Zelensky all’Ue: “La guerra nel 2027 costerà 155 miliardi, ne chiedo 70 a voi” – Notizie – Ansa.it


“L’anno prossimo la guerra costerà 155 miliardi di euro. E abbiamo bisogno di almeno altri 70 miliardi di euro da parte vostra: per la difesa, per le armi e per la nostra resilienza. Si tratta di una cifra realistica. E vi chiedo di trovare questo sostegno. Ci aiuterà a tenere a bada la Russia”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky nel corso del discorso rivolto ai leader europei al vertice Ue.

L’Europa ha il numero di intercettori Patriot “necessario per permetterci di superare l’inverno” ha detto Zelensky in conferenza stampa al Consiglio Europeo. “Allo stesso tempo, procederemo con il progetto Freja per arrivare alla nostra difesa missilistica, ce la faremo: se ora ci uniamo tutti e l’Europa ci sostiene il futuro sarà più facile”. 

In mattinata il punto stampa con il leader ucraino. “Sono felice di essere qui, sono davvero grato per l’enorme sostegno che riceviamo dal Consiglio dell’Ue, dalla Commissione e dai leader europei, veri leader, che sono stati al nostri fianco fin dall’inizio della guerra”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “La situazione è davvero grave. Dobbiamo sostenere l’Ucraina anche per aiutarla a superare l’inverno, perché sarà un inverno duro”, sono state le parole dell’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas.

“Non vediamo alcun segnale da parte della Russia che voglia fermare questa guerra o che sia disponibile a qualsiasi tipo di tregua o di pace. Per questo dobbiamo davvero aiutare gli ucraini a sopravvivere e a difendere il loro Paese”, ha sottolineato. “È chiarissimo che hanno bisogno di difesa aerea. Possiamo anche discutere, da parte nostra, che cosa possiamo fare di più affinché la Russia riceva il messaggio che deve negoziare per porre fine a questa guerra”. Kallas ha ricordato che lunedì sono state adottate “1.600 nuove iscrizioni” nelle liste delle sanzioni e che l’Ue sta “lavorando a un nuovo pacchetto di sanzioni per aumentare la pressione sulla Russia”, auspicando di poter agire “insieme a tutti i nostri partner”.

“Il nostro messaggio al presidente Zelensky è molto semplice – ha spiegato il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa -: il sostegno dell’Unione europea all’Ucraina rimane più forte che mai. Non è questo il momento di ritirare il sostegno. Non è questo il momento di allentare le sanzioni contro la Russia. Ora è il momento di aumentare il nostro sostegno, di intensificare la nostra pressione, e questo è fondamentale per indurre la Russia ad accettare un vero cessate il fuoco, per portarla al tavolo dei negoziati”. 

Schengen
La revoca dei controlli italiani alla frontiera con la Spagna “è stata concordata ieri tra il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez e la premier Giorgia Meloni, che ne hanno discusso a margine del Consiglio europeo”, hanno riferito fonti della delegazione spagnola, confermando che l’Italia ha comunicato il rinnovo dei controlli per una settimana. “I ministri dell’Interno lavoreranno nel corso di questa settimana per procedere alla loro eliminazione”, precisano le stesse fonti.

 

Cremlino: “Concordiamo con Trump, Zelensky non si assume la responsabilità per la pace”

La Russia è “pienamente d’accordo con il presidente Trump” sul fatto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “non vuole assumersi la responsabilità e intraprendere una strada per la risoluzione pacifica” del conflitto. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax. 

Mosca, Roma non osa opporsi alla russofobia e alle richieste dei suoi padroni di Bruxelles

 “La Roma ufficiale manca della volontà politica di agire negli interessi dei suoi cittadini” e non osa opporsi alle “richieste dei suoi padroni a Bruxelles e in altre capitali di intraprendere azioni russofobiche che sono contrarie agli interessi del suo popolo”. Lo ha affermato in un briefing la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass.

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