“Durante il fine settimana incontrerò il presidente Donald Trump in Florida, credo domenica”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando con i giornalisti. L’ultimo round di negoziati tra Stati Uniti e Ucraina ha prodotto un piano in 20 punti per porre fine alla guerra, che è stato inviato a Mosca. “Discuteremo questi documenti, le garanzie di sicurezza”, ha detto Zelensky. “Per quanto riguarda le questioni delicate, discuteremo del Donbass e della centrale nucleare di Zaporizhzhia, e discuteremo sicuramente anche di altre questioni”, ha aggiunto. “Molto può essere deciso prima del nuovo anno”, ha detto Zelensky.
Trump incontrerà Zelensky domenica a Mar-a-Lago, precisa su X il giornalista di Axios Barak Ravid citando un alto funzionario ucraino e sottolineando che l’incontro indica “progressi significativi nei negoziati sul piano di pace di Trump”.
Zelensky si augura che anche gli europei possano essere presenti all’incontro con il suo omologo statunitense. Tuttavia, essendoci così poco tempo a disposizione prima dell’incontro, “non sono sicuro che tra 24 ore potremo riunirci di persona” ma “almeno ci collegheremo online” e “resteremo in contatto con i nostri partner”, ha sottolineato Zelensky. Lo riporta Rbc Ucraina.
Continuano i raid
La comunità di Kostiantynivka, città dell’Ucraina orientale nel distretto di Kramatorsk, nel Donetsk, continua a subire attacchi deliberati da parte delle forze russe, che utilizzano droni per dare la caccia ai civili e sferrano attacchi anche durante le missioni di evacuazione. Lo scrive su Facebook il capo dell’Amministrazione Militare della città Serhii Horbunov, riportato da Rbc-Ukraine. Secondo l’Amministrazione Militare della città di Kostiantynivka, una persona è stata uccisa in un attacco con drone, mentre altre due hanno riportato ferite di varia gravità. I feriti sono stati rapidamente trasportati in un ospedale di Druzhkivka, dove stanno ricevendo cure mediche. Al momento dell’attacco, stavano partecipando a una missione di evacuazione, contribuendo a salvare i loro vicini. Il fuoco russo avrebbe colpito anche un’auto civile appartenente al gruppo di volontari ‘Associazione Volontari di Kramatorsk’, che evacuava quotidianamente i residenti dalle aree ad alto rischio. Non sono stati segnalati danni agli edifici residenziali.
L’Amministrazione militare di Kostiantynivka avverte che non ci sono più luoghi sicuri nella comunità, poiché le forze russe stanno deliberatamente prendendo di mira veicoli e pedoni civili. Le autorità sottolineano che l’evacuazione verso regioni più sicure rimane il modo più efficace per proteggere vite umane.
Attacchi russi compiuti ieri, nel giorno di Natale, che in Ucraina si celebrava ieri, secondo il calendario gregoriano, hanno provocato la morte di almeno tre persone e il ferimento di altre 13 nelle regioni ucraine di Zaporizhzhia, Donetsk e Kherson.
Un attacco di droni russi ha colpito una non meglio precisata “infrastruttura” nella città ucraina di Odessa, scatenando un incendio. Lo scrivono i media ucraini, fra cui Ukrinform.
Le forze di difesa aerea ucraine annunciano di aver abbattuto o neutralizzato 73 droni, per lo più di tipo Shahed, su almeno 99 lanciati durante la notte dai russi sul territorio ucraino oltre a un missile balistico Iskander-M, aggiungendo che 26 droni hanno colpito in 16 località. Lo scrivono i media ucraini, fra cui Ukrinform, citando il canale Telegram dell’aeronautica militare.
Kiev, ‘Gb, Francia, Germania e Turchia pronti a soldati in Ucraina a fine guerra’
Tre Paesi europei – Germania, Regno Unito e Francia – e la Turchia sono “pronti a inviare truppe in Ucraina dopo la fine della guerra”, secondo quanto afferma il principale consigliere di Volodymyr Zekensky, Mykhailo Podolyak, in un’intervista a Novyny.LIVE citata anche da Rbc-Ukraine. Secondo Podolyak, i partner devono essere coinvolti nella deterrenza contro la Russia e nell’invio di contingenti di peacekeeping. L’Ucraina non intende farsi carico di questo onere da sola. Francia, Turchia, Germania e Regno Unito hanno già detto chiaramente “sì” all’invio di truppe. Altri paesi lo stanno ancora valutando. “Esiste il problema di chi finanzierà tutto questo. Chi sarà presente per integrare tutto in un unico sistema e chi modererà i processi di deterrenza contro la Russia? È allora che diventa chiaro che i rappresentanti degli altri Paesi interessati devono essere presenti”, ha affermato. E, sempre secondo Podolyak, ognuno di questi Paesi ha i suoi interessi da difendere: la Turchia, ad esempio, vuole impedire uno scenario in cui il regime russo crei problemi di sicurezza, economici e commerciali nel bacino del Mar Nero. “In generale, questa guerra porterà a una completa riorganizzazione dello spazio europeo. L’Ucraina si avvicinerà all’Europa il più rapidamente possibile. E l’Europa ripenserà il suo stile di vita attuale. Diventerà più frugale, più militarizzata e più anti-russa”, ha previsto il consigliere presidenziale.
Il piano in 20 punti
L’ultimo round di negoziati tra Stati Uniti e Ucraina ha prodotto un piano in 20 punti per porre fine alla guerra, che è stato inviato a Mosca. “Discuteremo questi documenti, le garanzie di sicurezza”, ha detto Zelensky. “Per quanto riguarda le questioni delicate, discuteremo del Donbass e della centrale nucleare di Zaporizhzhia, e discuteremo sicuramente anche di altre questioni”, ha aggiunto.
Kiev, colpita dai russi infrastruttura critica nell’Ucraina occidentale
Le forze russe hanno attaccato un’infrastruttura critica nella regione di Volinia, nell’Ucraina occidentale. L’attacco è avvenuto in serata, mentre nella regione erano in funzione le sirene antiaeree. Lo ha riferito Rbc-Ucraina, citando un politico locale.
Intanto è stato diramato un allarme aereo nelle regioni meridionali dell’Ucraina a causa dei missili da crociera Kalibr. Si tratta delle regioni di Odessa, Mykolaiv, Kherson, Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk.
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