Un drone ha colpito la sede centrale dei servizi d’intelligence ucraini (Sbu) nel centro di Kiev. Il drone russo che ha colpito la sede dei servizi d’intelligence ucraini (Sbu) a Kiev, ha preso di mira “direttamente lo studio del capo” dell’organizzazione. Lo ha scritto il presidente Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram, aggiungendo che ci sono dei “feriti” e affermando di avere dato ordine al capo dell’Sbu di “rispondere in modo adeguato, significativo e, se possibile, in modo proporzionale all’attacco russo”. “Le nostre forze armate sosterranno questa risposta“, afferma il leader ucraino. “Il capo dello Sbu, Oleksandr Poklad, ha riferito sui preparativi per la nostra risposta attiva agli attacchi russi. I luoghi da colpire per rispondere sono già stati stabiliti. Il momento verrà scelto in modo da garantire i risultati”.
La sede dell’Sbu si trova sulla via Volodimirska, di fronte al monastero di Santa Sofia. In un video realizzato dopo l’attacco e postato dall’agenzia Unian, si vede del fumo uscire solo da una finestra dell’edificio, che per il resto è intatto. Ciò che sembra far pensare a un attacco mirato. Zelensky ha detto che un drone russo ha preso di mira direttamente l’ufficio del capo dell’Sbu, Oleksandr Poklad. Quest’ultimo è tuttavia sopravvissuto, poiché lo stesso Zelensky ha riferito di avergli parlato dopo l’attacco.
Diversi eventi culturali in programma a Kiev nel mese di settembre sono stati rinviati dai rispettivi organizzatori a causa del “peggioramento delle condizioni di sicurezza” in città: lo scrive Ukrainska Pravda, precisando che tra gli eventi spostati ci sono festival musicali e letterari e fiere di beneficenza. Uno degli eventi indicati è l’atteso GogolFest, che da programma ritorna questo mese dopo nove anni di assenza: i responsabili hanno infatti dovuto ridimensionare l’offerta, riducendo il calendario ai giorni 16-20 settembre e senza gli appuntamenti principali. Un altro evento rinviato è il festival socio-culturale per bambini Kurazh, che avrebbe dovuto tenersi il 19 e 20 settembre. Posticipata anche la rassegna culturale Young Blood Live, in programma questa domenica.
Proprio ieri, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aveva annunciato in un videomessaggio ripreso da Ukrainska Pravda che i negoziatori statunitensi impegnati a mediare una possibile soluzione alla guerra contro Kiev visiteranno presto sia l’Ucraina che la Russia.
Steve Witkoff e Jared Kushner partiranno oggi diretti a Mosca, dove sabato incontreranno il presidente russo Vladimir Putin. Domenica invece saranno per la prima volta a Kiev per vedere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta AXios citando alcune fonti, secondo le quali i due inviati hanno incontrato Donald Trump alla Casa Bianca ieri per parlare del loro viaggio.
Witkoff e Kushner visiteranno prima Mosca e poi Kiev tra domani e domenica, secondo quanto scritto in precedenza dall’agenzia russa Tass citando “una fonte”. L’arrivo a Kiev, domenica, dei due inviati Usa è stato annunciato sul suo canale Telegram anche da un parlamentare ucraino, Alexei Goncharenko, citato sempre dalla Tass.
La missione a Kiev era stata messa in dubbio, lo ha scritto in esclusiva il Kyiv Independent. Secondo una fonte “i russi non vogliono che vengano qui a Kiev, e Witkoff è sempre molto sensibile al sentimento russo”. “Lì gli viene detto che venire a Kiev è pericoloso”, aggiungendo che l’inviato di Trump “ha iniziato ad avere paura” e sta discutendo di piani alternativi.
Una persona vicina all’amministrazione Trump ha poi confermato al Kyiv Independent che la visita era in programma, ma ha aggiunto che “avrebbe potuto comunque essere annullata“.
Sarà la prima volta a Kiev per Witkoff e Kushner. Mentre la loro ultima visita a Mosca risale a gennaio, quando ebbero un colloquio notturno di quattro ore con il dittatore russo Vladimir Putin al Cremlino. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che, durante le visite a Mosca e Kiev degli inviati speciali del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, l’Ucraina garantirà “il normale funzionamento dello spazio aereo russo” e ha chiesto alla Russia di “fare altrettanto” . Lo riporta l’Ukrainska Pravda. “Non ci saranno attacchi aerei da parte nostra, e la Russia deve fare altrettanto, astenendosi da attacchi aerei per tutto il tempo necessario a condurre questi negoziati e a risolvere le questioni logistiche legate a questa visita americana”.
Kiev, 1 morto e 12 feriti in un raid di droni a Kherson
E’ di un morto e 12 feriti il bilancio delle vittime di un attacco con droni a un minibus e a un’auto a Kherson. Lo riferisce Ukrinform citando l’ufficio stampa dell’Amministrazione militare della città. “Il bilancio complessivo delle vittime nell’incidente tra auto e minibus è di 12 feriti e un morto“, ha dichiarato l’ufficio stampa. I paramedici hanno fatto tutto il possibile per salvare la vita dell’uomo, di 47 anni, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali. Tra le vittime figurano otto donne di età compresa tra i 50 e i 76 anni, che hanno riportato ferite da esplosione, schegge e commozioni cerebrali. La vittima più anziana è in gravi condizioni a causa di una profonda ferita alla testa. Anche quattro uomini di età compresa tra i 45 e i 67 anni hanno riportato ferite da esplosione, schegge e commozioni cerebrali.
Attacchi ucraini a Sochi, un morto e tre feriti in un raid russo a Odessa
Ma intanto non si fermano gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. L’esercito ucraino ha lanciato diverse ondate di attacchi ieri sera contro la città russa di Sochi, tra cui un raid con droni contro una nave russa e un deposito di petrolio. Lo riferisce il quotidiano Kyiv Independent.
Un video diffuso dalla Marina ucraina mostra le conseguenze incendiarie dell’attacco sulla nave. La Nefrit faceva parte dell’infrastruttura marittima ed energetica russa e supportava le operazioni petrolifere e del gas, la manutenzione delle piattaforme offshore, il trasporto di merci e personale e i lavori tecnici subacquei.
Sempre ieri notte, filmati pubblicati su diversi canali Telegram russi mostrano un incendio in un deposito di petrolio, nel centro di Sochi, vicino al porto in seguito a un attacco aereo ucraino, sebbene la struttura stessa non sia stata identificata. Una persona invece è morta e altre tre sono rimaste ferite a seguito di un attacco delle truppe russe a Odessa. Lo ha riferito RBC-Ucraina, citando il capo dell’amministrazione militare della città di Odessa, Serhiy Lysak. Secondo il governatore inizialmente le persone colpite erano tre, alle quali è stata immediatamente prestata l’assistenza necessaria.
In seguito si è appreso che una era deceduta a seguito dell’attentato avvenuto quella mattina. Secondo quanto dichiarato, in uno dei quartieri della città sono stati danneggiati edifici residenziali e automobili. I servizi competenti sono al lavoro sul posto, il territorio viene ispezionato e si stanno documentando le conseguenze dell’attacco. È stato inoltre allestito un quartier generale operativo per fornire assistenza alle vittime.
La Tanzania prima a cancellare voli per Mosca dopo la minaccia di Zelensky
Air Tanzania è la prima compagnia aerea straniera ad annunciare ufficialmente la sospensione dei suoi voli per Mosca, dopo che nei giorni scorsi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha minacciato di rendere “totalmente insicuro” lo spazio aereo russo con gli attacchi di droni.
In un comunicato, la compagnia africana informa che i voli TC422 e TC423 tra Dar es Salam e Mosca sono “temporaneamente sospesi” a partire da oggi in seguito “a valutazioni sui rischi nell’ambiente operativo”. “Le considerazioni della sicurezza hanno sempre la precedenza su quelle commerciali”, aggiunge Air Tanzania.
Nei giorni scorsi, dopo il monito di Zelensky, anche la Turkish Airlines e la compagnia low cost turca Pegasus avevano cancellato alcuni voli, secondo i media russi, ma senza fornire le motivazioni. Il presidente russo Vladimir Putin ha definito le affermazioni di Zelensky come “terrorismo di Stato”, giudicando che esse “complicano le possibilità di condurre negoziati di pace bilaterali”.
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