Il sabato pomeriggio vacanziero della Riviera Romagnola, tra tuffi in acqua e risate, è stato cancellato in un attimo. Una bimba di 4 anni, di famiglia austriaca, è morta all’ospedale Bufalini di Cesena dopo essere annegata nella piscina di un hotel di Milano Marittima, frazione di Cervia, sul litorale ravennate. Inutili i soccorsi.
Solo ieri Alice Ferrari, 11 anni, è deceduta all’ospedale Gaslini di Genova, dopo che mercoledì scorso era stata risucchiata attraverso i capelli nella pompa di aspirazione di una piscina dei bagni Segesta di Sestri Levante (Genova). Si allunga la scia delle morti in piscina, che dal 2022 hanno ormai superato i 75 casi. E si muove anche la politica, con il governo che spinge per l’approvazione del ddl che punta a renderle più sicure. Come sono andate le cose nella piscina dell’Hotel Continental di Milano Marittima è un aspetto ancora tutto da chiarire. I carabinieri della piccola frazione di Cervia, i colleghi del nucleo Investigativo di Ravenna e il pm di turno Angela Scorza, hanno avviato le indagini e sono al lavoro per far luce sulla vicenda, che ha sconvolto la piccola cittadina. La dinamica dell’annegamento, avvenuto poco dopo le 14, è al vaglio quindi degli inquirenti. Secondo una prima ricostruzione, la bimba si trovava con il padre tra la sala giochi e la piscina: l’uomo si sarebbe assentato per andare in camera e la bambina in quel frangente sarebbe finita in acqua. Tutto sarebbe successo in pochissimo tempo: la bimba è poi morta 2 ore dopo in ospedale.
Gli investigatori stanno ora cercando di capire dove fosse la madre e in che posizione si trovasse il bagnino. La bambina aveva due sorelle. “Oggi siamo colpiti da una tragedia che segna profondamente la nostra città” ha scritto sui social il sindaco di Cervia, Mirko Boschetti. “Un momento di grande dolore, desidero esprimere le mie più sincere condoglianze ai genitori e a tutti i familiari. È difficile trovare parole che possano alleviare il dolore di una perdita così immensa”, ha aggiunto il primo cittadino. Per il caso di Alice Ferrari, intanto, sono stati indagati i titolari dei bagni Segesta di Sestri Levante. La Procura, con il pm Fabrizio Givri, ha inviato gli avvisi di garanzia per poter procedere all’autopsia e affiderà l’incarico al medico legale Sara Lo Pinto. I due indagati hanno ricevuto l’avviso di garanzia come atto dovuto, per poter partecipare con propri consulenti all’accertamento medico legale. Secondo quanto ricostruito la bimba non era riemersa perché i capelli erano stati risucchiati dalla pompa di aspirazione. Era stato proprio il proprietario a immergersi per tagliare con un coltello i capelli della bambina e riportarla in superficie, ma le sue condizioni erano già gravissime. Dalle indagini è emerso che non sarebbe stato presente il cartello che imponeva la presenza di un adulto per l’utilizzo della piscina da parte dei minori di 12 anni. La piccola, residente a Suisio in provincia di Bergamo, era rimasta momentaneamente sola perché i genitori, abituali frequentatori dello stabilimento, si stavano preparando per andare via.
Video Bimba di 4 anni annegata in piscina di un hotel di Milano Marittima
Dopo la morte al Gaslini, i familiari hanno autorizzato l’espianto degli organi. Sulla sicurezza nelle piscine, è intervenuto anche il ministro per il Mare e la Protezione civile Nello Musumeci. “Se da un anno il ddl” sulle piscine “pubbliche e private rimane fermo non è per distrazione ma perché molte volte gli interessi lobbistici e gli interessi di categoria frenano i preminenti interessi collettivi”, ma “il diritto alla sicurezza e alla vita soprattutto di un minore è un diritto sacrosanto” ha detto il ministro, sottolineando che ora ci sarà “un percorso veloce” con l’ok in commissione “entro fine mese”. “Mi risulta che in commissione la spinta di alcune associazioni e lobby economiche – ha sottolineato – portavano a escludere una parte delle piscine dall’osservanza delle norme restrittive. Non è possibile” perché “nelle piscine domestiche si muore molto più di quanto accada nelle piscine pubbliche”.
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