Tre incidenti mortali sul lavoro in Italia nelle stesse ore, e con modalità molto simili, per schiacciamento, ripropongono un’emergenza che assume i contorni di una strage strisciante ed inarrestabile. Le vittime sono lavoratori ad Altopascio (Lucca), a Catania e a Cavriago (Reggio Emilia).
Il primo è stato schiacciato da una pressa caduta da un porta-carichi, un transpallet. Gli altri due sono stati travolti da un muletto.
In Toscana, dove la procura di Prato ha riaperto le indagini per la morte di Luana D’Orazio, è morto Giacomo Pucci, 30 anni, abitante a Pescia (Pistoia): secondo le prime ricostruzioni che Asl e carabinieri stanno valutando, è rimasto schiacciato sotto una pressa che lui stesso movimentava con un transpallet, un muletto, dentro l’azienda di cui era dipendente ad Altopascio. I primi a soccorrerlo sono stati i colleghi. Uno ha iniziato a praticargli le manovre rianimatorie in attesa dei sanitari del 118 che hanno tentato di salvarlo ma non è stato possibile. Il medico ha constatato il decesso. Sul posto anche i vigili del fuoco. C’è stato un sopralluogo del magistrato di turno della procura di Lucca, Antonio Mariotti, che ha disposto il sequestro dell’area in cui c’è stato l’incidente, della pressa, del muletto. La salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale San Lucca a disposizione dell’autorità giudiziaria. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Gli ispettori del Dipartimento di prevenzione della Asl sentono i testimoni: all’incidente, per quanto si sa adesso, non avrebbe assistito nessuno. Appena avvisati, i familiari sono andati subito all’azienda, una ditta di circa 40 addetti che si occupa di progettazione di impianti per l’industria chimica e farmaceutica. Protestano i sindacati: domani un’ora di sciopero dei metalmeccanici a fine turno in tutta la provincia di Lucca.
Aveva 30 anni anche l’operaio di un’azienda della logistica morto schiacciato dal muletto con cui stava operando nella zona industriale di Catania. Sul posto la polizia di Stato e personale del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spresal) dell’Azienda sanitaria. L’area dell’incidente è stata sequestrata dalla procura catanese che ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati, per omicidio colposo e disposto l’autopsia. Dinamica analoga anche per un operaio morto mentre lavorava in un’azienda di Cavriago (Reggio Emilia). E’ successo nel pomeriggio. Sono intervenuti i carabinieri e la Medicina del Lavoro. E’ stata informata la procura di Reggio Emilia e gli accertamenti sono stati avviati a partire dall’identificazione della vittima.
Sciopero dei metalmeccanici di Lucca domani per la morte dell’operaio
Sciopero provinciale dei metalmeccanici domani a Lucca a seguito dell’infortunio mortale di Altopascio. Lo hanno proclamato le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm di Lucca e sarà effettuato nell’ultima ora di ogni turno di lavoro. “La lotta per scongiurare le morti sul lavoro ha bisogno della mobilitazione immediata e compatta di tutti i lavoratori. Non possiamo più tollerare che una persona esca di casa per andare a guadagnarsi da vivere e non vi faccia ritorno. La sicurezza deve venire prima del profitto – affermano le sigle dei metalmeccanici – È inaccettabile che si continui a perdere la vita sul posto di lavoro; servono azioni concrete e una cultura della prevenzione che non metta mai in secondo piano la tutela della salute e della vita umana”. Fim, Fiom e Uilm Lucca esprimono “profondo cordoglio e totale vicinanza alla famiglia della vittima”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
