Una coppia è stata fermata questa mattina nel quadro dell’inchiesta sulla morte del militante nazionalista Quentin Deranque, portando a undici il numero di persone poste in stato di fermo: è quanto annunciato dal procuratore di Lione, Thierry Dran. L’uomo, sospettato di essere direttamente legato alle violenze, e la sua compagna, sospettata di averlo aiutato a sottrarsi alla giustizia, sono stati fermati nel quadro dell’inchiesta per ”omicidio doloso”, ha precisato il procuratore, confermando informazioni di BFMTV.
Evacuata per allarme bomba sede de La France Insoumise a Parigi
La sede nazionale de La France Insoumise, nel 10/o arrondissement di Parigi, è stata “evacuata in seguito alla minaccia della presenza di una bomba” questa mattina. Sullo sfondo, le forti tensioni di questi giorni dopo la morte di un militante nazionalista, Quentin Deranque, a Lione. Lo ha annunciato il coordinatore del partito, Manuel Bompard, su X. Sul posto c’è la polizia che sta perquisendo il palazzo in cui sorge la sede di LFI.
Parigi, ‘Lfi escluda il deputato Arnault dal suo gruppo’
La portavoce del governo francese, Maud Bregeon, ha chiesto a La France Insoumise di “escludere” il deputato Raphaël Arnault dal suo gruppo parlamentare all’Assemblée Nationale dopo il fermo del suo assistente parlamentare, sotto accusa nell’inchiesta sulla morte del giovane di estrema destra, Quentin Deranque. “La France Insoumise – ha detto Bregeon su France Info questa mattina – deve fare pulizia al suo interno e lancio un appello alla capogruppo Mathilde Panot ad escludere Raphaël Arnault dal suo gruppo, o quanto meno escluderlo temporaneamente per sottolineare questa chiarificazione, per dire no alla violenza”. Bregeon ha aggiunto che i francesi “hanno tutti una responsabilità quando votano per gli Insoumis”. Dal canto suo, la presidente dell’Assemblée Nationale, Yaël Braun-Pivet, ha fatto appello a “tutti i partiti politici affinché si pongano la questione: questo o quel deputato eletto è in grado di rappresentarmi, di rappresentare la nazione e portare il nome del mio partito?”. La stessa Braun-Pivet ha poi espresso il proprio rammarico per il fatto che Jean-Luc Mélenchon “non abbia pronunciato parole di pacificazione”.
Hollande: ‘Finita ogni possibilità di alleanza fra Ps e France Insoumise’
L’ex presidente della repubblica francese, l’ex socialista François Hollande, ha chiuso da parte sua in modo definitivo ogni alleanza alle presidenziali 2027 fra i socialisti e La France Insoumise dopo i fatti che hanno portato alla morte del giovane di estrema destra, Quentin Deranque. Intervistato da BFM TV, Hollande ha detto che “non ci può essere, per le prossime elezioni, alcuna alleanza fra i socialisti e la France Insoumise (Lfi). Bisogna fare il possibile affinché la sinistra riformista sia all’appuntamento del secondo turno delle presidenziali e Jean-Luc Mélenchon non dovrà esserci”. Per Hollande, “Lfi è venuta meno ai suo impegni. Io – ha aggiunto – ritengo che il rapporto con Lfi sia chiuso, è finito”.
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