Via libera della Corte d’appello all’estradizione di Carla Zambelli in Brasile – Notizie – Ansa.it

Via libera della Corte d’appello all’estradizione di Carla Zambelli in Brasile – Notizie – Ansa.it


La Corte d’Appello di Roma ha accolto la richiesta del Brasile di estradare l’ex deputata federale Carla Zambelli, arrestata in Italia il 29 luglio dello scorso anno e attualmente detenuta nel carcere femminile di Rebibbia. L’ex parlamentare bolsonarista, che ha anche la cittadinanza italiana, è stata condannata in due processi dalla Corte Suprema Federale brasiliana a un totale di oltre 15 anni di reclusione e può ancora presentare ricorso contro l’estradizione alla Corte di Cassazione.

Molto contente le autorità di Brasilia: “Esprimiamo la nostra soddisfazione per la minuziosa ricostruzione delle innumerevoli questioni giuridiche effettuata dalla Corte d’Appello e, soprattutto, per la conferma dell’assoluta legalità del procedimento avviato in Brasile contro la signora Zambelli”, ha dichiarato Alessandro Gentiloni, avvocato del governo brasiliano.

L’ex deputata è scappata in Italia per cercare di sfuggire a una condanna a 10 anni di reclusione per aver violato i sistemi informatici del Consiglio Nazionale della Giustizia. Il reato è stato commesso con l’aiuto dell’hacker Walter Delgatti Neto, condannato a otto anni e tre mesi di reclusione, e aveva lo scopo di minare la credibilità del potere giudiziario, anche con l’inserimento di un falso mandato di arresto contro il ministro della Corte Suprema Alexandre de Moraes.

Quando era già in arresto in Italia, la Corte Suprema ha condannato Zambelli a ulteriori cinque anni e tre mesi di reclusione per i reati di porto illegale di arma da fuoco e coercizione. Il caso si riferisce all’episodio in cui l’allora deputata ha inseguito, con un’arma in pugno, un uomo alla vigilia del ballottaggio delle elezioni presidenziali del 2022. Nel dicembre scorso, Zambelli ha rassegnato le dimissioni dal suo mandato alla Camera, due giorni dopo che la Prima Sezione della Corte Suprema aveva votato in tal senso.

Nella sentenza, la Corte d’Appello di Roma afferma che il fatto che Zambelli abbia la cittadinanza italiana “non è sufficiente a impedire” l’estradizione in Brasile. “Il fatto che la persona da estradare possieda la doppia cittadinanza italiana e brasiliana non costituisce un impedimento. Al contrario, rafforza il legame giuridico tra la persona e lo Stato richiedente, che la considera sua cittadina a tutti gli effetti e, pertanto, ha piena legittimità a richiedere la sua estradizione per l’esecuzione della pena”, recita la sentenza. Inoltre, secondo il tribunale, le accuse secondo cui Zambelli non avrebbe avuto un processo equo sono “infondate”, e la presunta parzialità attribuita al relatore Moraes “non è supportata da prove oggettive e verificabili “sufficienti”. “La struttura generale del procedimento brasiliano assicura le garanzie fondamentali di un processo equo secondo i requisiti stabiliti dalla giurisprudenza sovranazionale”, aggiunge la Corte.

Il tribunale ha inoltre stabilito che Zambelli sarà estradata a condizione che sconti la pena nel Penitenziario Femminile del Distretto Federale, noto come “Colmeia”, e abbia accesso illimitato ai propri avvocati e ai rappresentanti diplomatico-consolari italiani. Il Brasile dovrà inoltre informare l’ “autorità diplomatica italiana” ogni tre mesi sullo “stato di salute e sulle condizioni carcerarie” dell’ex deputata, o “immediatamente, in caso di eventi rilevanti”.

“Alla luce di tutte le considerazioni di cui sopra, questo tribunale ritiene che la richiesta di estradizione presentata dalla Repubblica Federativa del Brasile nei confronti di Zambelli soddisfi tutte le condizioni di ammissibilità stabilite nel Trattato bilaterale Italia-Brasile del 1989 e nelle disposizioni applicabili del Codice di procedura penale italiano”, conclude la Corte.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link