Francia indaga su una possibile ingerenza straniera, valutando – come riporta Le Parisienne – “un collegamento con la Russia”, dopo l’arresto di un membro dell’equipaggio lettone accusato per il ritrovamento su un traghetto di un malware in grado di controllare da remoto i sistemi operativi della nave. Il malware è stato trovato sulla nave passeggeri ‘Fantastic’, con capacità di oltre 2.000 passeggeri, della compagnia italiana GNV mentre era attraccato nel porto francese di Sete. Le autorità italiane avevano avvertito che il sistema operativo della nave poteva essere stato infettato dal malware Remote access Trojan (RAT).
Le identità del lettone e del bulgaro, entrambi membri dell’equipaggio, erano state segnalate alla Francia dalle autorità italiane. Il bulgaro è stato rilasciato, mentre il lettone è stato incriminato e posto in stato di fermo nell’ambito dell’indagine.
Martedì sera l’ufficio del procuratore di Parigi ha dichiarato di aver avviato un’indagine su un presunto tentativo “da parte di un gruppo organizzato di attaccare un sistema automatizzato di elaborazione dati, con l’obiettivo di servire gli interessi di una potenza straniera”.
Sono state inoltre condotte perquisizioni urgenti in Lettonia con il sostegno di Eurojust e delle autorità lettoni. Al termine della custodia cautelare, il sospettato lettone è stato incriminato e posto in detenzione preventiva. “L’istruttoria farà luce su diversi elementi ancora oscuri di questo caso. In particolare, consentirà di dimostrare che questo caso non è così preoccupante come poteva sembrare a prima vista”, ha dichiarato all’Afp l’avvocato dell’uomo, Thibault Bailly.
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