Ancora una valanga sulle montagne della Valchiavenna. L’allarme è scattato nel pomeriggio, poco prima delle 17.30, in territorio comunale di Madesimo (Sondrio), nella zona impervia del Lago Nero, dove si è verificato un distacco di neve che avrebbe coinvolto quattro persone, due coppie di amici in motoslitta.La comitiva di quattro amici investita da una valanga nel tardo pomeriggio di oggi in alta valle Spluga, in territorio comunale di Madesimo (Sondrio), era composta da escursionisti in motoslitta, tutti residenti a Milano e provincia. Tre sono stati estratti vivi, in tempi rapidi, dai soccorritori, mentre un quarto è ancora attivamente ricercato da decine di persone, anche alla luce delle fotoelettriche dopo il sopraggiungere del buio. La valanga si è staccata in zona Lago Nero, e l’incidente è avvenuto in un’area dove oggi era particolarmente elevato il rischio di slavine. Secondo le prime informazioni, ancora in attesa di conferme ufficiali, le persone coinvolte si trovavano nella zona in motoslitta quando sono state travolte dalla massa nevosa. L’area dell’incidente si trova in quota, in un contesto alpino particolarmente esposto nelle ultime settimane a condizioni nivologiche instabili, particolarmente a rischio, insomma. Le operazioni di ricerca proseguono anche con il supporto delle tecnologie di localizzazione e con l’impiego delle unità specializzate nel soccorso in valanga.
Un’altra valanga di grandi dimensioni si era staccata nei Canali dei Vesses, in Val Veny, sopra Courmayeur. Il bilancio è di due scialpinisti francesi morti e di un terzo, anche lui francese, di 35 anni, ricoverato in condizioni disperate all’ospedale Giovanni Bosco di Torino. La zona dove si è staccata la valanga è molto conosciuta e apprezzata dagli appassionati di freerider, ma oggi il pericolo valanghe era molto elevato.
La chiamata di soccorso alla Centrale unica della Valle d’Aosta è arrivata intorno alle 11: segnalate una valanga di grandi dimensioni e, allo stesso tempo, la presenza di un gruppo di sciatori fuoripista. In pochi minuti sul posto sono arrivate le guide del Soccorso alpino valdostano e i militari della guardia di finanza di Entrèves con le unità cinofile.
Una quindicina di tecnici si sono messi in azione senza sapere quante persone cercare e dove. Sin dall’inizio si è parlato di almeno tre persone travolte dalla massa nevosa. Poi sono stati individuati i corpi grazie al segnale dell’Artva che avevano con sè e sono iniziate le operazioni di scavo.
Gli sciatori erano sepolti sotto oltre un metro e mezzo di neve. Il primo estratto respirava ancora, le sue condizioni sono da subito parse molto gravi. E’ rimasto sotto la valanga per almeno 40 minuti. Il medico del 118 ha subito iniziato le manovre di rianimazione, prima di farlo trasportare all’hangar di Entrèves (Courmayeur) e infine all’ospedale Parini di Aosta. Dopo una visita in pronto soccorso, i sanitari hanno deciso di elitrasportarlo a Torino.
L’equipe medica dei cardiochirurghi di Matteo Attisani e dei rianimatori diretti da Roberto Balagna ha avviato delle manovre di rianimazione con una tecnica di supporto e riscaldamento extracorporeo. L’uomo è tra la vita e la morte. Gli altri due scialpinisti sono stati estratti a pochi minuti di distanza: le loro condizioni sono parse da subito gravissime. Un trentunenne di Chamonix è deceduto quasi subito, l’altro invece è morto appena arrivato all’ospedale di Aosta. Quest’ultimo, di circa 30 anni, non è ancora stato identificato in quanto non aveva i documenti con sé.
La polizia è ora al lavoro per risalire alla sua identità, nelle tasche solo uno skipass francese, di quattro ore, ma che non è nominativo. L’allarme della valanga è stato dato da uno scialpinista italiano, che ha sentito il soffio e poco prima aveva visto scendere lungo il canalone il gruppo di francesi. E’ stato sentito come testimone dalla guardia di finanza di Entrèves, che sta ricostruendo la dinamica di quanto accaduto. Venerdì scorso erano morti tre sciatori travolti da una valanga a Val d’Isère, in Savoia, nelle Alpi francesi. All’inizio del mese altre due vittime si erano registrate a Solda, in Alto Adige.
Valanga sul Monte Baldo, tre scialpinisti si mettono in salvo
Una valanga è caduta intorno alle ore 13.00 di oggi tra Cima di Costabella e Vetta delle Buse, sul Monte Baldo, sulle Prealpi Gardesane, travolgendo tre scialpinisti che però si sono messi in salvo da soli. Un testimone, che aveva assistito al distacco, aveva visto un gruppo di cinque scialpinisti in risalita alla base del pendio, che però sono rimasti fortunatamente estranei alla valanga. L’allarme ha attivato il Soccorso alpino di Verona.
L’elicottero di Verona Emergenza ha quindi imbarcato due squadre di soccorritori e le la lasciate a quota 1.800, per provvedere a bonificare la superficie della valanga, scivolata per un centinaio di metri con un fronte di una settantina. Due soccorritori e una guida alpina trentini, che si trovavano sul posto, si sono uniti nella ricerca. In supporto alle operazioni è stato allertato l’elicottero di Trento Emergenza con a bordo l’unità cinofila da valanga.
Appena giunti sul posto i soccorritori hanno saputo da altri testimoni che tre scialpinisti erano stati interessati dalla massa in movimento, ma erano riusciti ad estrarsi da soli dalla neve ed erano scesi a valle ancor prima dell’arrivo delle squadre, che hanno provveduto a effettuare la bonifica per escludere ulteriori coinvolgimenti.
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