Via libera dell’Ue al blocco indeterminato degli asset russi – Notizie – Ansa.it

Via libera dell’Ue al blocco indeterminato degli asset russi – Notizie – Ansa.it


Via libera dell’Ue al congelamento indeterminato degli asset russi. Il via libera, giunto attraverso la cosiddetta procedura scritta, è arrivato con 25 Paesi che hanno votato a favore e due contrari. E’ quanto si apprende da fonti europee. 

“Il Consiglio ha deciso oggi di vietare, su base temporanea, qualsiasi trasferimento in Russia di attività della Banca centrale russa immobilizzate nell’Ue. La decisione è stata presa con urgenza per limitare i danni all’economia dell’Unione. In assenza di tale divieto, qualsiasi risorsa aggiuntiva sarebbe utilizzata direttamente dalla Russia per finanziare la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina, con gravi conseguenze per l’economia dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri. Ciò aggraverebbe il rischio di un’escalation delle attività bellicose ibride contro gli Stati membri e nel territorio dell’Ue, aggravando così le difficoltà economiche dell’Unione. Ciò rischierebbe inoltre di prolungare e aggravare l’incertezza economica e richiederebbe una maggiore risposta fiscale da parte degli Stati membri”, si legge nella nota del Consiglio Ue.

“Concretamente, il regolamento concordato oggi vieta, su base temporanea, qualsiasi trasferimento diretto o indiretto di attività o riserve della Banca centrale russa o di qualsiasi persona giuridica, entità o organismo che agisca per conto o sotto la direzione della Banca centrale russa, come il Fondo nazionale russo per la ricchezza. Le misure sono temporanee e dovrebbero essere mantenute fintantoché la messa a disposizione della Russia di risorse finanziarie e di altro tipo significative per proseguire le sue azioni nel contesto della guerra di aggressione contro l’Ucraina comporti, o minacci di comportare, gravi difficoltà economiche all’interno dell’Unione e degli Stati membri e persista il rischio di causare un ulteriore grave deterioramento della situazione economica nell’Unione e negli Stati membri”, si legge ancora nel testo.

 “In uno spirito di cooperazione” Belgio, Bulgaria, Italia e Malta hanno votato “sì” al blocco indeterminato degli asset russi “ma precisano che tale voto non pregiudica in alcun caso la decisione sull’ eventuale utilizzo dei beni russi immobilizzati che deve essere presa a livello dei leader e che non costituisce un precedente per il settore della politica estera e di sicurezza comune”. E’, a quanto apprende l’ANSA, uno dei passaggi della dichiarazione che i quattro Paesi membri hanno allegato al verbale della procedura scritta sul voto per il congelamento indeterminato dei beni russi. Il voto si è tenuta a maggioranza qualificata. 

Il premier belga Bart De Wever ha affermato che utilizzare i beni russi congelati per finanziare l’Ucraina sarà “un’impresa ardua” ma possibile se gli alleati europei agiscono in modo coordinato. Lo ha detto ai giornalisti dopo l’incontro bilaterale a Downing Street col premier britannico Keir Starmer. De Wever ha sottolineato che Starmer “capisce i nostri problemi, le nostre responsabilità, le nostre preoccupazioni legali” in merito allo sblocco degli asset di Mosca. Ha poi ricordato come sia diversa la situazione tra Londra e Bruxelles: “loro hanno 8 miliardi di euro di beni russi immobilizzati, noi 190”. 

 

La Banca Centrale di Russia ha intentato una causa contro Euroclear presso la Corte Arbitrale di Mosca. Lo riporta la Tass. “In relazione alle azioni illegali del depositario Euroclear, che stanno causando perdite alla Banca di Russia, nonché in relazione ai meccanismi ufficialmente esaminati dalla Commissione Europea per l’utilizzo diretto o indiretto degli asset russi senza il nostro consenso, la Banca di Russia sta intentando una causa presso la Corte Arbitrale di Mosca contro il depositario Euroclear per ottenere il risarcimento dei danni causati alla Banca di Russia”, si legge in un comunicato.

I depositari centrali come Euroclear possono compensare sequestri in Russia usando asset immobilizzati in Europa e sono pienamente protetti giuridicamente, ha detto il commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis, dopo la causa avviata dalla Banca centrale russa a Euroclear. “I depositari centrali di titoli possano compensare sequestri in Russia con asset congelati o immobilizzati detenuti qui”. “Ci aspettiamo che la Russia continui ad avviare procedimenti legali di natura speculativa per impedire all’Ue di far rispettare il diritto internazionale e di perseguire l’obbligo giuridico della Russia di risarcire l’Ucraina”.

La Banca di Russia: ‘Contesteremo l’uso dei nostri asset presso qualunque corte’

La Banca di Russia intende contestare qualsiasi utilizzo diretto o indiretto dei suoi beni congelati all’estero in tutti i tribunali disponibili, comprese le organizzazioni internazionali. Lo ha annunciato l’ufficio stampa dell’autorità di regolamentazione, citato dalla Tass. “La pubblicazione e l’attuazione dei regolamenti annunciati sul sito web ufficiale della Commissione Europea comporteranno la contestazione incondizionata da parte della Banca di Russia di qualsiasi azione diretta o indiretta che comporti l’utilizzo non autorizzato dei beni della Banca di Russia in tutte le autorità competenti disponibili, inclusi tribunali nazionali, organi giudiziari di Stati esteri e organizzazioni internazionali, tribunali arbitrali e altri organi giudiziari internazionali, con conseguente esecuzione delle decisioni giudiziarie nel territorio degli Stati membri delle Nazioni Unite”, si legge nella dichiarazione.

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