Viaggio per immagini a Cuba, tra crisi e orgoglio – Lazio – Ansa.it


‘Patria o muerte’ è una delle espressioni che più immediatamente rimandano alla storia della Cuba rivoluzionaria: per decenni è stata uno slogan politico, una dichiarazione di appartenenza, quasi una sintesi dell’identità nazionale. Oggi, nella Cuba attraversata da una delle crisi più difficili della sua storia recente, quelle parole sembrano raccontare qualcosa di diverso e forse di più profondo: il legame, a volte doloroso e contraddittorio, tra un popolo e la propria terra. È proprio da qui che parte la mostra fotografica di Valerio Bispuri, ‘Patria o Muerte – Voci da un’isola che resiste’, curata da Tempi Moderni e allestita nella Sala Santa Rita di Roma dal 9 al 27 settembre.
    L’esposizione, promossa e sostenuta da Roma Capitale Dipartimento Attività Culturali, raccoglie 33 fotografie, suddivise in quattro sezioni narrative, nate dall’ultimo viaggio del fotoreporter italiano a Cuba, compiuto tra giugno e luglio di quest’anno. Bispuri ha attraversato l’isola partendo dall’Avana, raggiungendo Santiago e spingendosi poi nelle regioni orientali. Non ha cercato la Cuba da cartolina, quella delle automobili americane degli anni Cinquanta, dei colori pastello, della musica che esce dai locali e dei palazzi coloniali consumati dal tempo. Il suo obiettivo si è fermato soprattutto sulle persone e sulla loro quotidianità, cercando ciò che normalmente rimane fuori dalle rappresentazioni più rassicuranti dell’isola.
    Ne emerge una Cuba difficile, con le strade dell’Avana invase dai rifiuti nelle quali giocano i bambini, con gli interni poveri delle abitazioni e i paesaggi più aspri dell’Oriente cubano. E ci sono soprattutto i volti, perché è attraverso le persone che Bispuri costruisce da sempre i propri reportage.
    “Poter raccontare con la fotografia vuol dire prima di tutto scendere in profondità – spiega il fotoreporter – capire il significato di uno sguardo, di un gesto, di un movimento”. Ed è proprio questo a tenere insieme le diverse anime della mostra: la crisi economica e la memoria della rivoluzione, le difficoltà quotidiane e l’orgoglio nazionale, la povertà e la spiritualità.
    La Cuba nelle immagini di Bispuri è un luogo nel quale le difficoltà economiche, la scarsità di beni essenziali, l’isolamento e le trasformazioni sociali hanno modificato profondamente la quotidianità, ma non quel “senso di appartenenza ancora molto forte, un legame emotivo con la storia della rivoluzione e con ciò che essa ha rappresentato”. 
   

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