Il presidente Volodymyr Zelensky, parlando con i giornalisti, ha affermato che la Russia ha interrotto lo scambio di prigionieri perché non ritiene di trarne alcun vantaggio. “I russi hanno bloccato il processo. Non sono molto interessati allo scambio di persone perché ritengono che non porti loro nulla”, ha detto il leader ucraino come riportano i media internazionali. “Pensano che ci dia qualcosa. Ma credo che debbano pensare anche alla loro gente, ai loro militari”, ha concluso Zelensky. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha categoricamente respinto la possibilità di incontrare il presidente russo Vladimir Putin a Mosca e lo ha pubblicamente invitato il leader del Cremlino a Kiev. “Certo, per me è impossibile incontrare Putin a Mosca. Sarebbe come incontrare Putin a Kiev. Posso anche invitarlo a Kiev, lasciarlo venire. Lo inviterò pubblicamente, se ha coraggio, ovviamente”, ha detto Zelensky parlando con i media. Il leader ucraino ha sottolineato che l’Ucraina desidera raggiungere un accordo costruttivo su una vera fine della guerra e organizzare un incontro che possa essere produttivo.
Il prossimo ciclo di colloqui tra russi, ucraini e americani, avrebbe dovuto svolgersi ad Abu Dhabi domenica, ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma di non sapere quando avrà luogo il prossimo incontro. “Per noi è molto importante che tutti coloro con cui abbiamo raggiunto un accordo siano presenti all’incontro, perché tutti si aspettano un feedback – ha affermato, come riportano i media internazionali – Ma la data o il luogo potrebbero cambiare, perché, a nostro avviso, sta succedendo qualcosa nella situazione tra Stati Uniti e Iran. E questi sviluppi potrebbero probabilmente influenzare la tempistica”.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha rivelato questa settimana che i principali inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, che avevano partecipato al precedente ciclo di colloqui, non avrebbero preso parte all’incontro del fine settimana ad Abu Dhabi.
Durante la notte, intanto, le forze di difesa aerea russe hanno intercettato e distrutto 18 droni ucraini sopra le regioni della Federazione Russa. Lo ha riferito – come riporta la Tass – il Ministero della Difesa russo, precisando che cinque erano sopra il territorio della Repubblica di Crimea, due sul Mar Nero, due nella regione di Rostov, uno nella regione di Astrakhan e uno nella regione di Kursk. Solo poche ore fa il presidente Usa Trump aveva annunciato uno stop del conflitto in vista di un’ondata di gelo in arrivo sull’Ucraina.
Il Cremlino: ‘Ci asterremo dagli attacchi fino a domenica. Gli attacchi sospesi sono quelli su Kiev’
La Russia ha accettato di astenersi da attacchi all’Ucraina fino a domenica 1° febbraio in seguito alla richiesta del presidente Usa Donald Trump, al fine di creare condizioni favorevoli ai negoziati di pace. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Ria Novosti.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha precisato che gli attacchi all’Ucraina che la Russia ha accettato di sospendere fino a domenica su richiesta di Donald Trump, sono quelli che prendono di mira la capitale Kiev. Peskov ha detto che Trump si è rivolto personalmente al presidente russo Vladimir Putin chiedendogli di astenersi dal lanciare attacchi su Kiev per una settimana fino a domenica 1 febbraio per facilitare lo svolgimento dei negoziati, la cui ripresa è prevista quel giorno a Abu Dhabi. Putin ha accettato, ha aggiunto il suo portavoce, facendo quindi capire che tale tregua sarebbe già in vigore da lunedì scorso.
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