Lo spagnolo Galeon Andalusia, la danese Phoenix, la caravella Vera Cruz e il brigantino La Grace, la Nao Victoria, replica della nave con cui Ferdinando Magellano compì la prima circumnavigazione del globo, la spagnola Pascual Flores. Insieme a loro i brigantini Pandora, Amore Mio e Oloferne che hanno base proprio alla Spezia.
Sono alcuni dei tall ship, imbarcazioni a vela di alto bordo come vascelli e fregate, che faranno scalo a La Spezia dal 20 al 22 marzo per la prima edizione di “Velarìa”, il festival dei velieri e delle tradizioni marinare che nasce dal gemellaggio con le città di Séte in Francia e Castellòn de la Plana in Spagna.
I protagonisti a vele spiegate
– Galeòn Andalucia. Costruito tra il 2009 e il 2010 dalla Fundación Nao Victoria, è una fedele replica dei galeoni spagnoli che per oltre tre secoli collegarono Europa, America e Asia, diventando protagonisti della prima globalizzazione della storia. Realizzato come ambasciatore itinerante della cultura marittima spagnola, il galeone unisce tradizione e modernità, offrendo oltre 320 m² di aree visitabili distribuite su sei ponti.
–Phoenix (34 metri), un grande veliero che fu costruito come nave cargo a vela nel 1929, in Danimarca, e battente bandiera dei Paesi Bassi. Phoenix è una nave conosciuta anche sul grande schermo come set di importanti film, molti dei quali in costume.
– Vera Cruz (23,8 metri), Caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo;
– La Grace (23,8 metri), brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo, che batte bandiera della Repubblica Ceca
– Nao Victoria (26 metri), Veliero battente bandiera spagnola e fedele replica della nave di Ferdinando Magellano, simbolo della prima circumnavigazione del globo
– Pascual Flores (34,14 metri), storico Veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente bandiera spagnola.
Pasqual Flores
Tra gli eventi più attesi la sfilata degli equipaggi che, sabato 21 marzo alle ore 16.00, attraverserà il centro storico della città, con ben 176 partecipanti, le performance degli acrobati professionisti di Slackline Liguria ASD che si esibiranno sul filo tra gli alberi maestri dei velieri più grandi, la conferenza sulla nautica inclusiva ‘La vela per tutti oltre ogni barriera’ a cura della Lega navale sez. Spezia, le rievocazioni storiche come la riproduzione dell’atto tattico tra due plotoni avversari con salve di fuciliera a cura dell’Associazione Amici del Museo Pietro Micca di Torino, la musica di Irene Fornaciari e dei Malvax. “Quest’anno non ci siamo accontentati della Fiera di San Giuseppe tradizionale, ma vi abbiamo abbinato un evento di carattere internazionale – spiega il sindaco di La Spezia Pierluigi Peracchini -. che avrà un seguito dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna”. “L’inaugurazione avverrà a Molo Italia ai piedi delle navi già ormeggiate di fronte alla città – illustra la project manager Anna Salvetti -. Saranno il fulcro principale del festival, tutte visitabili gratuitamente prenotandosi online per garantire un afflusso ordinato”. “Continuiamo a valorizzare la storia della città legata al mare – conclude la vicesindaca Maria Grazia Frijia -. Vogliamo diventare un punto di riferimento a livello europeo per questo tipo di turismo. Con le città di Séte e Castellòn approfondiremo la collaborazione anche nel resto dell’anno”.
Le vele di Phoenix
Il paglietto dei record
Al Festival Velarìa prenderà forma la sfida lanciata dall’associazione la Nave di Carta, dal Cantiere della Memoria e da Antioco Tilocca, nostromo in congedo di Nave Vespucci e nostromo del Yacht Club Cala Dei Sardi: la costruzione del paglietto più grande del mondo per entrare nel Guinness dei primati. l’opera sarà realizzata con trenta studenti degli istituti nautici di tre regioni, sarà utilizzato un chilometro di cima vegetale di manila da 20 millimetri di diametro e altri 200 metri di cima di nylon. Alla fine il paglietto misurerà 7,5 metri per 4. Obiettivo della squadra è entrare nel Guinness dei primati.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
